Di Alessio Stefano berti


La Lastrense è una ciclostorica, aperta a tutti gli amanti del ciclismo vintage e della storia locale, organizzata dalla società sportiva GS Tre Emme di Lastra a Signa: l’evento si svolgerà il 18, 19 e 20 marzo 2022 con partenza dal centro storico di Lastra a Signa e molte attività collaterali che coinvolgeranno il mondo della cultura, dello sport e del turismo. I tre percorsi (corto, medio e lungo) si snoderanno sulle colline fiorentine con scorci mozzafiato e passaggi in dimore storiche come la Villa Caruso, il Castello di Malmantile e il Castello di Montefugoni. Il nome della manifestazione vuole essere un omaggio ad uno storico gruppo sportivo fondato nel 1921, il GS La Lastrense, in cui nel corso degli anni hanno militato campioni come Franco Bitossi e Francesco Casagrande. L’iniziativa, che nel 2022 vivrà la sua prima edizione, si svolge in apertura di primavera come benvenuto alla stagione per la vita rurale (info e dettagli: lalastrenseciclostorica.it  ) ed è la prima tappa del Giro d’Italia d’Epoca ( https://www.giroditaliadepoca.it/ ).

Il vademecum

Sono tante le cose da dire (e da sapere) su questa prima edizione della ciclostorica “La Lastrense”. Proviamo a riassumere l’essenziale in una sorta di vademecum da tenere sempre a portata di mano, pronto all’uso, da consultare al momento de bisogno. La manifestazione si terrà il 20 marzo 2022, ma nei due giorni precedenti sono in programma – oltre all’accoglienza dei partecipanti, che saranno circa 200 – anche numerose iniziative. Ben tre i percorsi possibili (da 36, 47 e 76 chilometri) con un dislivello che varia in base all’itinerario scelto (350 metri per il più breve, 1.354 per il più lungo). Cinque i comuni coinvolti: Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Scandicci, Montespertoli e San Casciano. La manifestazione – la prima della stagione – sarà valida anche come prova del “Giro d’Italia d’epoca” e della “Coppa Toscana Vintage”. Ma non finisce qua: sabato 19 marzo ci sarà anche la “Pedalata rosa” (con la Uisp) mentre nello Spedale Sant’Antonio di Lasta a Signa, che ospiterà il mercatino vintage, ci saranno in mostra anche cimeli del passato. (Queste e altre informazioni sono comunque consultabili sul sito lalastrenseciclostorica.it).

Al Castello di Malmantile oltre al gran culo della montagna (dove si vincono bellissimi premi salsicce salamini e aringhe) vi aspetta Nando Ferrini con i suoi cavalli e i bellissimi falchi.

Malmantile e le mura maledette

“Il vero obiettivo è quello di stare insieme e di riscoprire il territorio” ci spiega Gianni Taccetti dell’Unvs. “Sì, c’è anche un’ambizione turistica in tutto questo. Ma vorremmo soprattutto divertirci e stare insieme, pur nel rispetto di tutti i limiti imposti dal Covid. Del resto il ciclismo è promozione del territorio. Se le persone si appassionano ancora al Giro d’Italia è perché la corsa passa nelle loro strade, di fronte alle loro case”.

Difficile dargli torto. Nonostante i tempi siano cambiati, così com’è cambiato il modo di fare sport, manifestazioni come la ciclostorica “La Lastrense” rappresentano un momento d’inclusione“Fare sport prescinde dall’età. Del resto questa è la filosofia che ispira i veterani dello sport”, confessa Taccetti. “Ma in questo modo è inoltre possibile vivere i territori, socializzare e, perché no?, promuovere anche il turismo in queste zone bellissime della Toscana”.

Vi aspettiamo a Lastra a Signa, sarà un week end indimenticabile, per iscriverti clicca qui ISCRIVITI 18/19/29 marzo 2022

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