Il Giro è in Giro è un evento che ha pedalato sul territorio in concomitanza con l’arrivo della tappa di Tortona da Reggio Emilia, venerdì 19 maggio e con la grande ripartenza di sabato 20 maggio da Castellania (invasa da 5000 persone) ad Oropa, Santuario anche del ciclismo, in occasione della centesima edizione del Giro d’Italia.

#InGiroColGiro – Il Teatro di Rivanazzano Terme ha messo in scena subito dopo l’arrivo di tappa a Tortona, tre eventi culturali uno in fila all’altro, collegati all’edizione 100 del Giro, con l’intento di abbracciare tutto il mondo della bicicletta che qui è particolarmente sentita ed amata per tradizione e per storia e con l’obiettivo di promuovere e qualificare un territorio perfetto per le due ruote anche come prospettiva di sviluppo turistico-ambientale.

Il Giro è in Giro aveva un sottotitolo calzante per i protagonisti della sua prima parte di spettacolo, un talk dedicato a Una bicicletta per viaggiare, scoprire, sognare, vincere, cantare…, al quale hanno partecipato Andrea Ferraretto, Matteo Gatto, Paolo Gramigna, Marino Vigna, Sergio Meda, Andrea Noè e Piero Chiappano

Con molti amici della bicicletta seduti in prima fila a teatro, fra questi quattro pezzi da 90, i gregari di Fausto Coppi, Luciano Parodi, Giovanni Meazzo, Elio Di Maria e Pietro Nascimbene, che sono stati festeggiatissimi al successivo vernissage della mostra fotografica dedicata al Campionissimo, del grande fotografo Vito Liverani, curata dal @MuseoGhisallo.

Il Giro è in Giro è un progetto che fa parte degli eventi di comunicazione del progetto in collaborazione con la Mostra Alessandria Città delle Biciclette, Monferrato Comunità Europea dello Sport 2017, di Piemontebike, Piemonte Ciclabile e che ha goduto dell patrocinio della Provincia di Pavia, del Comune di Rivanazzano Terme, della Camera di Commercio di Alessandria, del Comune di Castellania, della Fondazione del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio.

Il talk ha voluto parlare il linguaggio della bicicletta attraverso le sue sfumature rosa, di oggi come di ieri, andando oltre al coraggio delle imprese di Fausto Coppi e dei tanti pedalatori, per tratteggiare le sue diverse forme di espressione: per sport, per passione, per turismo… rivolgendosi ad un pubblico che si cimenta su un Territorio a misura di bicicletta. Da sempre.

E’ facile qui da noi parlare dell’epopea del grande ciclismo, di Fausto Coppi, che pedalava fra noi e molti se lo ricordano ancora, un campione che sentiamo anche un po’ come il nostro campione – ha detto il sindaco di Rivanazzano Terme Romano Ferrari – Ed è finalmente facile oggi parlare anche di piste ciclabili, di progetti che incrociano la passione per la bicicletta e per il turismo a due ruote, poiché alcuni di essi si sono concretizzati come la greenway per fare un esempio per stare al passo con queste nuove esigenze di mobilità. E non possono che trovarci d’accordo queste sintonie in un Territorio fra Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia, capace di appassionare ancora tantissima gente che percorre in bicicletta queste nostre strade.

L’evento è stato un pretesto, una spinta, una scia rosa per parlare dunque della bicicletta come benessere, viaggio naturale, occasione di rilancio del Territorio perfetto da pedalare anche per turismo. Come ha voluto sottolineare Giorgio Matto, attento sostenitore con le Terme di Rivanazzano di questo progetto che ha detto : La bicicletta e il viaggio lento per il benessere si concilia perfettamente con la nostra idea termale, che va  oltre l’aspetto puramente curativo in senso tradizionale. Sono sempre di più le richieste e le frequentazioni nelle nostre strutture che mirano ad inserire una pausa benessere totalmente dedicata al piacere di prendersi cura di se stessi, meglio ancora dopo un po’ di sport o di attività all’aria aperta. Così, i weekend fuori porta per evadere dai grandi centri cittadini, da noi, diventano una facile meta per riconquistare salute e per stare bene in ambienti facili e naturali. Il territorio è fatto per questo e lo è da sempre. Bisogna riconoscerlo.

