Nella terra che ha dato i natali ai Campioni del ciclismo entrati nella leggenda, Costante Girardengo e Fausto Coppi, ha sede il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, dedicato alle bici e ai suoi campioni, che propone una mostra  intitolata Storia di una ruota che Gira: il racconto della Milano-Sanremo ciclistica attraverso i suoi protagonisti.

Storia di una ruota che Gira racconta attraverso i grandi protagonisti, la prima grande classica nel calendario ciclistico stagionale, da sempre legata al Campionissimo di Novi Ligure e grazie a lui anche alla sua città, che ne è sempre stata protagonista con il suo “passaggio” della Milano-Sanremo, l’attesa del pubblico, gli applausi.

Inaugurata il 18 marzo (sino all’8 luglio 2018) la mostra ci parla di lui, primo tra tutti, del Campionissimo Costante Girardengo, nel giorno in cui ricorre la sua nascita, il #18marzo di 125 anni fa. Il percorso espositivo si apre con l’affascinante storia della Milano Sanremo dalla sua prima edizione, disputata il 14 aprile del 1907 e vinta dal francese Lucien Petit-Breton (all’anagrafe Lucien Georges Mazan), recordman dell’ora e vincitore dell’ultima Parigi-Tours.

Dopo i primi anni arriva l’epoca di Costante Girardengo, che lega il suo nome a questa classica in maniera indelebile, vincendola per ben sei volte in undici anni e classificandosi per undici volte tra i primi tre. Il primo Campionissimo, appellativo che gli venne dato da Emilio Colombo, direttore de La Gazzetta dello Sport, mentre stava dominando il Giro d’Italia del 1919, dove vinse 7 tappe su 10 e restò leader dal primo all’ultimo giorno.

Da l’Omino di Novi si passa a Learco Guerra, professionista solo dall’età di 26 anni grazie a Costante Girardengo (che voleva farne il rivale del nemico Alfredo Binda) è passato alla storia come la locomotiva umana e poi Coppi, Merckx (il quale con sette vittorie supera lo storico record di Girardengo), Gimondi fino all’ultimo successo di Pozzato nel 2006.

Ma la straordinaria storia dei campioni del ciclismo e delle sue corse corre anche attraverso il racconto sportivo a distanza, tra immagini e voci, prima ancora di arrivare al movimento. Il ciclismo, più di qualsiasi altra disciplina sportiva ha avuto il grande merito di delineare i tratti del racconto sportivo, le storie umane, le cadute e le risalite, persino il paesaggio che faceva da sfondo alle folli corse degli inizi del secolo scorso. Ecco allora che una sezione della mostra è dedicata ai mezzi che hanno permesso il Teleracconto delle corse: dai rarissimo modelli di macchine fotografiche di inizio secolo scorso, per poi passare alla radio d’epoca, la televisione del 1958 e alle penne storiche del giornalismo sportivo. Impossibile dimenticare Mario Ferretti, durante la tappa Cuneo – Pinerolo del Giro d’Italia del 1949, con la vittoria di Fausto Coppi dopo 192 chilometri di fuga, che presentava così l’evento: «Un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianco- celeste, il suo nome è Fausto Coppi»

Il percorso espositivo si chiude con un omaggio a Nazareno Fermigiornalista e scrittore noveseappassionato di ciclismo, corrispondente di Tuttosport, autore di svariate pubblicazioni e volumi sul mondo della bici e dei suoi protagonisti, in particolare sulla vita e sulle imprese del campionissimo novese Costante Girardengo, il suo più grande idolo, del quale conosceva aneddoti e imprese sportive.

Storia di una ruota che Gira – 18 marzo — 8 luglio 2018  racconta attraverso i grandi protagonisti, la prima grande classica nel calendario ciclistico stagionale, da sempre legata al Campionissimo di Novi Ligure e grazie a lui anche alla sua città, che ne è sempre stata protagonista con il suo passaggio della Milano-Sanremo, l’attesa del pubblico, gli applausi. Museo dei Campionissimi, Viale dei Campionissimi, 2, Novi Ligure (AL). Apertura mostra: Venerdì:15-19, Sabato-Domenica e Festivi: 10-19, #storiedibici

 

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