#Giro101 – C’è un giro molto rosa quest’anno ed è quello che ci sta facendo vivere la Mitchleton Scott che nella prima tappa chiave – quella sul Gran Sasso – ha fatto vedere chiaramente con quali aspettative i suoi ragazzi di punta – due punte –  stanno correndo questo Giro101.

Riposa o non riposa la maglia rosa? La domanda del giorno corre per il Giro che oggi, appunto, riposa. Che non trova qui risposta ma di sicuro sappiamo che è un Giro rosa shocking, questo qui, e prima di tuffarci nelle brevi notizie, ascoltiamo il punto di vista quotidiano che ci manda lo spumeggiante Riccardo Magrini col suo #WhatsApp dall’ammiraglia del Bianchi Café di Milano per Eurosport.

 

 

Il Giro Magro continua. Ieri il Giro è cominciato con le salite e qualche botta come dice Magrini ma soprattutto ci ha fatto vedere come si vince in rosa in un arrivo così importante come quello di Campo Imperatore. E ha detto della forma spumeggiante di quei due Yates e Chavez che hanno decisamente messo in difficoltà gli altri famosi aspiranti al Giro.

Sul Gran Sasso, sassi – o sassolini è ancora da vedere – hanno pesato molto nelle tasche delle maglie di Fabio Aru e di Chris Froome. I due campioni hanno qualche grana da mandar giù che probabilmente ha pesato su questo avvio della Corsa Rosa. Sembra soprattutto che non abbiano ancora ingranato la marcia giusta. Ma non è ancora detto. La strada è lunga e questa è la corsa a tappe più dura del mondo, mai sottovalutarla e dare tutto per scontato. E poi guardando bene la classifica occhio al francese Pinot che ha messo questo Giro nel mirino e non è certo una figurina da non prendere in considerazione: a lui non basta il podio della Corsa che sogna da tempo. E sembra proprio che sia questo Giro d’Italia.

RISULTATO TAPPA GRAN SASSO
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) – 225 km in 5h54’13”, media 38,112 km/h
2 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) s.t.
3 – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott) a 32″
3 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 38″

Il vincitore di tappa e Maglia Rosa Simon Yates, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: Ora mi rendo conto di quanto sia grande vincere la mia prima tappa in Maglia Rosa. La dedico ai miei compagni che hanno corso davanti tutto il giorno. È davvero bello. Sin da stamane abbiamo creduto nella possibilità di farlo.

MAGLIE – Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott) Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors) Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott) Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

Al Giro si va anche a riposare quando si pensa alla tappa più lunga del Giro, quella che domani scatta da Penne e raggiunge Gualdo Tadino dopo 239 km. Si arriva in Umbria e si comincia a risalire da sud a nord l’Italia.  Questa tappa sulla carta senza squilli, attraversa l’Appennino proprio da sud verso nord, con un percorso tortuoso costellato prevalentemente da brevi salite pedalabili e con tre classificate GPM di cui la prima (lunga quasi 20 km) è quella che scollina un versante inedito del Gran Sasso. Lo spettacolo di questi posti del nostro Belpaese non è ancora finito.

Il finale sarà pianeggiante: gli ultimi chilometri, prevalentemente rettilinei, si correranno su ampia strada – come recita il Garibaldi del Giro. Ci sarà però spazio per la fuga di giornata e lotta per gli abbuoni. Come vuole un Giro combattuto e bello come questo.

Il giorno di riposo non riposano tutti: di sicuro non riposa Massimo Rava, che per Shimano è responsabile del Servizio Corse per l’Italia, e sta affrontando il suo 13mo  Giro. Alessandrino di Alessandria Città delle BicicletteUn Museo di cui vado orgoglioso… – dice, il Girino  ci ha raccontato quante cose importanti devono fare quelli come lui, che alla Corsa Rosa partecipano con passione e con la responsabilità di servire  come si deve i corridori che hanno bisogno di loro come il pane, quelli dei team sponsorizzati da Shimano e anche tutti gli altri. È un mondo nel mondo rosa, fatto di sacrifici, di talenti e di passione per il ciclismo. Quella che ti fa trovare al momento giusto al posto giusto – come racconta Il Rava – come accaduto al Giro 2016, quando la maglia rosa Steven Kruijswijk ha avuto un incidente sbandando contro la neve e ho potuto soccorrerla io. Un momento drammatico per chi punta a vincere un Giro, un momento fantastico ed emozionante per me che ho potuto essere davvero d’aiuto senza programmarlo… Per la cronaca quel Giro lo ha vinto Vincenzo Nibali! Il favorito di Rava è però Tom Dumoulin, che lui considera un ragazzo davvero speciale e molto gentile. Il vincitore in carica stava molto bene in rosa e di sicuro non se lo è già dimenticato.

QUI video – IL MOMENTO DEL SALVATAGGIO 2016

 

Crediti ph: Rcs Sport – si ringrazia Roberto Bettini per la foto di Massimo Rava al Giro 2016

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