#Giro101 – Ma le corse di tre settimane hanno ancora un senso? Inizia così il commento rosa con l’esperto di giornata – Gianluigi Stanga grande team manager (di Moser, Baronchelli, Rominger, Fignon, Bugno, Gotti ,Zabel, Petacchi, Leblanc… vi basta?) – che intercetti al telefono mentre segui il Giro101 davanti allo schermo di Eurosport.

Sei lì beata a seguire il Giro in Sicilia e il vecchio Gianni ti fa riflettere su una cosa importante. Rifletti mentre ascolti la telecronaca di Eurosport, che questa volta è a tre perché in regia – al Bianchi Caffè di Milano – c’è anche Capitan Mario Cipollini con Magro e Gregorio – roba da incatricchiare il cuore di ricordi. Zolder soprattutto…

Dunque, dicevamo? Dicevo che secondo me lo spettacolo non può esserci ogni giorno per tre settimane. Esordisce Stanga che è ancora nel mondo dello sport e delle sponsorizzazioni cura fra l’altro le relazioni di GLS, entrato da qualche anno, proprio grazie a lui, nel grande ciclismo di RCS , dico che è difficile tenere alta l’attenzione per 5 ore di diretta, dico che non si può pensare di divertire la gente ogni giorno così.

Riflessione che faranno in molti, intanto però il Giro è partito da pochi giorni e già entusiasma: devo ammettere che la partenza in Israele è stata bellissima. È stato un formidabile atto e una vetrina immensa per lo sport del ciclismo che ha potuto fare partire da lì un messaggio forte e molto bello.

Eppure se lei fosse stato ancora su un’ammiraglia come ai vecchi tempi qualche preoccupazione l’avrebbe avuta?  Avrei voluto delle garanzie che evidentemente sono state fatte e rispettate perché tutti erano tranquilli. Bravi gli organizzatori, bravo Mauro Vegni e il suo team.

Tornando alla corsa che corsa si sta avviando in questo Giro 101? Le prime tappe sono – si sa – piuttosto interlocutorie, bisogna però mantenere gli occhi aperti, soprattutto se punti alla classifica, non perdere secondi, gestire tappe che possono risultare stressanti perché c’è chi lotta per farsi vedere proprio adesso non potendo pensare alla fine di questa corsa a tappe. Fra gli uomini di classifica c’è un Froome che non può certo essere tranquillo come dice, e forse l’episodio della caduta prima del prologo lo dimostra, ma diciamo che in un Giro di tre settimane non si può giudicare ancora. Ha tutto il tempo e il terreno per recuperare. Lo stesso vale per Aru che ha per motivi diversi anche lui da riconquistare una certa tranquillità perduta poiché ancora in cerca del colpo di pedale giusto. Però ripeto siamo all’inizio, dove tutti i corridori comprimari sono pronti a dare tutto e di più per farsi vedere, prima che gli aspiranti campioni ridisegnino il quadro: mettendo ognuno al suo posto…

LA TAPPA DI CALTAGIRONE  – Il finale accende anche Mario Cipollini  al microfono di Eurosport che sottolinea con grande spontaneità:  guardate quanta gente. Bellissimo. Sentirsi avvolti dall’affetto del pubblico… sono le emozioni che mi mancano come corridore. La confusione è gioia, è passione del Sud per la terra di Nibali. Guardate le imprese di Vincenzo cosa hanno saputo fare.  E sul finale tecnico stigmatizza il Campione del Mondo, plurivincitore al Giro d’Italia: La discesa qui ha fatto più selezione della salita, siamo di fronte ad una volata che è iniziata a due km dall’arrivo e si vede nei volti dei corridori.

Per la cronaca, il corridore belga Tim Wellens (Lotto Soudal) ha vinto la quarta tappa del centunesimo Giro d’Italia, Catania-Caltagirone di 202 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Michael Woods (Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale) e Enrico Battaglin (Team Lotto NL – Jumbo).
Rohan Dennis (BMC Racing Team) è ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Tom Wellens, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: Ho avuto la fortuna di avere compagni di squadra molto forti. Grazie a loro avevo un po’ di vantaggio all’inizio della salita. Non ho dovuto andare a tutta sin da subito, ho potuto aspettare gli ultimi 200 metri. Sono molto contento di aver vinto già alla quarta tappa, il resto del Giro sarà semplicemente un di più qualunque cosa succeda. Ora correrò senza stress.

La Maglia Rosa Rohan Dennis ha detto poi: È stato frenetico, con molte curve e molto pubblico nel finale. Era importante rimanere fuori dai guai dagli ultimi dieci chilometri fino all’inizio dell’ultima salita. Di solito perdevo la maglia di leader dopo un giorno negli altri grandi giri. Per me conservare la Maglia Rosa oggi è un grande risultato.

RISULTATO FINALE
1 – Tim Wellens (Lotto Soudal) – 202 km in 5h17’34”, media 38,165 km/h
2 – Michael Woods (Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale) s.t.
3 – Enrico Battaglin (Team Lotto NL – Jumbo) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 1″
3 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 17″

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