A cura di Alessio Stefano Berti.

Sembra un gioco di parole, ma questo è il racconto dell’incontro di luoghi, momenti e persone che il caso, talvolta un po’ ruffiano, combina e poi scombina, fino a dare un senso al suo perchè.

Sulla genesi dell’Imperiale si narrano diverse storie, sono in diversi a rivendicarne le origini. Fatto sta che la sua nascita si deve esclusivamente a Gianluca Santilli, avvocato di fama internazionale, noto a tutti tutto per esserne l’ideatore, il patron, la mente e l’anima di quell’evento ormai globale che è la Granfondo Campagnolo Roma.

Se è vero che il peso specifico di un uomo lo si misura dalla concretezza, Gianluca Santilli di fatti ne ha fatti davvero tanti, soprattutto per amore del ciclismo e per tutti gli appassionati della bicicletta.

Fu così che nel 2014 la Granfondo Campagnolo Roma ospita una delegazione del Giro d’Italia d’Epoca, una delle più significative espressioni di quel colorato mondo che sono le ciclostoriche.

L’edizione successiva della Granfondo Campagnolo, quella del 2015, vede la nascita ufficiale della ciclostorica L’IMPERIALE, che condivide, seppur con spirito e ritmo diversi, la partenza all’alba lungo la Via dei Fori Imperiali insieme ad oltre seimila ciclisti tra gli agonistici della Granfondo ed i ciclisti della domenica, che con ogni sorta di due ruote a pedali partecipano ad “In Bici ai Castelli”. Ma l’IMPERIALE è l’IMPERIALE e tra oltre seimila ciclisti si distingue per la marcia in blocco del plotone dei ciclostorici, indubbiamente i più colorati, eroici ed ammirati da tutti, spettatori e ciclisti.

E così anche nel 2016 e nel 2017 l’IMPERIALE diventa l’evento romano per quella colorata carovana di amici d’Italia e d’oltre confine che è il piccolo grande mondo delle ciclostoriche. Tre edizioni che vedono la partecipazioni di vere e proprie icone viventi del ciclismo, i cui nomi sarebbe fin troppo facile fare, magari anche solo per vantarsene, ma loro sono Grandi anche senza citarli uno ad uno e la loro partecipazione resta un loro omaggio alla Storia, a Roma ed all’Imperiale.

Ad inizio 2018, un’altra pietra miliare nella storia dell’Imperiale, quando il suo patron decide di legare ancora di più la città di Roma e tanti ciclisti romani alle decisioni ed allo spirito della ciclostorica lungo le vie della Città Eterna.Nasce così il gruppo IMPERIALE ROMA, che porta in dote l’esperienza, l’entusiasmo e la dedizione di tanti nuovi e meno nuovi ciclisti vintage, che condividono con orgoglio il desiderio ed il piacere di fare dell’IMPERIALE il momento d’incontro romano di tutto  il mondo delle ciclostoriche.

L’IMPERIALE è una ciclostorica a se stante, non paragonabile a nessun’altra: Roma è una città straordinaria ed affascinate, per la sua storia e per le sue bellezze senza tempo, per le sue sicurezze e per le sue contraddizioni, Roma è Roma, PUNTO!
Non troverete le strade bianche della Toscana ne tanto meno le vette alpine del Trentino, ma in nessun altro luogo del mondo potrete vivere l’emozione di partire all’ombra delle prime luci dell’alba, proprio dal Colosseo, attraversare Via dei Fori Imperiali, Piazza di Spagna tra la Fontana della Barcaccia e la Scalinata di Trinità dei Monti e poi uscire dall’Urbe salendo fino ai Castelli, Castel Gandolfo, il Lago di Albano, Marino e poi giù in una lunghissima discesa fino a Ciampino e da li imboccare il tratto
più suggestivo della Via Appia Antica, la Regina Viarum, attraversare le Catacombe di San Callisto ed arrivare trionfanti a Porta San Sebastiano, il più imponente ingresso nell’Urbe attraverso le antiche Mura Aureliane.
Un Viaggio nel Tempo, nella Storia, nel territorio di Roma e dei Castelli Romani ed il rientro a Roma sull’antico basolato romano della Via Appia: Suggestioni uniche ed esclusive, in quell’unico giorno dell’anno dedicato esclusivamente ai partecipanti all’IMPERIALE.

E se è vero che chi percorre l’IMPERIALE incide il suo nome nella Storia, ongni volta che verrete a Roma per  ripercorrerla insieme a tanti altri ciclostorici di ogni parte del mondo, resta ogni volta un’emozione unica.

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