Osservare la fatica dei ciclisti serve anche per raccontare con occhi più naturali e veri la bellezza di quanto ci circonda. RiCICLO impara l’arte e ride green al Giro!

Inizia più o meno così  con queste parole la conferenza stampa organizzata a da Giro d’Italia Ride Green, progetto giunto al secondo anno della Corsa Rosa, elettrizzato ed elettrizzante per il bilancio proposto da questa edizione del Giro numero 100. Inizia con le parole giuste che aprono ad un incontro fra persone che sorridono e sono ancora beate dagli effetti positivi del Giro che ha incantato tutti lo scorso maggio.

Un Giro emozionante, per certi versi perfetto, per tanti motivi, anche per questo progetto eco sostenibile  – dedicato all’ambiente e alla raccolta differenziata – un Giro che ha dato grandi risultati proprio durante la centesima edizione del Giro d’Italia. E dovrà continuare così. Con questo trend positivo. Un Giro che raccolto ecco il RiCICLO:  sono stati recuperati 84.877,44 kg di rifiuti di cui l’89% è stato riciclato. Oltre 27.000 kg di rifiuti raccolti e riciclati in più dell’edizione 2016 della Corsa Rosa.

La grande raccolta della Corsa Rosa non è una raccolta a punti che trovi nel pack dello yogurt o nel detersivo (che mediamente non sono riciclabili e tanto meno eco sostenibili, scusa l’inciso),  ma è la raccolta che fa del Giro d’Italia una grande corsa a tappe che … ride green, pedala per il verde. E ci piace un sacco.

Piace quel monta e smonta delle transenne e delle segnaletiche rosa del Giro. Piace quell’atmosfera del Villaggio, del Circo, sì, che come una Carovana di vagabondi ogni giorno trasferisce milioni di emozioni, di ciclisti, di gente e di sponsor, anche di rifiuti, sì proprio di rifiuti, ma se c’è voglia di fare la raccolta tutto diventa rosa, anche la spazzatura!

Va da sé che a Eataly, nella Milano da bere e soprattutto da mangiare (per chi ne ha di questi tempi magri anche a Milano) Giro d’Italia Ride Green premia con entusiasmo i Comuni più attivi nelle varie categorie, Comuni che hanno pedalato per il rosa e per il verde, intendendo con quest’ultimo colore non una classifica agonistica, non una maglia, ma una classifica ecologica. Belle cose, insomma.

Il progetto eco sostenibile del Giro 100, di quel Giro che ha visto trionfare Tom Dumoulin, ha fatto registrare ottimi numeri  anche nella raccolta differenziata, realizzata in collaborazione con la Cooperativa Erica e messa in atto durante il Giro, con il coinvolgimento di tante persone e partner.  Ecco il podio dei migliori di questo Giro100 che ha voluto essere eco sostenibile.

I Comuni sede di partenza che hanno raccolto il maggior quantitativo di rifiuti differenziati sono stati: Forlì (90%), Castrovillari (84%) e Tortolì (83%).

I Comuni sede di arrivo che hanno raccolto il maggior quantitativo di rifiuti differenziati sono stati: Canazei (93%), Tortona (90%) e Montefalco (90%).

Il Comune con più volontari: Reggio Calabria, quello che ha messo a disposizione il maggior numero di volontari che hanno coadiuvato l’attività di Ride Green.

Il Comune con il miglior progetto di integrazione sociale:  Reggio Emilia che ha favorito l’integrazione sociale attraverso volontari di una cooperativa sociale che accoglie rifugiati di guerra.

Il Comune con il maggior coinvolgimento della società di gestione è stato Milano, quello che ha meglio coinvolto la ditta di raccolta differenziata a supporto ed integrazione delle attività del progetto Ride Green.

Il progetto invita di per se stesso al rispetto, alle attenzioni di una manifestazione non sono solo verso i campioni e gli agonisti ma anche del territorio interessato dal suo percorso di gara di festa di visibilità.

Roberto Salamini, responsabile marketing di RCS Sport ha detto fra l’altro: Ride Green è un progetto entrato in modo molto naturale nelle attività sociali del Giro: da 16 anni siamo con la Corsa Rosa attivi con Biciscuola, un progetto che avvicina 100mila bimbi delle scuole primarie, da anni promuoviamo con passione le carovane sociali e questo di Ride Green si muove nella stessa direzione. Con soddisfazione.  Siamo ancora tutti pieni di questo Giro100, sia dal punto di vista sportivo che di tutto il resto, ed è bello ricordarlo anche qui, premiando chi ha contribuito a questo successo.

Misurare e capire quanti rifiuti vengono prodotti da un evento come il Giro dice Luigi Bosio della Cooperativa Erica –  ci deve poi fa capire come questi rifiuti vengono poi distribuiti e  anche questa è una performance, appassionante, un progetto giovane che vuole crescere e  maturare per dare sempre più peso e importanza al risultato. Ride Green è un traino locale che serve  per i cittadini a fare capire il senso della raccolta differenziata e allo stesso modo educa tutti al rispetto.  

Insomma, Il Giro passa e va ma non deve lasciare tracce sporche o strascichi se non quelli positivi: Ride Green dice chiaramente di aver lasciato città e località ripulite e i suoi protagonisti vanno fieri di un fatto: se quando il Giro va in … giro e lascia, anzi saluta, un territorio pulito saranno solo le emozioni e il buon ricordo a restare.

Fra i comuni premiati anche quello di Tortona che ha raccolto il suo 90 per cento! Ne vado fiera ha detto  l’assessore Vittoria Colacino sorridente e anche un po’ emozionata con la sua targa in mano – ne vado fiera a nome di una città che ha abbracciato con passione questo Giro e non vuole dimenticarlo così in fretta. Sono una sportiva da sempre (agonista nell’atletica leggera quando era ragazza, ndr) e amo lo sport tutto, ma devo dire che avere a che fare con il Giro e i suoi protagonisti, a tutti i livelli, mi ha fatto capire davvero cosa significhi fare fatica. Col sorriso sulle labbra. Un’esperienza, questo tuffo nel ciclismo, che mi ha insegnato molto.

Gira che ti rigira il Giro è sempre un progetto che entusiasma. E sa stupire. Ancora di più se lascia una scia pulita che può solo diventare più importante e catalizzare le coscienze della gente. Di chi pedala, di chi lo segue. Ed è anche e soprattutto la gente  della strada. Ride Green, allora, e ci rivediamo al Giro.

PHOTO CREDIT: LaPresse Stefano De Grandis 

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