Come una lezione di scienze naturali, lei è materia, è argomento, è dibattito. E ha due ruote. Lei è bellissima e mette sempre d’accordo tutti. Quella di ieri, quella di oggi, quella che sarà. Lei gira, scorre, fila. Scatta, va in fuga, rallenta, si nasconde nel gruppo. Accelera e sprinta davanti a tutti. Valica e arriva da sola. Con la sua donna e/o il suo uomo in sella. Vince, soprattutto lei vince: adesso anche al Muse di Trento!

La bicicletta. È da studiare e da ricercare. È da capire e odiare, qualche volta, per farla vincere o semplicemente per aspettare il momento giusto. Il momento di un successo, di un passaggio, di un viaggio, di un giro d’onore, di un punto da mettere nel mirino. E un traguardo da volare, che l’aspetta sempre.

Lei è bella da morire. Da amare, soprattutto da amare, come vogliono le persone che si siederanno accanto a Lei, alla Bicicletta, che entra in un museo classico e moderno nello stesso tempo. Un luogo di cultura e di arte, di scienza e di storia: per dare via ad un talk, in suo onore, dal titolo 200 anni e non sentirli.

Lei nei prossimi giorni sarà così la protagonista del Muse, il famoso museo internazionale di Trento, che si apre a lei e pedala con lei. Per festeggiarla, per raccontarne la storia, per farle i complimenti ci saranno, prima di tutti gli altri, loro: Aldo e Francesco Moser, Carola Gentilini (direttrice del Museo del Ghisallo), Elda Verones, anima ed energia dell’APT di Trento Bondone – Valle dei Laghi, Roberto Bonmassari (direttore del Reparto di cardiologia dell’Ospedale di Trento) e un moderatore appassionato come Pietro Gottardi. Tutti a parlare di lei, della bicicletta, e della sua lunga storia di passione, di cultura, di salute e di campioni.

Lo faranno mercoledì 5 luglio 2017, alle ore 18, al Muse di Trento, per aprire una rassegna che terrà compagnia in questi giorni caldissimi di bici e dintorni, ai numerosi appassionati catalizzati da un evento via l’altro: dalla scatto fisso nella Valle dei Laghi, alla ciclostorica Moserissima, alla classica gran fondo UCI La Leggendaria Charly Gaul.

Una mostra per festeggiare un compleanno importante, quello della nostra amata bicicletta, che si celebra dove ancora 200 anni dopo la sua invenzione l’amore per le due ruote è forte, alto e ha volato (anche osato) molto al di là della materia. Dell’argomento. Persino scientificamente parlando.

La bicicletta celebrata dal Muse è dunque una scienza (esatta)? Difficile rispondere in modo appropriato, perché poi, si sa, si finirà ancora a parlare di sentimenti, più che di ragione, quando c’è Lei di mezzo. Chiedetelo a questi uomini, pazzi di lei, della bicicletta. Chiedetelo ai Moser e al Moserissimo. Con lei, solo con lei, lui ha osato vincere. Buon compleanno amata bicicletta. LEGGI TUTTO QUI

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