Due ruote, gusto e cultura: la Greenway e Sant’Alberto di Butrio. Un modo diverso per degustare un territorio unico: l’Oltrepò Pavese, attraverso un’iniziativa originale che promuove anche la Ciclopedonale da Voghera a Varzi

Pedalare con gusto si può in Oltrepò Pavese. La ciclopedonale diventa una speciale via del gusto. Domenica 1 agosto, l’Oltrepò Pavese propone un’anteprima assoluta: il tour sulla Greenway che collega Voghera a Varzi, anche se qui si parte da Salice Terme, un po’ più su… con soste di pregio.

La Ciclopedonale Greenway è stata inaugurata di recente nel suo penultimo tratto, mancano solo due chilometri finali per arrivare nel cuore di Varzi, ma è già un itinerario gettonatissimo da chi va in bici, chi corre, chi cammina…

La rete cicloturistica di interesse regionale contenuta nel piano regionale della mobilità ciclabile (Prmc) inizia concretamente a comporsi. – dice Paolo Gramigna, consigliere provinciale, già assessore provinciale alla mobilità e trasporti – Ciclovie come la Greenway non sono solamente opere infrastrutturali di mobilità, bensì tassello del Piano integrato d’area di sviluppo locale dei territori, nel segno della valorizzazione culturale, enogastronomica, sportiva, ambientale. Confortati da dati socioeconomici consolidati il cicloturismo va inteso come il principale volano per aree, economicamente marginali, ma patrimonio ineludibile del nostro Paese. Occorre proseguire con collegamenti cicloturistici interregionali come le interconnessioni con la ciclovia Ven-To, e La via del sale per il completamento di una offerta unica a livello Europeo.

Intanto c’è già chi ci pende gusto a percorrere la Greenway con buone idee, come l’associazione OltrepoStyle e It’s Pic Nic, che promuovono ad agosto nuove esperienze per gustare il territorio e le sue proposte. L’evento del primo agosto si snoda attraverso quella che, dal 1931 a fine luglio 1966, è stata la linea ferroviaria elettrica da Voghera a Varzi: esattamente 55 anni dopo, il percorso vede nuova vita attraverso la bicicletta ed il turismo lento sostenibile.

Dopo una pausa rinfrescante presso l’azienda agricola Valle Nizza, produttrice di succo e frutta, si proseguirà alla volta di uno dei gioielli d’Oltrepò per storia, arte e spiritualità: i frati di Sant’Alberto di Butrio accoglieranno il gruppo e lo accompagneranno in una visita al suo interno. Con i suoi quasi 700 metri di altitudine, circondato da castagni, querce ed abeti secolari, l’eremo sorse attorno al 1030, per volere del Marchese di Casarasco: fu un gesto di riconoscenza per la guarigione del figlio muto ad opera di Sant’Alberto, che qui visse coi suoi fratelli. E’ tuttora avvolta nel mistero la leggenda secondo cui un re, per sfuggire alla morte, si rifugiò nell’eremo ed ebbe poi sepoltura all’interno: tutto lascia supporre si tratti di Edoardo II d’Inghilterra. La storia del luogo si intreccia, nel Novecento, anche con quella di San Luigi Orione e di Frate Ave Maria.

Gustato il pic nic preparato da Park Hotel di Salice Terme, il gruppo proseguirà alla volta dello storico borgo di Varzi. Lì sarà atteso da La Bottega del Pastaio, per degustazione e visita della cantina medievale. Si farà quindi ritorno a Salice Terme.

Il tour sarà guidato da Gilberto Betto, guida dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike, esperto di Oltrepò e di cicloturismo, un appassionato sostenitore (da sempre) di queste iniziative. La proposta prevede anche la possibilità di noleggiare una e-bike se non si vuole partecipare con mezzo proprio. Per info e prenotazioni:

https://www.itspicnic.com/collections/experience/products/1-agosto-due-ruote-gusto-e- cultura – Mail info@itspicnic.cominfo@oltrepostyle.com

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