E torna ad essere il 7 febbraio. Franco Ballerini sempre con noi: è il titolo di un giorno che arriva, da quel maledetto del 2010, lui arriva. La fede ti fa credere che sia la data di un viaggio. Ma esattamente come ogni anno ti aspetti che quel giorno non sia mai esistito; che il viaggio non ci sia. Che l’immaginazione abbia superato la fantasia. Che il cellulare sul quale conservi il suo numero, suoni, compaia la scritta. BALLERO. E allora Lucianina? Come va?

Va che  non squilla. Niente. Ed è ancora il 7 febbraio.

C’è però una Santa Messa per impegnare il cuore e attorcigliare le budella. Come sempre ci sarà tanta gente. La famiglia, gli amici, i due Team Under 23 e juniores dedicati a Franco Ballerini. C’è e come ogni anno è dolcissimo il ricordo che diventa preghiera per chi ha fede e stabilisce immediatamente quel contatto con lui. Lo rinnova. Non solo in questo giorno. Che adesso è il giorno di una Santa Messa per un amico partito dieci anni fa per un lungo viaggio, impegnativo, molto più delle sue due Parigi-Roubaix. Un viaggio che si chiama esempio. Un viaggio che si chiama Famiglia. E Amicizia. Anche così il Ballero ci dà un insegnamento. Nel trovare la forza per i bei sentimenti. Quelli sì che resistono al tempo e a questo 7 febbraio.

La Messa nel giorno dell’anniversario della sua tragica morte, era giovedì 7 febbraio 2010, viene celebrata – con inizio alle ore 18 – nella chiesa del Convento di Santa Lucia, alla Castellina, poco sopra Sesto Fiorentino. È la sede del Centro Spirituale del Ciclismo. Basta questo per spiegare tutto. Dio solo sa quanto vale questa preghiera corale ospitata dai Padri Carmelitani avviata grazie al gruppo La Famiglia, degli Amici del Ciclismo della Castellina.

 

Domenica 10 febbraio 2019, invece, si corre. C’è la Baby Roubaix per giovanissimi, ed è a Casalguidi, il quartier generale del grande ct azzurro. Dal centro spirituale ai fatti e pedalare! Come volevi tu. Ciao Ballero.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.