Ci sono luoghi che vivono dello spirito e della tradizione di famiglia di generazione in generazione. Una tradizione che si sposa col territorio e quindi anche con la passione per la bicicletta. Così vale per Gavi. Territorio: Piemonte, siamo in Monferrato ed in provincia di Alessandria.

Terra di vino – il Gavi! – e di colline dolci che collegano questo angolo di Piemonte alla Liguria. Terra e strade percorse, da sempre, da biciclette. Terra di campionissimi e di gente che andava a lavorare su due ruote, dopo i cavalli in carne ed ossa quelli d’acciaio… Comunque fatica.

Terra dove la passione per il ciclismo e la sua storia non sono mai venute a mancare. Nemmeno quando le strade, particolarmente sensibili a zone franose, hanno iniziato a rendere paradossalmente più complicate le cose per chi si muove volentieri in bicicletta!

Essere bike friendly da queste parti, dunque, fa parte per così dire della storia del luogo e di una famiglia. La storia è quella dell’Hotel Al Castello, luogo amico delle bici, di cui vogliamo parlare per incuriosirvi a pedalare.

Questo hotel è appunto molto legato alla storia di una famiglia, la famiglia Gandetto che con Giuliano e Margherita, avvia l’attività nel 1974, dopo anni di esperienza nel settore alberghiero, per dare il vita ad un’avventura tutta speciale e aprire una piccola struttura nel cuore dell’antico borgo di Gavi, tra le colline del Monferrato.

A quarant’anni dalla sua inaugurazione l’Hotel Al Castello non ha cambiato la sua vocazione. 20 stanze d’atmosfera – calda e accogliente – per richiamare la storia dell’antico borgo di Gavi e delle sue distese di vigneti e la promessa di regalare comodità e tranquillità. Anche il piacere della bicicletta, del divertimento a due ruote.

Da questo Hotel, che si trova a pochi chilometri da Serravalle Designer Outlet, partono itinerari che possono far capire e scoprire un territorio da pedalare con piacere. Secondo le indicazioni di Piemonte Ciclabile, progetto di promozione del turismo in bici promosso da Alexala, l’Azienda di promozione turistica che opera nella provincia di Alessandria e che si impegna a controllare e fare conoscere i suoi itinerari adatti a chi ha passione per le due ruote, ecco un modo antico ma molto moderno per scoprire le bellezze dell’Italia e le tipicità dei suoi angoli e prodotti.

Oggi l’hotel al Castello di Gavi è dunque un punto di riferimento anche per chi pedala, come vuole Matteo, nuova generazione, che porta avanti la storia di ospitalità della famiglia. E che segnala con orgoglio alcuni itinerari per chi pedala a vario livello e che può partire per la sua esperienza a due ruote proprio da qui.

Il Turismo pedala anche su strade … secondarie. Alla scoperta di angoli ancora sconosciuti e ricchi di storia, di cui il Piemonte è ricco: la vostra struttura si sente “coinvolta” da questa nuova tendenza?  Assolutamente sì, – risponde Matteo Gandetto – stiamo partecipando al progetto che si declina su Piemontebike.eu con entusisamo e abbiamo reso la nostra struttura secondo i requisiti per così dire bike-friedly soddisfacendo quindi le regole e il principio del progetto stesso.

Quando un turista in bicicletta vi chiede di suggerire un itinerario, cosa vi guida principalmente nella risposta?  Dipende molto dalla tipologia del cliente, abbiamo imparato a capire cosa consigliare e a chi: questo è un punto importante perché la scoperta di un territorio in bici si deve corrispondere a divertimento e piacere, non a difficoltà da superare e improvvisazioni…

Il Monferrato si scopre comunità europea dello sport: è uno stimolo a fare di più?  Credo che tutto faccia bene, credo che sia comunque importante che si parli di un Territorio e quindi anche questo è uno stimolo.

castelloNon resta che mettersi in viaggio, ad esempio testare il percorso proposto dall’Hotel Al Castello, intitolato Castelli dell’Alto Monferrato: «Sicuramente un bel percorso – spiega la guida turistica Ivan Reitano, operatore del progetto Piemonte Ciclabile –  è sicuramente un percorso un po’ lungo ed in una ottica di cicloturismo familiare non è particolarmente adatto anche se oggi con le e-bike ci sono delle buone possibilità di rendere ciò che è impegnativo più facile.

Questo tracciato, tuttavia, è sicuramente bello dal punto di vista naturalistico e culturale: in una bella giornata estiva potrebbe diventare per gli esperti un percorso quasi da  Iron man, per chi lo vuole affrontare con più tranquillità si può pensare di spezzarlo in due o tre tappe. Quello che si raccomanda è comunque  fermarsi per visitare alcuni dei luoghi attraversati e sostare un po’ per riposarsi. Per godere della bellezza di questo giro».  

Per curiosare nei percorsi di Piemonte Ciclabile vai al sito qui www.piemontebike.eu

Per curiosare nella storia del Forte di Gavi, leggi qui: … come in tutte le fortezze, aveva il problema di come custodire la polvere da sparo senza rischiare che un fulmine, o un colpo di artiglieria, facendola saltare in aria, compromettesse la struttura della fortezza e la sopravvivenza della guarnigione, continua

 

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