Molti di noi, appassionati da sempre – forse è nel dna – di ciclismo e gran ciclismo, considerano la presentazione della Corsa Rosa il Natale laico di questo mondo, della Carovana. Un momento, un evento, in cui salutare, in abiti eleganti e non più solo sportivi, amici di un ambiente che pedala con passione da tanti anni. Più di cento! Molti come noi, persino rifiutano le soffiate-prima sul percorso, sulle tappe, sul disegno del Giro, perché è come aprire i regali di Natale prima che arrivi Gesù Bambino. Molti come noi amano la presentazione del Giro a prescindere. E sono tutti rei confessi di un pizzico (altro che pizzico) di retorica e abusano di enfasi, ma lo fanno sempre in buona fede. Così, in  buona fede, Alessandro Fabretti – team leader della squadra Rai al Giro d’Italia – ha presentato mercoledì 31 ottobre a Milano il Giro del 2019. E lo ha fatto introducendolo con queste parole. Belle, bellissime! @lucianarota

Oggi, in questi studi di Mecenate, a Milano, nasce il Giro d’Italia numero 102. È solo l’inizio, il primo assaggio di un’emozionante rincorsa verso il trofeo a cui tutti ambiscono: il trofeo senza fine. Sarà un cammino lungo e faticoso, che si snoderà attraverso le canoniche 21 tappe. I 188 corridori al via dovranno superare ostacoli di ogni genere se vorranno impossessarsene. Affronteranno giornate di caldo, cercando refrigerio sotto ogni fronda o attaccandosi a ogni borraccia.

Volteranno lo sguardo verso il cielo quando le nuvole oscureranno il sole. E indosseranno mantelline, quando le strade scivolose si bagneranno per la pioggia. E tutto quello di cui disporranno quando…o se… cadranno fiocchi di neve.

Poi naturalmente ci sarà la strada, con le sue impervie salite e le sue ripide discese, e ci saranno loro, gli atleti che faranno a sportellate per giungere primi sui traguardi in volata, che sfideranno le leggi della fisica, provando a fermare le lancette prima di ogni altro, quando le tappe saranno prove contro il tempo. Questo è il Giro d’Italia: un trionfo di emozioni. Le prime le viviamo oggi, in un viaggio che parte da qui…

Sveleremo il percorso e cercheremo di capire come si potrà vincere la corsa a tappe più dura al mondo. 


Ecco il Giro 102: GUARDA QUI IL VIDEO

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