#Giro101 | Una grande corsa a tappe che scatta fuori dall’Europa e riceve subito l’abbraccio di Gerusalemme. Giro101 è partito già. E con un certo entusiasmo. Quello rosa del suo principe Tom Dumoulin. Noi lo seguiamo qui, tappa dopo tappa, raccogliendo anche i commenti dall’ammiraglia di Riccardo Magrini – Stage2

Chissà Vincenzo Torriani cosa direbbe? Cosa direbbe di fronte a questa idea dell’altro mondo … lui che si inventò il Giro d’Europa, la partenza da Venezia e tante altre geniali idee da mettere in pista per rendere sempre più mondiale e unico il Giro d’Italia. 

L’edizione numero 101 che arriverà a Roma dopo 3.546,2 km ha nel frattempo lo stesso principe dalle ali rosa. Si chiama Tom Dumoulin ed è l’olandese volante che ha conquistato tutti nella scorsa edizione della corsa a tappe italiana, lui che per non perdere il vizio – ne tantomeno il buon ricordo di un 2017 chiuso con il rosa e poi con l’iride a cronometro sulle belle spalle – ha deciso di deliziare tutti battendo un tic tac da campione – pieghe comprese – nel cronoprologo di 9,7 km. 

La promessa del Giro, da Gerusalemme in onore di Bartali il giusto, è già stata mantenuta. Erano tutti emozionati e sorridenti al via. 

Dal rosa 2017 al rosa 2018: Tom ha fatto quello che era stato capace di fare Carlo Galletti nel 2011 ma la maglia rosa non c’era ancora, poi Fausto Coppi nel 1953/54, Eddy Merckx nel 1972/73, Francesco Moser nel 1984/85, Roberto Visentini nel 1986/87 e Paolo Savoldelli nel 2005/2006. A proposito di Francesco Moser, uno che sapeva bene fare i conti a cronometro proprio come Dumoulin: mercoledì 2 maggio ha lanciato in un bagno di folla al Trento Film Festival il docu-film che lo racconta e lo ha fatto nella sua magnifica città  (si intitola Francesco Moser, Scacco al Tempo, un’opera magnifica del regista Nello Correale) e il campione domenica raggiungerà il Giro per Mediolanum in Sicilia. Nel frattempo, ogni giorno per questo Giro 101, Moserissimo sarà protagonista per gli amici della Rosea, attraverso il blog IL TENACE.GAZZETTA.IT  dove al termine di ogni tappa assegnerà l’etichetta del più tenace a chi si distinguerà in corsa. Da seguire.

La Rosa ancora una volta è scattata. E profuma di magia. Se ne vedranno delle belle anche a questo Giro perché c’è un parterre de roi di gente capace di vincere e convincere. Ognuno con la propria storia. Ognuno diversa. Intanto Tom è ancora rosa. Un colore che gli sta proprio bene. La classe non perde facilmente lo smalto. Almeno nel ciclismo.

La tappa numero 2 di sabato 5 maggio Haifa-Tel Aviv misura 167 km. Tappa per velocisti. Volatone cercasi e sarebbe bello vedere il nostro olimpionico Elia Viviani vincere la partita. Tutti ad aspettare il Profeta Elia nella Terra Promessa. Accendiamo la corsa. 

#GIROMAGRO – Ci vediamo al Giro. E ci parliamo un po’. Anche su Eurosport e proprio dall’ammiraglia celeste del Bianchi Cafe’. A proposito, ogni giorno, qui su Cyclemagazine.eu ecco il punto vocale, tappa dopo tappa, intitolato il #GIROMAGRO del giorno.

Il tempo di un WhatsApp inviato da Riccardo Magrini, con la sua voce e la sua verve inimitabile, un commento da ascoltare bevendo il caffè o brindando per un successo di tappa e ti sentirai subito anche tu in Gruppo! Se non ci credi prova. Ascolta cliccando qui.

Magrini, con Luca Gregorio, ci farà compagnia per le 21 tappe della 101esima edizione del Giro, che saranno trasmesse in diretta su Eurosport 1, con il commento trasmesso dall’area dedicata del Bianchi Cafè and Cycles di via Felice Cavallotti 8, a Milano (aperta al pubblico).

BRANO CONSIGLIATO dal MagroShow (Caso Froome) – Nessuno mi può giudicare

 

 

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