Il corridore più rock che abbiamo – Daniel Oss – ha usato come sempre parole giuste intervistato dopo la corsa su La Gazzetta dello Sport da Ciro Scognamiglio. Daniel ha detto chiaramente che #Stradebianche ha lasciato il segno: il dolore della fatica, del freddo, del fango. Segni difficili anche da lavare via con una privata doccia calda e liberatoria.

Foto LaPresse – Fabio Ferrari | Rcs Sport Press

Va da se’che quella corsa ci e’ entrata ancora di più nel cuore perché il ciclismo si identifica in questo mondo e se possibile in questo modo di soffrire : un inferno da domare con una bicicletta.  

Il resto è epica come il successo di un fiammingo – mica per caso – come il belga Tiesj Benoot della Lotto Soudal che ha ottenuto proprio in quel l’inferno la prima vittoria in carriera, a soli 23 anni, tre anni dopo essere giunto quinto al Giro delle Fiandre da neoprofessionista. Lui che ha il coraggio allenato su quel terreno e lo esprime con il cuore e le sue potenti gambe.

Foto LaPresse – Fabio Ferrari | Rcs Sport Press

Benoot ha vinto le sue Strade Bianche (come fossero strade del Nord) e lo ha fatto in solitaria dopo aver staccato gli attaccanti di giornata Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e Wout Van Aert (Verandas Willems – Crelan).

Ha messo in riga un altro coraggioso vome Bardet, capace di due volte sul podio del Tour de France, è un Van Aert crollato a terra per la fatica dopo il traguardo, che è uno già tre volte Campione del Mondo di Ciclocross.

Lettera C: C come corridori classici C come corridori coraggiosi, eroi moderni di un Ciclismo antico che ci fa ancora appassionare come un tempo.

2 Responses

  1. Antonio

    Io che non sono nessuno, ne un giornalista affermato ne un ex giocatore, semplicemente un qualunquissimo tifoso onestamente a vedere giocar bene e uscire sistematicamente (e talvolta volontariamente) da ogni competizione non ci godrei e non ci troverei niente di epico o da tramandare anzi, avrei un certo “rosicamento, oltretutto non stiamo parlando di una squadra tipo Leicester costruita con il nulla e spuntata dal nulla, ma di una squadra costruita per puntare in alto che quest”anno si è presentata con il motto “siamo rimasti uniti per portare a compimento il nostro progetto. Dall” altra parte c”è una squadra talmente famelica, grintosa, che nonostante gli infortuni, gli errori di mercato, la vecchiaia di alcuni suoi senatori, non molla niente e lotta fino al 93 anche nelle partite in cui si entra in campo “per non prenderle. Passi il concetto di esaltare il bel gioco, ma passi anche quello di esaltare le qualità opposte che sono altrettanto rispettabili Se poi c”è tutta Italia che ti tifa controancora meglio Detto questo, oggi c”è stata una tragediaun ragazzo di 31 anni è scomparso e la sua famiglia lo piange, non è una cosa inusuale purtroppo, la cronaca riporta casi simili con frequenza, però il ragazzo è un calciatore famoso e la notizia ha una risonanza maggiore. Portiamo rispetto a questa tragedia che tocca tutti indipendentemente dai colori che si tifa. coupon

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  2. Nortonmum

    In pratica non richiedendo copia del contratto in fase di firma, si rinuncia al diritto-dovere del “buon padre di famiglia” nella tutela dei propri interessi. In questo caso però grazie al legislatore, il Testo Unico Bancario sovviene a questa circostanza obbligando l”istituto di credito alla corretta conservazione della documentazione ed alla produzione di copie su richiesta del contraente. Quindi in caso di rinuncia all”ottenimento del contratto bancario/finanziario od in caso di smarrimento si ha sempre la possibilità di richiederne una copia entro il termine dei 10 anni (limite di prescrizione in questo ambito), ma sostenendone i costi! In pratica ottenere la copia del proprio contratto di credito ha un costo in termini di tempo e di denaro.

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