Cara Brompton sai che c’è? C’è che stamani ti porto fuori città. Non prendiamo neanche la metro. Né il treno. L’ascensore eccetera eccetera. Non andiamo in ufficio. Tiro fuori la macchina bella dal garage, ti metto comoda nel bagagliaio e se chiudi gli occhi un istante… sarà un attimo e scoprirai un posto magico. Fuoriporta: stamani si va in Basso Piemonte!

#Piemontebike – Fuori! Via, scappiamo da tutto, dice Mario Brambilla alla sua Brompton un lunedì d’autunno. C’è nebbia a smog a Milano. Via, andiamo via dalla giornata milanese in ufficio, dal ritmo, dalla gente che ci corre accanto, su e giù per la città, dallo smog e dal solito appuntamento in ritardo. Caffè dopo caffè. Via da quel nervoso da tangenziale intasata come l’agenda.

Via da tutto che pedaliamo liberi senza pensieri. Sì, lo so che tu sei abituata al marciapiede del centro, a inerpicarti qua e là, possibilmente saltando il semaforo dove c’è il fighetto di turno tutto vestito di nero, con scatto fisso che magari si esibisce in un surplace. Ma dai, sono cose da Maspes al Vigorelli non da semaforo in Piazzale Loreto. Ti pare?

No, via da queste cose e performance che a te non piacciono. Tu ami le cose semplici, il marciapiede, l’asfalto possibilmente pulito, tuttalpiù accarezzare con la gomma della ruota il sanpietrino di piazza del Duomo, che ti sembra già molto country per i tuoi gusti. E qualche volta fai la snob intrufolandoti in Galleria Passerella…

Che bello. Oggi si va in campagna. Pensa la Brompton di Mario tutta contenta. Così potrò vivere un’emozione diversa. Pausa. Il tempo di arrivare, infilando l’autostrada Milano Genova e poi un pezzo della Gravellona, quella tre corsie che non è mai intasata. Uscita Alessandria Nord. Centro. Corso Monferrato. Che è già una bella promessa (ah ecco un’altro pezzo di terra patrimonio dell’Unesco…).

Sei sveglia? Mario è puntuale, arriva sempre in tempo. Dai che ci beviamo un caffè. Ci aspetta Laura del Chiostro e Lara di Alexala, in Piazza Santa Maria di Castello, lì dove c’è un Ostello Bike Friendly che si sveglia quasi ogni giorno con una di noi. Una bicicletta, un caffè caldo e pedalare. Lì dove c’è la sede della Atl che promuove turisticamente l’alessandrino.

Ah che bello iniziare la giornata così. Un’ora di viaggio e sei in Piemonte. Basso Piemonte, per la carità, ma soprattutto una ruota che gira e sarai già in Piemontebike. Che è un sito, quasi un portale, con itinerari che corrispondono sempre a luoghi da scoprire, storie da capire, buone cose da degustare. In bicicletta.

In bicicletta, possibilmente pedalando lenti e fermandosi a tutte le fermate golose e curiose delle belle cose da vedere e sapere. Nella nostra Terra. Basso Piemonte. Non è un aggettivo che diminutivo, anzi. C’è molto da scoprire in una terra così vicina alle grandi città (Milano, Torino, Genova…) ma così lontana dal caos da farti sentire immediatamente in un altro mondo. E indietro nel tempo.

Senti voci, sono giornalisti, qualche istituzione che saluta, c’è il direttore  Dario Zocco e il presidente Francesco Bove del Parco del Po. Ci sono anche loro. Una bella rappresentanza naturale. C’è Alexala con la sua direttrice, Rita Brugnone, che racconta sorridente davanti a quel caffè del Chiostro come tutto è iniziato tre anni fa, sotto la spinta della Regione Piemonte, con il Comune di Novi Ligure a tirare il gruppo. E poi l’Atl, azienda di promozione turistica della provincia di Alessandria, ha fiutato il trend e ha detto andiamo, si pedala!

Hanno capito tutti cioè che il progetto Piemonte Ciclabile è una vera opportunità di sviluppo turistico alternativo. Per fare conoscere l’altro Piemonte che sarà Basso ma è Alto nella voglia di pedalare e ha un sacco di cose belle da raccontare di sé.

Pronti, sono tutti pronti. C’è un gruppetto di gente motivata, fra stampa e tester di bici, gente che di lunedì si fa portare alla partenza di un percorso, nel Parco del Po, a Frassineto. Per capire questa traccia turistica una vera opportunità, non solo per il turista straniero che ama viaggiare in bici (e ne stanno arrivando tanti), ma anche per quello del lunedì, una toccata e via, scappando dalla città, appunto.

bici-valm Ascolti i discorsi. Si va. La meta sarà dopo una decina di km, ce la puoi fare, e si arriva a Valmacca. Dove c’è una Soms del tempo che si è proprio fermato (Società Operaia di Mutuo Soccorso…). E’ un’associazione che organizza, raduna, raccoglie: oltre alla cena per gli anziani sa accontentare anche i turisti, che non di rado arrivano proprio qui e chiedono una bici e un casco per pedalare nel Parco. 5 euro la giornata. Si fa assistenza allargata. Anche turistica, mica male.

