Sabato 11 marzo alle ore 17 è in programma a Magreglio (Como)  l’inaugurazione della mostra “Alessandria Città delle Biciclette Al Ghisallo”, la mostra che ha avuto successo a Palazzo del Monferrato (Al) la scorsa estate, viene riallestita in una temporanea presso il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo in Via Gino Bartali 4. Ospite d’eccezione sarà Paola Gianotti, ciclista giramondo.

#MuseoGhisallo Paola Gianotti, la ragazza di #bikethenobel  sabato 11 marzo 2017, alle ore 17, presenterà il suo libro “Sognando l’infinito” e donerà al Museo del Ciclismo Ghisallo la sua maglia #KeepBrave. «Sono orgogliosa che la mia maglia finisca fra quelle dei campioni», ha anticipato emozionata. Al Museo è tutto pronto per l’inaugurazione della mostra Alessandria Città delle Biciclette Al Ghisallo, la mostra che ha avuto successo a Palazzo del Monferrato, in pieno centro storico ad Alessandria, la scorsa estate, viene riallestita in una temporanea fino al 28 maggio 2017, anno di celebrazioni in rosa, perché il Museo di tutti i campioni e i ciclisti, fondato 10 anni fa da Fiorenzo Magni, dedicherà l’intero calendario dei suoi eventi al Centenario del Giro d’Italia.

Prima rassegna in programma questa – storica – sulla bicicletta, frutto di una ricerca molto accurata messa in atto da un gruppo di lavoro coordinato da Camera di Commercio e Comune di Alessandria, una mostra che parte dunque dalla provincia piemontese per giungere a Magreglio, nel Comasco, dopo essersi fatta strada nella sua città. Promuovendo un territorio, quello piemontese del Monferrato alessandrino, vocato anche turisticamente per le due ruote (progetto Piemonte Ciclabile).

L’esposizione, che inaugura sabato 11 marzo 2017 è il racconto a due ruote di molti eventi, fatti, partenze avvenute proprio ad Alessandria, agli albori della bicicletta. Ripercorre, dalle origini, l’affascinante genesi tecnica, sociale, storica e culturale della prima bicicletta arrivata in Italia nel 1867, con una genealogia precisa che identifica anche i cambiamenti di un movimento così legato al territorio e alla sua gente. Gente del ciclismo.

Tutto avrebbe dunque avuto inizio nel 1867, secondo questa ricerca ben documentata, quando la prima Draisienne francese arriva in Italia ad opera di Carlo Michel, imprenditore, birraio alessandrino che rientra a casa con la sua due ruote, stupendo tutti per il suo mezzo diabolico simbolo della sua trasferta all’Expo di Parigi. Da qui una serie di prime volte: dalla formazione del primo sodalizio di cicloturismo (il Touring Club Italiano) e di ciclismo agonistico nazionale (la Federazione Ciclistica Italiana) ed internazionale (l’UCI), alle prime riunioni in pista, all’opera geniale e artistica di molti artigiani e costruttori di biciclette, Maino su tutti.

Questa mostra sarà la prima di una serie di eventi, incontri, allestimenti legati anche al Giro d’Italia del Centenario organizzato da RCS La Gazzetta dello Sport, con iniziative collegate alla Corsa Rosa che scatteranno da marzo sino a tutto ottobre 2017.

La mostra durerà fino al 28 maggio 2017, incrociando diverse iniziative in un anno molto speciale per le due ruote: 100 anni del Giro, 150 della prima bicicletta giunta in Italia (storia documentata), 200 della prima bicicletta costruita.

Tutti al Ghisallo, dunque, il Museo ha riaperto a pieno ritmo sabato 3 marzo 2017 e sarà sempre aperto, orario continuato, dal lunedì alla domenica, dalle 9,30 alle 17,30. Con un ricchissimo calendario di eventi, incontri, rassegne, manifestazioni e collaborazioni che segue anche un’idea moderna di museo diffuso, studiata proprio in occasione del Centenario della Corsa Rosa, Trofeo e Racconto di una storia di ciclismo che è davvero infinita.

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