Coppi da record con Francesco Moser fra film e realtà. Una serata imperdibile al Museo AcdB di Alessandria, venerdì 12 aprile 2019, a Palazzo Monferrato. Con il racconto del primato sull’ora attraverso le parole del campione trentino intervistato da Dario Ricci (Radio24) commentando le immagini in bianco e nero del 1942 quando il Campionissimo sfida il tempo e la guerra al Vigorelli di Milano e concedendosi ad una intervista che culmina nella visione del film pluripremiato Scacco al tempo del regista Nello Correale sulla storia di Moser

Alessandria, dove è nato due anni fa un piccolo museo – si chiama AcdB Alessandria Città delle Biciclette – che racconta la grande storia documentata della prima bicicletta giunta in Italia nel 1867 ad opera di Carlo Michel, ha in calendario una serie di appuntamenti che abbinano il racconto del mito Campionissimo NEL Centenario della nascita con la attualità museale e del ciclismo, con la vivacità letteraria e fotografica legata a Coppi, con la capacità di promuovere il territorio di forte vocazione ciclistica.

Una serie di appuntamenti che vedono il Museo Alessandria città delle Biciclette impegnato con il territorio alessandrino nel ricordo del Campionissimo propone infatti: talk, proiezioni, libri, mostre fotografiche e molto altro per celebrare i 100 anni del mito. In abbinamento con una serie di cene-degustazione e di incontri per raccontare i suggestivi luoghi di Coppi, oggi divenuti destinazione turistica.

Dopo l’incontro a tu per tu con Beppe Conti, autore campionissimo e da antologia, che ha visto un grande successo a Palazzo Monferrato con i prodotti e i vini del territorio di Novi Ligure e Gavi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Gavi Docg, il Consorzio “Terre di Fausto Coppi” e l’associazione “Think Serravalle”, venerdì 12 è la volta della rassegna “Proiezioni in talk: Coppi da record con Moser”.

Venerdì 12 aprile (ore 18) ad Alessandria si vive un incontro fra due miti, nel ricordo di Tarcisio Persegona, imprenditore recentemente scomparso, molto legato sia alla storia di Coppi sia all’attualità di Moser. L’incontro sarà fra  due miti della sfida contro l’ora. In bicicletta. Da una parte, la storia del record dell’ora di Fausto Coppi di cui ricorre il Centenario della nascita (evento inserito nel programma www.100coppi.it progetto di Regione Piemonte), dall’altra il record Moserissimo conquistato nel 1984 con una autentica rivoluzione tecnologica, record raccontato da Francesco Moser intervistato da Dario Ricci di Radio 24. Sul palco le due biciclette che hanno fatto la storia del record: la Legnano del 42 e la Moserissima del 1984, entrambe cimeli rispettivamente di proprietà di Filippo Gnech e della famiglia Sorbini) in prestito solo per questa sera dal Museo del Ghisallo gemellato con il Museo AcdB grazie alla partecipazione del presidente della Fondazione Museo Ghisallo Antonio Molteni.

Moser, sarà dunque ospite di Palazzo Monferrato invitato da Camera di Commercio di Alessandria per un racconto emozionante che passa anche attraverso le immagini in bianco e nero di Coppi, il record documentato da un filmato emozionante prestato da Rai Teche e quelle a colori del film Scacco al tempo, film doc pluripremiato per la regia di Nello Correale.  Moser si racconterà dal vivo al microfono di Dario Ricci (Radio24) fra successi della vita nello sport e nel mondo del vino. Con tanto di brindisi da record con il Trento Doc “51.151 Moser”.

Fra i pezzi da record del Museo del Ghisallo c’è lei, la Legnano usata da Fausto Coppi, per battere il record dell’ora in una pista molto speciale. Per tutti noi. Quella del Vigorelli di Milano. È questa la bicicletta-protagonista del più significativo record dell’ora della storia, quello stabilito da Fausto Coppi al Vigorelli nel 1942, in una Milano bombardata, con lo stadio vuoto negli spalti e il Vigorelli aperto per gli sfollati.

