#diariodibordo💙 | Grazie al Giro ho scoperto Viù con l’accento sulla u e su molte altre cose. Sulle biciclette ad esempio perché qui pedala una passione per il ciclismo che è rara, concreta, spontanea, forte ed emozionante come certi colori d’autunno. È un accento quello di Viù che contagia.

Crea scie squadre sorrisi e anche pensieri profondi come quel minuto di preghiera soffiato in cielo per Tarcisio Persegona prima di iniziare i lavori di un convegno sul cicloturismo nelle Valli di Lanzo. Un accento che sceglie di tirare il gruppo mettendosi a turno davanti a fendere l’aria con due capitani: una donna, il sindaco Daniela Majrano una che indossa sempre scarpe comode perché è importante camminare coi piedi per terra e Giovanni Maria Ferraris, l’assessore allo sport della Regione Piemonte che ama tutti gli sport ma si vede che si fa capire bene quando pedala perché in bicicletta e con il popolo del ciclismo si trova proprio a suo agio. 

A Viù per un convegno sul cicloturismo e sull’opportunità della bicicletta per fare conoscere un Territorio, il un coro di testimonianze è stato aperto dall’entusiastica accoglienza a Riccardo Magrini, campione, direttore sportivo, oggi commentatore in tv del grande ciclismo, uno di noi quando c’è da pedalare in ogni modo e a tutti i livelli, soprattutto quello della passione. Ha detto fra l’altro Magrini:

Un grande piacere essere qui, lasciarsi conquistare dai colori e dalla bellezza incontaminata di queste valli, c’è davvero da mettersi in sella anche con la bici elettrica come faccio io oggi e concedersi al paesaggio, divertirsi e godere di questi posti. Il ciclismo è anche questo e lo è grazie alla sensibilità di chi promuovere certi luoghi da pedalare e grazie al grande ciclismo che vediamo in tv, in occasione di eventi come il Giro d’Italia o le belle corse internazionali. Il filo conduttore, l’energia, è la passione e qui si sente si respira.

Riccardo Magrini ha spiegato il collegamento fra ciclismo agonistico e ciclismo turistico, quello che ti invita alla natura, al contatto con il paesaggio, a ritornare in un luogo dove sei stato e ti senti legato per sempre per aver vissuto emozioni speciali. Come quelle del Giro.

A Viù l’accento è un segreto: il colpo d’occhio di quella faggeta indiavolata di colori e di energia – e siamo solo d’autunno – nasconde in realtà lo spirito di fare gruppo. Con tante foglie che il vento quando tira nella direzione giusta sa portare in giro per dare colore e energia (anche economica) a queste valli incantate che sembrano uscite da una favola per bambini ma sono subdole perché poi più concrete di così c’è : la bicicletta e si pedala! Bello il mio mestiere che mi porta con grandi amici a scoprire questi misteri della terra e dell’uomo.

Segnati questo posto: non solo perché ci passa il Giro (ancora) e sarà il Giro 102 non solo perché ci sarà un arrivo di tappa del Giro Rosa e nemmeno solo perché ci potresti vedere in allenamento due campioni come Mattia Viel e Vittoria Bussi. L’uno pro con l’Androni ma è anche il vincitore della SeiGiorni di Torino (mica … pista) e l’altra niente popodimeno che la fresca recordgirl contro l’ora stabilita un paio di mesetti fa a Città del Messico, insomma una Moserissima… se non hai ancora capito ci sono buoni motivi per affezionarti a Viù e Fra questi anche la scoperta del Colle della Dieta una sparata che gli stravisti conoscono che può essere un buon test per aspirare a certe vette. Io mi accontento di andare alla scoperta di quei boschi e di quei sentieri per godermi poi in pace con me stessa le imprese di un ciclismo all’avanguardia ma anche antico (da queste parti Balmamion…) che mi ha conquistata ed è per sempre. 

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