#Giro101 #Stage3 | Il Giro nel deserto ha un fascino che supera la noia. La tappa non regala emozioni. Il paesaggio sì. Il vento non si vede tanto ma si sente in gruppo e quella sabbia che sporca l’asfalto fa anche paura. Poi, oasi comprese, è lo spettacolo di quei colori insoliti macchiati dal colore del Gruppo che ti rapisce. Un tè nel deserto del ciclismo. Che qui – in un’altra Terra promessa – fa il bagno di folla e un poco ti stupisce. Non avranno cultura ciclistica da quelle parti ma si vede che al Giro vogliono bene perché le dimostrazioni di affetto e di partecipazione si sentono eccome. @lucianarota

Con la volata magistrale del nostro Elia Viviani, Profeta nella Terra Promessa e olimpica, dopo i 229 km da Be’Er Sheva a Eilat, terza tappa del Giro101, vince anche Mauro Vegni, il direttore della Corsa Rosa che ha portato qui il Giro, per farlo correre ancora una volta nella storia. E non era facile. Domani sarà riposo.

Tutti se ne stanno già andando da quella terra con gli occhi pieni di sabbia, di oro, di magia e di stupore. Il Giro è andato a conoscere preghiere antiche e adesso le porta in Italia. Ripartirà dalla Sicilia, martedì 8 maggio con una tappa che scatta da Catania e arriva a Caltagirone dopo 198 km,  una tappa insidiosa come l’ha descritta Davide Cassani, il ct della nazionale che si è prestato a redigere il Garibaldi del Giro per un bellissimo speciale Sport Week.

Cassani è il direttore tecnico del nostro olimpionico Elia Viviani che non nasconde mai, ad ogni occasione, l’attaccamento per la Nazionale, lui che ama correre per due squadre, la sua nuova Quick Step Floors (e si vede che ci si trova benissimo, poiché il suo bottino personale quest’anno è già a quota 9 vittorie con la doppietta al Giro), e il Team Italia, quello che gli fa indossare una maglia azzurra a cui vuole proprio bene. Ma anche quella ciclamino è una maglia che gli garba assai soprattutto quando sfreccia potente e prima di tutti sul traguardo di una grande Corsa a Tappe come il Giro. E sarà bello vedere con quale orgoglio la indosserà nel suo Bel Paese.

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Il vincitore di tappa Elia Viviani, dopo l’arrivo, ha detto: Nelle prime due ore di gara mi sentivo molto male. Oggi non sentivo la pressione dopo la vittoria di ieri. Ma mi sono sentito meglio più avanti. Ho gareggiato alle Classiche ed ero pronto per i 230 km di oggi. Abbiamo seguito il nostro piano. Ci mancava solo Sabatini perché ha avuto una foratura. Ho comunque avuto un buon finale.

Un altro felice di avere chiuso così e in bellezza questa Grande Partenza in Israele è la Maglia Rosa Rohan Dennis, uno che non le manda mai a dire: È bello tenere la Maglia Rosa, era il nostro obiettivo primo: arrivare in Italia con la maglia di leader. È stata una giornata stressante. Nel finale ho dato il massimo per stare fuori dai guai e lontano dai buchi. Campenaerts ha pagato il prezzo dei suoi sforzi per conquistare la maglia, ma ha fatto bene a provarci. In Sicilia gareggerò giorno per giorno e cercherò di rimanere in Rosa il più a lungo possibile.

Sono promesse che non fanno una piega. E dopo tante preghiere e pensieri che si perdono nella sabbia di quel deserto adesso c’è una tappa vulcanica da affrontare con grande coraggio. E tanta strada per conquistare tutto quello che il Giro mette sul piatto… Che magari poi arriveremo a Roma! Proprio come canta Venditti.


RISULTATO FINALE –  
1 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) – 229 km in 5h02’09”, media 45,474 km/h;  2 – Sacha Modolo (Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale) s.t.;  3 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE – 1 – Rohan Dennis (BMC Racing Team); 2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 1″;  3 – José Gonçalves (Team Katusha Alpecin) a 13″.

TUTTE LE MAGLIE –  Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Enrico Barbin (Bardiani CSF)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors)

CURIOSANDO – 25esima Maglia Rosa per l’Australia, con Rohan Dennis, che riduce a tre le distanze dall’ottavo posto di tutti i tempi, occupato dal Lussemburgo (28). Due vittorie italiane dopo le prime tre tappe: non succedeva dal 2009, quando Alessandro Petacchi ottenne due vittorie alla seconda e terza frazione (Trieste e Valdobbiadene), come Viviani quest’anno. In tutto il Giro 2017 ci fu un solo successo italiano al Giro, quello di Vincenzo Nibali alla 16esima tappa (Rovetta-Bormio). Ottavo di tappa al Giro Per Sacha Modolo: 2 vittorie, 2 secondi posti, 4 terzi posti. Sesto podio di tappa al Giro per Sam Bennett: 5 di questi sono terzi posti (Messina, Alberobello, Reggio Emilia 2017; Tel Aviv, Eilat 2018). Fu secondo a Tortona l’anno scorso, il suo miglior risultato nella corsa rosa.

CANZONE CONSIGLIATA –  PS Il titolo non ho il coraggio di metterlo ma è di Antonello Venditti… QUI

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