Il Giro d’Italia scatta da Torino sabato 8 maggio. E con la Corsa Rosa scatta anche la voglia di pedalare. In Piemonte e in tutta Italia. Il turismo lento ma in movimento è un trend in forte crescita. Vanno per la maggiore le ciclovie, da soli e anche in compagnia, lentamente si raggiungono mete non apparentemente turistiche rese affascinanti dall’esperienza, dalla fatica anche, dalla voglia di arrivarci con il proprio mezzo, anche con l’aiutino del motorino della e-bike, o pedalata assistita, senza scandalizzare quelli che invece sono i patiti della “muscolare”.

Sulla rotta di questo nuovo muoversi a due ruote c’è spazio anche per la cultura e l’enogastronomia. C’è più che mai anche a Torino, da cui scatta la crono iniziale della edizione 2021 – della ripartenza normale a maggio – del Giro d’Italia. Un Giro che festeggia anniversari importanti, non solo quello Dantesco, o dell’Unità d’Italia, ma anche quello bellissimo della Maglia Rosa che festeggia i suoi 90 anni. Per questo anniversario girare per Torino in bicicletta, appunto, vale la pena anche fermandosi ad una tappa culturale intermedia e molto insolita.

Quella che porta al Museo Egizio, uno dei più importanti musei al mondo, che si fregia della nomination di “museo green” e che consente, posteggiata la propria bicicletta una visita che in questi giorni (per tutto il mese di maggio 2021) sarà speciale. Ad accogliere la visita al museo egizio una speciale mostra intitolata “Archeologia invisibile” che diventa invece visibilissima e si tinge di rosa perché troneggia un cimelio allestito per la partenza del Giro, un cimelio importante che racconta la storia e il valore del Giro perché, incorniciata al Museo Egizio vi è una Maglia Rosa di Fausto Coppi, biografia e racconto di un omaggio del Campionissimo ad un suo amico massaggiatore (Giovanni Chiapuzzo), conosciuto e frequentato alla corte della Accademia del Ciclismo della Siof fondata da Biagio Cavanna fra Pozzolo Formigaro e Novi Ligure.

Quel cimelio, che di solito arricchisce il museo Acdb di Alessandria, è la prima tappa di un giro per cultura e turismo che parte proprio da Torino, grazie ad un progetto detto “musei in giro” in collaborazione con il Giro d’Italia che insieme al Museo del Ghisallo colleziona la mostra più grande del mondo di maglie rosa (allestita in pianta stabile a Magreglio, Como). Se una maglia rosa viene esposta al museo egizio nulla è impossibile con la bicicletta e il ciclismo, anche e soprattutto turistico. Da Torino pedaliamo su rotte meravigliose. Ma prima gustiamoci la Capitale del Piemonte, definita da Le Corbusier come la città con la più bella posizione naturale, (e con vista dalla sua rigogliosa collina, dominata dalla Juvarriana Basilica di Superga). Godiamoci la città tanto amata dal filosofo Nietzsche, attraversata dal grande fiume, il Po, e circondata dall’arco alpino occidentale.

La sua storia comincia più di duemila anni fa – si legge sul Garibaldi del Giro, il Garibaldi del Giro è il road book della Corsa Rosa, chiamato così perché nel 1961 in copertina fu dedicato a Garibaldi dell’Unità d’Italia. Anniversario che calza a pennello storico in questo 2021. Prima capitale d’Italia nel 1861 con alle spalle molteplici primati, dall’auto al cinema al design, è una città dal fascino discreto, regale, da scoprire passeggiando – in bicicletta – tra le sue eleganti piazze barocche e vie porticate: 12 i chilometri di portici continuativi su 18, che accompagnano il visitatore in un itinerario suggestivo tra caffè storici, antiche librerie e Residenze Reali (patrimonio Unesco dal 1997) sontuose regge di corte o di villeggiatura. A Torino anche l’arte è di casa con oltre 40 musei, tra cui il Museo Egizio, secondo al mondo per importanza delle collezioni, e ben quattro nazionali, il Museo del Cinema, dell’Automobile, della Montagna e del Risorgimento oltre a prestigiose sedi di arte contemporanea.

Per fare il carico di energia giusta a Torino ci sono alcune leccornie da non dimenticare di mettere in conto: una cucina torinese della tradizione che punta su verdure, carni, formaggi insostituibili ingredienti per ricette raffinate e saporite. Piatti tipici? Dal vitello tonnato alle acciughe al verde passando dalla carne e pesce in carpione a piatti più delicati come i flan di verdure e ai tomini, piccoli formaggini freschi. Gli agnolotti, il bollito misto, i brasati e il fritto misto, sono i piatti regali. E poi… i grissini nelle varianti “stirato”, friabile e dal gusto delicato e “rubatà”,  e fra i dolci dalla semplice squisitezza dello zabaglione, tuorli d’uovo sbattuti con lo zucchero e il Marsala alle bignole, al giandujotto, ottenuto impastando il cioccolato con la farina di nocciole tostate, al bonnet!

Per il vino, beh, chi non conosce i vini del Piemonte. sua maestà il Barolo, il Barbaresco, il Barbera, il Nebbiolo, il Dolcetto e tra i bianchi l’Arneis, il Gavi e il Malvasia. Ma che la provincia di Torino sia custode di altrettanti grandi vini è cosa poco nota. Il territorio Già intorno a Torino c’è tutta una patria vitivinicola da degustare: dalla zona del Canavese, della Collina Torinese, del Pinerolese e della Valsusa dove apprezzare 25 vini DOC, prodotti da 11 vitigni caratteristici. Tra questi il più torinese di tutti è il Freisa, un vino rosso rubino, leggermente mosso, prodotto nella zona di Chieri e nella vigna urbana accanto a Villa della Regina a poche centinaia di metri dal centro cittadino.

E adesso usciamo da Torino e pedaliamo nella natura.  Per gli amanti della natura consigliabilissima la scoperta della rotta sul Canale Cavour lungo il fiume Sesia. Il Canale Cavour è un canale artificiale costruito a supporto dell’agricoltura del riso a metà dell’Ottocento proprio su iniziativa del Conte Camillo Benso di Cavour. Il canale trae origine dal Po a Chivasso e termina nel Ticino nel comune di Galliate. È il percorso che permette di conoscere da vicino il tratto di pianura Padana che si estende tra il Piemonte e la Lombardia. Il percorso Canale Cavour intercetta la grande via Eurovelo8 (link https://app.cicloturismo.piemonte.it/percorso/eurovelo-ev8) e l’altra grande via (naturalistica) detta anche Via del Mare (link https://app.cicloturismo.piemonte.it/percorso/ciclovia-del-mare).

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.