Il campionissimo che aveva vinto il suo primo Giro d’Italia a soli vent’anni si convinse a tentare questo record anche per evitare la chiamata alle armi.  Fosse riuscito nell’impresa, quel merito sportivo forse sarebbe valso agli occhi dei superiori così da risparmiargli i rischi dei combattimenti. Così la pensava il suo staff tecnico. L’appuntamento venne fissato per il 7 novembre 1942 al Velodromo Vigorelli di Milano. Ma il fante Fausto Coppi, di stanza alla caserma di Tortona, non poté beneficiare di alcuna preparazione specifica: il razionamento di carburante impediva di allenarsi “dietro motore”; l’alimentazione era già scarsa e il giovane campione si presentò in pista con una maglia di lana pesante troppo larga. Sugli spalti pochissimi spettatori ad assistere al tentativo: nei giorni precedenti Milano era stata per la prima volta colpita dai bombardamenti aerei. Per questo motivo gli organizzatori avevano deciso di lasciare libero il tunnel di ingresso alla pista per poterlo eventualmente utilizzare come rifugio d’emergenza. Ma lo straordinario “motore” di Coppi fece però il miracolo e percorse in un’ora 45,798 km, 31 metri in più del precedente limite del francese Maurice Archambaud.

La bicicletta di quello straordinario record è oggi conservata al Museo ed è di proprietà di Filippo Gnech, erede della Emilio Bozzi srl, l’azienda detentrice del marchio Legnano. Coppi, infatti, iniziò la sua carriera da professionista proprio con la squadra della Legnano, che lasciò a guerra finita per passare agli storici rivali della Bianchi. Tipico dei modelli Legnano è la chiusura anteriore del reggisella. Monta cerchi in legno, i cui tubolari mostrano ormai la carcassa in seta dopo che il battistrada è andato completamente perduto.

Il 1984, l’anno del Record dell’Ora di Francesco Moser, è una data importante non solo per il campione trentino che ha battuto quel record che sembrava insuperabile di Eddy Merckx, ma anche per l’evoluzione della bicicletta. Per la prima volta nella storia di questo sport entra in maniera prepotente il concetto di aerodinamica applicato alla bicicletta. Non è un caso che proprio in quell’anno Campagnolo sia uscita con il gruppo C-Record: il primo improntato all’aerodinamica (e anche al design). Una delle novità più importanti fu proprio quella bicicletta utilizzata da Moser. Puntando forte all’aerodinamica, il professor Antonio Dal Monte che con l’Equipe Enervit del prof. Enrico Arcelli, di Aldo Sassi e di Paolo Sorbini, ne curò la progettazione, aveva addirittura ipotizzato un manubrio a doppia ala. L’Equipe optò poi per le ruote lenticolari il cui fine era aerodinamico e ispirato “al radar montato sugli aerei Awacs” come spiegò Dal Monte anni dopo. La bici rivoluzionaria del record dell’ora fu realizzata dalle officine Moser. Proprio partendo dall’aerodinamica immaginata dall’Equipe e dal professor Dal Monte venne concepita la ruota lenticolare con tutte le sue implementazioni per quanto riguarda il comportamento rispetto all’aria.

La prova del record dell’ora fu ideata nel 1893 dal giornalista e ciclista francese Henri Desgrange, che fu anche il primo ad affrontarla percorrendo 35,325 km. In seguito la prova acquistò sempre maggiore notorietà e vi si cimentarono molti dei più grandi ciclisti di ogni tempo, fra cui ricordiamo Ercole Baldini (1956 – 46,394 km), Eddy Merckx (1972 – 49,431 km) Bradley Wiggins ( 2015 – 54,526 km).

IL CALENDARIO DI 100COPPI AD ALESSANDRIA PROSEGUE COSì:

Venerdì 3 Maggio 2019 – Ore 18.00
Esposizioni itineranti | COPPI DA MUSEO

C’è un filo che collega i musei del ciclismo da AcdB al Ghisallo, al Museo dei Campionissimi, a Casa Coppi-Castellania, ai musei “temporanei” e diffusi che si animano soprattutto quando passa il Giro. È un filo particolarmente “celeste” anziché rouge, e questo accade soprattutto nell’anno del Centenario di Fausto Coppi. È il filo dei cimeli che rendono unici ed emozionanti i musei e i luoghi dedicati al ciclismo, alla storia del ciclismo, delle biciclette e dei protagonisti delle due ruote. Come quel filo che ci porta “sulla bici del garzone, collezione Chiapuzzo” alla Cuneo-Pinerolo 2019 celebrata dal Giro – edizione del Centenario – grazie ad una esposizione multimediale voluta dal Comune e dalla Camera di Commercio di Cuneo che corre indietro e avanti nel tempo. Con il patrocinio di Museo AcdB e Museo Ghisallo. Franco Bortuzzo (Rai Sport) presenta l’evento-mostra “Musei del ciclismo”, in programma a San Daniele del Friuli nel 2019 (nel programma “We like Bike 4-9 giugno 2019).

