Era Giusto. Era Bartali. E lei lo porta in scena. È il teatro degli eroi del ciclismo. Spesso eroi non per caso. Spesso eroi nella vita di cui il ciclismo è perfetta metafora. Tutte cose già dette, scritte, lette. Ma non recitate. Ed è un filone questo che ci piace molto, che è cultura che pedala, avanti e indietro. Che culla: sogni ricordi valori. A teatro Federica Molteni va in scena con Gino Bartali eroe silenzioso. Al Festival Milano Off,  a@LaStecca, in via G. De Castillia, 26 (zona Isola) dall’11 al 18 giugno 2017

Lei è Federica Molteni e va in scena dall’11 al 18 giugno 2017, a Milano, a @LaStecca in zona Isola,  con il suo spettacolo prodotto da Luna e GNAC Teatro, per la regia di Carmen Pellegrinelli, scenografie di Michele Eynard, foto di scena di Andrea Crupi-Spazio CAM Bergamo. Il suo spettacolo è raccomandato dai 12 anni in su e dura 1 ora. Ha  debuttato nel 2016 ed è un monologo tratto da La corsa giusta  di Antonio Ferrara. In collaborazione con la casa editrice Coccole Books.

Nel 2013 Gino Bartali è stato dichiarato «Giusto tra le nazioni» dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’Olocausto, per aver salvato centinaia di ebrei durante la Seconda Guerra mondiale.

Gino Bartali, a soli ventiquattro anni, incarna il ciclismo eroico degli anni ’30. Protagonista assoluto, ha un grande sogno: vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno! Ma le corse per Ginettaccio non sono tutte lì, non sono tutte ufficiali. Ce ne sono alcune segrete, note oggi a sua insaputa (e chi lo conosce bene sa che non avrebbe voluto … ) che lo vedono eroe protagonista come staffetta per la rete clandestina organizzata dall’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa. Portatore di documenti per salvare vite umane, soprattutto. Ecco le corse giuste di Gino Bartali. Le sue sono, a distanza di anni, corse ancora più forti e ancora più giuste, perché raccontano il pensiero attivo di un uomo nella speranza di un mondo diverso, capace di ritrovare il suo senso. Vale anche oggi. Vale per tutti.

Lo spettacolo di Federica Molteni vuole parlare dell’Italia e degli italiani al tempo del fascismo, della fatica dello sport e del silenzio delle azioni più coraggiose. Per raccontare la vita di un campione sportivo, ma soprattutto di un uomo che ha scelto da che parte stare.

 

Il monologo di Federica Molteni racconta questa storia in maniera appassionante e approfondita.

Una storia che Bartali  ha sempre tenuto nascosta, perché il bene lo si deve fare ma non lo si deve dire, che se lo dici si sciupa.

Ecco perché brontolerebbe in sala. Una sala da riempire. Uno spettacolo da conoscere. Perché è giusto.

 

Scrivono di loro: Luna e GNAC Teatro è una compagnia di teatro fondata nel 2008 da Michele Eynard e Federica Molteni. Dopo molti anni lavorati nel teatro, la ricerca sul comico, sulla comunicazione non verbale, sulla naturalezza in scena, sul mescolamento e la contaminazione dei linguaggi, il linguaggio dell’ironia e della leggerezza, fanno parte del bagaglio di esperienza e di sensibilità che portiamo con noi.

Il nome del nucleo artistico, preso in prestito da un racconto di Italo Calvino, riassume la caratteristica dominante del nostro lavoro: la tensione verso un’elevazione poetica e il brusco ritorno coi piedi per terra, nel piatto, banale e assordante quotidiano. Il contrasto tra questi due universi antitetici e ugualmente necessari è il nostro terreno di ricerca.

Luna e Gnac produce e distribuisce spettacoli teatrali; cura letture animate per scuole e biblioteche; organizza eventi teatrali anche in ambienti naturali come parchi e boschi, o in spazi alternativi come edifici storici, musei o giardini. Si occupa di formazione teatrale per adulti con interventi specifici per aziende, e cura laboratori di teatro per bambini e ragazzi, sia all’interno di scuole che di progetti specifici. Collabora con l’Università degli Studi di Bergamo per la formazione degli adulti.

 

Dal 2010 Luna e Gnac, insieme a Slapsus e Ambaradan, diventa residenza teatrale, negli spazi dell’exmonastero di Valmarina a Bergamo. La Residenza Teatrale Initinere è un progetto di produzione teatrale, che vede il contributo di Fondazione Cariplo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.