Quasi quasi anche per una vintage e tradizionalista spinta come sei tu ti verrebbe voglia di cambiare il colore della maglia. Da rosa a verde. Colori da leader. Anzi no,  non cambia. Il risultato non cambia perché quel verde che nel ciclismo delle corse a tappe indica la leadership dello scalatore, è la maglia che più ti piace. Ed è anche quella ideale di chi partecipa al Giro Green. E lo fa con la stessa passione e convinzione dei campioni che puntano al Giro d’Italia.

Non sei impazzita, no. Sei solo convinta che queste notizie debbano sempre di più trovare spazio. Nell’era dell’educazione civica che è finita nel cestino anzi nel fosso (da tempo), nell’era della superficialità, del rumore, del vince chi è più forte – e non solo chi pedala forte perché spesso forte significa volgare… ecco in questa vita ci vuole il buon esempio. Quello del Giro ECOLOGICO, ad esempio.

Insomma,  il Giro d’Italia che ami da quando ti ci hanno portato ed eri nella culla (sei nata il giorno della presentazione del Giro del 1967, a Milano… c’è sempre un perché), quel Giro, da qualche anno pedala molto green e lo fa con un progetto che bisogna segnalare. Perché l’educazione civica è anche l’esempio. Eccome se funziona il buon esempio. Soprattutto quando va in Giro.

Dunque, la notizia di oggi è la presentazione alla stampa del progetto ecosostenibile dedicato all’ambiente e alla raccolta differenziata, riproposto per il terzo anno dagli organizzatori della Corsa Rosa. Dopo aver dato grandi risultati durante il Giro d’Italia 2017 ritorna Ride Green: nella passata edizione furono recuperati infatti 84.877,44 kg di rifiuti di cui l’89% è stato riciclato. Giusto per dare i numeri.

Il Giro d’Italia non è solamente un evento sportivo, ma è anche un importante strumento di comunicazione che deve e vuole trasmettere tutti i valori che esso rappresenta. Anche quest’anno, con l’edizione 101 alle porte, RCS Sport ha voluto riproporre e sostenere – per il terzo anno – Ride Green.

Il progetto ecosostenibile di raccolta differenziata, in collaborazione con la Cooperativa Erica, già messo in atto durante le ultime due edizioni del Giro, ha evidenziato come la scelta sia stata vincente con 84.877,44 kg di rifiuti recuperati nel 2017, di cui l’89% è stato riciclato.

Foto LaPresse -Stefano De Grandis 23/03/2018 Milano Ufficio Stampa Ciclismo RCS Sport

NOVITÀ E PARTNER DELL’EDIZIONE 101 – Per questa edizione saranno oltre 1.200 i contenitori per la raccolta differenziata che verranno prodotti da Eurosintex e inviati a tutti i comuni sede di tappa di partenza e arrivo per gestire la raccolta differenziata. I contenitori, con il logo di RIDE GREEN, saranno poi regalati alle amministrazioni e ditte di raccolta quale “eredità” del progetto. Tutti gli stand dell’open village così come le aree Hospitality saranno dotati di mastelli e sacchi per la raccolta differenziata. Inoltre l’azienda Novamont fornirà a catering stoviglie e attrezzature compostabili per la somministrazione di cibo e bevande. Tutte gli eco-punti degli open village e hospitality saranno presidiati da oltre 250 volontari su tutto il territorio nazionale, reclutati dai comitati di tappa.

Come per lo scorso anno Ricicla Tv sarà il media partner ufficiale di Ride Green realizzando vari servizi sul campo nelle varie tappe del Giro. Go Rent, insieme al partner Eco.Energia, si occuperà tramite appositi mezzi per lo spazzamento manuale di effettuare la pulizia della linea di arrivo delle tappe del Giro. Il Consorzio Nazionale per il Riciclo dell’Alluminio (CIAL) comunicherà l’importanza del riciclo dell’alluminio a tutti i visitatori del village che si recheranno allo stand di Red Bull. L’area sarà servita da un apposito contenitore e tutti coloro che vi conferiranno le lattine potranno partecipare all’estrazione di 18 riciclette, biciclette interamente realizzate con alluminio riciclato.

Dice Roberto Salamini,  che è il responsabile marketing e comunicazione di RCS Sport: «Il Giro d’Italia ha voluto abbracciare questo progetto fin dall’inizio e la scelta è stata vincente. I numeri della passata edizione parlano da soli e tutte le componenti coinvolte durante la corsa hanno risposto in maniera ottimale a partire dalle squadre, dai comuni coinvolti, agli sponsor fino a noi dell’organizzazione. Un Giro sempre più ecosostenibile è uno dei nostri obiettivi anche per i prossimi anni e si lega a tutti i nostri progetti di Social Responsability come anche Biciscuola».

Il Presidente di E.R.I.C.A., Luigi Bosio, aggiunge a questo commento: «Dopo la bella avventura di dodici mesi fa, siamo pronti a partire con Ride Green anche nell’edizione 101, un motivo in più per fare ancora meglio in un’occasione tanto prestigiosa. Se lo scorso anno, raggiungendo l’eccellente quota dell’89% di rifiuti differenziati, avevamo dimostrato come anche in Italia fosse possibile rendere i grandi eventi ecosostenibili, quest’anno è nostra intenzione andare oltre, nella convinzione che l’esempio positivo di grandi campioni supera il valore simbolico diventando esempio per le tante persone che seguono il Giro d’Italia. Ancora una volta punteremo molto su sensibilizzazione e comunicazione, oltre alla grande collaborazione con i territori che attraverseremo, con le amministrazioni, le aziende e tutti i volontari che ci daranno una mano. Un sentito ringraziamento va a RCS Sport che ci ha confermato la sua fiducia e ai partner che hanno deciso di accompagnarci in questa nuova sfida e che ci daranno un contributo fondamentale per la riuscita del progetto».

 

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