Venerdì 24 Maggio 2019 – Ore 18.00
Libri e numeri | COPPI DA FAVOLA (DEL GIRO D’ITALIA) Storie, imprese e statistiche del Giro d’Italia dalla prima edizione ad oggi: Luca Marianantoni e Riccardo Crivelli (La Gazzetta dello Sport) ci proiettano nei numeri del Giro. Due firme della Rosea presentano in un racconto fra aneddoti e curiosità i “110 anni in Rosa” (Edizioni Pendragon). Un incontro ravvicinato e avvincente con i numeri e i numeri uno del racconto della corsa a tappe più dura del mondo.

A seguire: “Pedalando tra le Colline Ovadesi”. Cena-degustazione a Palazzo Monferrato con i prodotti e i vini del territorio di Ovada, in collaborazione con i Consorzi di Tutela Dolcetto di Ovada e Ovada Docg e l’Enoteca Regionale di Ovada.

Domenica 9 Giugno 2019 – Ore 18.00
Libri e storytelling | COPPI DI TUTTI

Nello stesso giorno che nel 1940 ci regalava il giovane Fausto Coppi vincitore del suo primo Giro d’Italia ci si pone la domanda: “Di chi è Fausto Coppi se non di tutti?”. È l’unico campione al mondo che mette d’accordo anche i francesi. I quali, lo hanno adottato semplicemente mettendo un accento sulla o di Fostò. Coppi è di tutti ed è specialmente di noi tutti, ancora oggi e per sempre, come testimonia il saggio di Mimma Caligaris (So.G.Ed. Editrice) che si sfoglia in un incontro ravvicinato “da storytelling” con Alberto Marello, direttore del bisettimanale alessandrino “Il Piccolo”. In chiusura omaggio a Fausto Coppi a cura del giornalista -scrittore Giampaolo Ormezzano.

4 Luglio 2019 – Ore 18.00
Libri in talk | COPPI NEL CUORE

Quanti campioni dello sport fanno ancora oggi parlare di sé per la loro vicenda personale e familiare? Quanto amore ha suscitato la storia umana e sportiva di Fausto Coppi il Campionissimo? Qualche risposta è scritta nero su bianco sul filo dei sentimenti di una vicenda molto particolare sfociata nel mito. E si può ritrovare, leggere, nel diario intimo della signora Bruna Ciampolini in Coppi, la moglie del campione di Castellania; uno sfogo da rotocalco d’un tempo bello ancora oggi grazie al racconto testuale dell’amico confidente Franco Rota e divenuto un saggio (Daniela Piazza ed. Torino). Sono pagine intense di una storia d’amore che fa ancora battere il cuore. Ad Ovada un incontro con Luciana Rota, autrice de “La mia vita con Fausto”. Con Roberto Livraghi e Mimma Caligaris. Con la partecipazione del giornalista-autore Herbie Sykes.

Dopo l’evento degustazione di prodotti tipici e Dolcetto, vino dell’anno 2019 per la Regione Piemonte. A Ovada, presso e in collaborazione con l’Enoteca Regionale.

13 settembre 2019 | 5 gennaio 2020 – Ore 18.00
Mostre | COPPI DA ESPOSIZIONE (da galleria)

Rassegna Gigantofotografica sul Campionissimo, ospitata a Palazzo Monferrato. Dagli archivi del Museo del Ghisallo, del Museo AcdB, dagli album fotografici privati delle famiglie Coppi, Carrea, Rota e Torriani, con un omaggio a Vito Liverani e Walter Breveglieri. In contemporanea: Prima esposizione personale monografica “tutto Coppi” del ciclista-pittore Miguel Soro. Una rassegna che avrà per sede Palazzo Monferrato e … dintorni. Un progetto dentro e fuori Alessandria.

 

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