Moser, Balmamion, Vigna: una volata rosa a Castellania, una volata che fa bene ad un Territorio bellissimo, di cultura, di valori, anche se timido ma dovrebbe conquistare le vetrine, come ha dichiarato la prefetto di Alessandria Romilda Tafuri, entusiasta ed appassionata al Progetto Giro che sta facendo correre tutti fra Tortona (arrivo di tappa venerdì 19 maggio 2017) e Castellania (partenza sabato 20 maggio 2017 verso Oropa). Tutti Gregari di grandi campioni sulle strade dei Campionissimi @lucianarota

#Giro100 – Così, stamani, nella bellissima sala conferenze del Borgo, al paese natio di Fausto e Serse Coppi, dodici case oggi come quando c’era il Fausto, tutte ricoperte dalle gigantografie del Mito, si è celebrata la presentazione della tappa che porterà i girini della centesima edizione della Corsa Rosa da Castellania ad Oropa.

Da Coppi a Pantani, per dirla in… gergo. Con quei tre campioni, Francesco Moser, Franco Balmamion e Marino Vigna, a tirare a tutti la volata, a tutti noi gregari di campioni sulle strade dei Campionissimi, per una due giorni indimenticabile (19 e 20 maggio 2017)  in un territorio che non avrebbe bisogno di nulla per emergere. Solo di vincere la sua timidezza. Di mettersi un po’ in vetrina! Come ha dichiarato appassionatamente la prefetto di Alessandria Romilda Tafuri presente fra le molte autorità.

Atmosfera bella, spontanea, amicale, fra sindaci, autorità, giornalisti e gente, tanta gente che ama il ciclismo a prescindere. Così anche chi conta viene a Castellania e ti dice nell’orecchio io che avevo il tappino di Aldo Moser... E tutti a chiedere una foto con Moserissimo. Perché è così che parla da sempre il ciclismo alla gente. In modo spontaneo. Con una foto, un racconto, un sorriso. E chi ama questo luogo sacro  lo sa, a prescindere da tutto. Ma non da Fausto Coppi.

Chi a Castellania sale appena può lo sa: lì troverà ogni volta un racconto, una pagina, un aneddoto da ascoltare e tramandare, una cento volte. Senza stancarsi mai. Perché è solo così che il Mito del Campionissimo non finirà. Ed è solo così che il Territorio dei Colli di Coppi, di un Piemonte Ciclabile da sempre nel cuore e nel dna, può promuoversi e non esaurirsi mai. Come vuole il suo sindaco Sergio Vallenzona, Castellania deve colpire e farci mettere il vestito della festa a prescindere. Anche da Coppi.

Chi ha cuore tenero non può tuttavia non notare una piccola commozione di Francesco Moser, proprio lui, lo Sceriffo, quando ricorda che nel 1978, per la prima volta, venne a Castellania a visitare la tomba di Coppi ed era con sua mamma… Mi ricordo bene quella volta ed anche per questo è ogni volta un’emozione venire qui.

Chi ha cuore tenero sentirà, poi, alleggerirsi l’aria quando lo stesso Moser, rivolgendosi al doppio vincitore del Giro, Franco Balmamion, gli dirà: bravo tu che l’hai vinto due volte senza vincere una tappa, da grande regolarista che sfruttava il lavoro degli altri. E Balmamion incassa, sereno e contento per questo complimento.

E Marino Vigna? C’è anche lui in questa volata rosa antico. Il campione olimpico, vincitore di una tappa al Giro, una lunghissima tappa (tutta in discesa… dice ma mica sarà vero) sorride.

Marino Vigna sa di essere il più vecchio lì fra quei campioni e lui di Coppi ha da dire fra le altre cose che: ero un bambino quando mio padre diede un passaggio a Fausto Coppi che era con Tragella e avrebbe preso il tram per andare a correre a Legnano. Così il mio mito salì in auto e mi trovai lì senza fiato, a tu per tu… mi diede la mano il Campionissimo e non me la lavai per una settimana quella mano…

Così, anche per loro, Castellania presenta  il suo Giro e siamo già tutti pronti a pedalare perché e vale la pena a prescindere. Il borgo a Castellania è rosa. E ha di che pedalare.

Foto Mario Didier @PozzoloFormigaro

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