Andrea Ferraretto, scrittore di Parchi e di Viaggi Naturali, blogger de La Stampa, ha aperto il talk sottolineando come sia facile e non per forza vincolata ad una pista ciclabile la riscoperta di un territorio da viaggiare lentamente cogliendo tutto quello che ti offre un viaggio naturale e lento, un contatto con la natura e l’uomo che soprattutto così si riesce ad apprezzare sino in fondo. Ho pedalato questa mattina fra Val Curone e Valle Staffora, incrociando la famosa Via del Sale, e ho scoperto e apprezzato la varietà e la storia di questa terra, che è ricca di un potenziale forse anche fin troppo timido.

Paolo Gramigna, consigliere della Provincia di Pavia, sul tema delle ciclabili e del collegamento fra reti di ciclovie ha sottolineato come esistono oggi i presupposti per mettersi in rete, come sia necessario tenersi pronti per trovare i fondi europei e mettersi al pari su questo importante progetto.

In Oltrepo’ – ha detto Gramigna – non siamo forse ancora pronti ad ospitare in bicicletta i turisti e gli appassionati  come si dovrebbe. O meglio, le nostre strade non sono ancora pronte ma le stiamo attrezzando. Il cicloturismo ed lo sport delle due ruote sono realtà che vogliamo e dobbiamo intercettare. Rivestono un importante ruolo nell’indotto economico e in uno sviluppo compatibile con le peculiarità dei nostri territori.

Insomma, c’è molto da fare ma c’è anche la volontà di farlo. Parlarne diventa importante, come ha sottolineato Marino Vigna, olimpionico della pista (oro nell’inseguimento individuale a Roma ‘60), che sorridendo ha detto di aver scoperto che in Oltrepo’, andando verso Varzi, c’è un itinerario tracciato dagli amici delle Strade Zitte, che si intitola a lui e che non porta in una … vigna, nonostante il cognome! Credo di averlo fatto una volta, ma certamente mi fa piacere sapere che qualcuno possa goderselo, anche magari prendendo la macchina ad un’ora da Milano per pedalare su queste strade.

Chi ha viaggiato molto lontano ed in sella ad una bicicletta, Matteo Gatto di Alessandria, ha raccontato della bellezza di scoprire e riscoprire anche questi luoghi e non dover per forza cercare lontano mete che sono alla nostra portata per spingersi nella direzione dello spirito avventuriero. Il suo è un invito a provare, a cercare un viaggio su misura che possa poi essere raccontato. Tramandando il racconto di questa terra e delle sue persone.

Insomma, Rivanazzano Terme, crocevia di strade percorse da sempre da tanti ciclisti, al confine fra la Valle Staffora e la Val Curone, testimonia il suo amore per il Giro anche così. Come ha sottolineato il giornalista scrittore Sergio Meda, autore del bellissimo volume intitolato Il Giro in vetrina che ha parlato delle strade della Corsa Rosa, passando il testimone e il microfono –  proprio sul filo del racconto rosa – ad Andrea Noè, che è stato la maglia rosa più vecchia in questi 100 anni di Giro d’Italia, uno degli uomini squadra simbolo del ciclismo moderno, professionista da poco sceso dalla bicicletta ma sempre in gruppo come procuratore di grandi campioni (fra questi Vincenzo Nibali di cui ha tratteggiato uno dei tanti risvolti umani).

Andrea Noè si è detto impegnato, come assessore allo sport del comune di Magenta, anche nella valorizzazione degli itinerari ciclabili, innamorato di questo modo di pedalare fra amici, dopo tanto agonismo e fatica, e ha anticipato il suo impegno a far sì che la Regione e le istituzioni siano maggiormente pronte a reperire i fondi necessari per la rete delle ciclovie non solo a parole ma anche con i fatti.

L’evento si è chiuso con uno speciale tributo musicale ai gregari, con un brano interpretato dal vivo dal cantautore Piero Chiappano mentre la serata a teatro ha dato spazio con successo alla messa in scena dello spettacolo teatrale di Emanuele Arrigazzi e Fabio Martinello intitolato Può una bicicletta volare, uno spettacolo suggestivo, emozionante, di cultura del ciclismo e dei suoi miti, di storie scritte sulle nostre strade.

L’evento Il Giro è in Giro è stato realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Rivanazzano Terme, Terme di Rivanazzano, Caseificio Cavanna, Elettrochimica Valle Staffora, Vini Marchese Adorno, Allianz Assicurazione di Borsati Davide e Monica e Ristorante Selvatico. 

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