Ti stiracchi, uscendo dall’auto parcheggiata nella piazzetta comunale di Frassineto Po, dove c’è una vigilessa che ti guarda stupita: adesso sta vedere che ti fa la multa solo perché sei piccola, quando sei ripiegata su te stessa diventi un parallelepipedo con lati di poco meno 60 cm per 27 di spessore, pesi solo 10,400 kg e occupi – quando sei raggomitolata dal tuo padrone – ben poco spazio. Ti fai alzare dalla sella, una maniglia. Sei pratica e niente fronzoli. E sei proprio bella. 

Ecco, ci siamo, sei tutta piegata su te stessa e loro non sanno che… Ti guardano con sospetto, ti lasci tirare. Tre mosse precise: tre punti da toccare e ti apri nelle mani del tuo compagno di avventure. Sei pronta. La borsa come cestino, le ruote piccole ma toste, curiose di provare un nuovo terreno. Che chiama sull’argine del Po.

beppe-poQui la natura promette già molto: le risaie, i pioppeti, i campi arati, i curiosi Aironi Cenerini che si avvicinano quasi domestici. Il sole non riesce a bucare fuori. Ma l’aria pungente non disturba. La luce è argento. Bella. Passi e volano via foglie. Le senti col tatto e con l’udito. Che musica questo Monferrato nell’alessandrino.

E poi lo percepisci prima e lo vedi subito, eccolo, il fiume: sei sull’argine del Po. È pulito, sembra, neanche tanto fangoso. È una crosta morbida di strada bianca che invita al viaggio. La traccia. Si parte. C’è Beppe che guida, Giuseppe Rossi di Acqui Terme, un accompagnatore turistico in mtb, che fa da capofila.

Ha le idee chiare, vuole portarti a percorrere un tratto di quel percorso che si chiama Casale Monferrato va in bici fra pianura e colline quello del sito Piemontebike.eu e che guarda caso coincide con un pezzettino di Ven.To. La Ciclovia, certo. Quella di cui tutti parlano e che finalmente diventa terra da calpestare, via da percorrere, annusare.

brompton-poScatti e ti fermi. Guardi e procedi. È  bello, questo tempo d’autunno che ti presenta una terra orgogliosa di riso, di acqua, di storia, di piante e di animali, qua e là. Tutto sembra in un equilibrio sospeso d’autunno. Semplice. Incontaminato. Non c’è nulla che stoni. La calma regna sovrana. E la tangenziale di Milano sembra lontana assai…

 Incontro con la biodiversità del Parco Fluviale del Po e dell’Orba. C’è scritto sulla cartina. Se sei fortunata troverai anche un Airone Rosso. Di garzette furbe e leste ne vedi alcune. Mentre procedi verso Valmacca. Chissà cosa penseranno di te, così insolita come bici al passaggio (da passeggio?).

Manca poco e sei arrivata. Beh, non sarai stata pensata per correre sulle rive del Po di questo inaspettato Basso Piemonte, questo è certo, ma te la sei cavata bene. Ti avevano fatto provare lo Stelvio, del resto, tu bici pieghevole da città! E hai anche già fiutato una puntata sulla salita del Ghisallo di Magreglio, a Como… Chissà.

dallaltoold-1000x892Ti chiude il tuo Mario. Ci mette un minuto. Tre mosse ancora e sei dentro l’auto. Al caldo. Fuori le foglie. E qualche risata. La compagnia è allegra e si ferma ai piedi di un Castello. Si chiama Giarole. Dei Sannazzaro. Dal 1200… C’è un conte che è un signore dai modi nobili e gentili, ad attendere gli ospiti. Si va di Light lunch, c’è sul programma. Ma sarà la scoperta di una accoglienza e ospitalità del luogo, anche raffinata. Grazie alle mani di Donna Letizia!

La struttura, manco a chiedere, è Bike Friendly. Già, pensi tu, dal calduccio dell’auto: hanno pensato a tutto. Anche a dove dormire in questa storia di altri tempi. Il castello medioevale è una Guest House… roba da non credere. Con tanto di leggenda del fantasma. D’altronde, chi l’avrebbe detto che una come me, una Brompron from London, potesse spassarsela un lunedì d’autunno l’ungo l’argine del fiume Po?

La vita è bella perché pedala. Con ogni mezzo. #Sapevatelo. Piemontebike (LINK).

PS la protagonista di questa storia è una bicicletta Brompton, brand leader nel settore delle due ruote pieghevoli, che ha fatto un test riuscito sulle strade bianche di uno degli itinerari di Piemontebike.eu (questo il tracciato), portale che fa riferimento al progetto Piemonte Ciclabile per il turismo in bici, promosso da Alexala ATL della provincia di Alessandria nel Monferrato dell’alessandrino.  Il resto – a parte Mario Brambilla – non è inventato, è tutto vero. Compreso l’Airone Cenerino. Pedala anche tu per credere.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.