Parte ufficialmente la terza edizione de Il Bicicletterario – Parole in Bicicletta, l’unico Premio Letterario dedicato esclusivamente alla bicicletta e al suo mondo.
Non lasciamoci ingannare dalla parola “premio”, la competizione qui c’entra poco, o meglio ci sarà anche una classifica ma chi se ne importa?
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Eccovi 10 ottimi motivi per partecipare:
1) Perché no?
D’accordo: è una domanda, ma soltanto tecnicamente. In pratica, non trovare una buona ragione per il ‘no’, diventa un motivo per il ‘sì’
2) Perché non costa nulla.
Esatto: non costa nulla. Non c’è una quota di iscrizione, non bisogna inviare materiale cartaceo, tutto si svolge on-line (esclusa la premiazione), per cui non esistono costi . Inoltre, partecipando, non si hanno ‘spese’ anche valutando altri aspetti, ad esempio quello del punto seguente.
3) Perché non c’è nulla da perdere.
Proprio nulla: anche nel caso la propria opera non piaccia o comunque non sia selezionata, nessuno mai conoscerà la paternità dell’opera, in quanto ai giurati tutto giunge in forma rigorosamente anonima. Si corre soltanto il …rischio di vincere – o di essere selezionati per premi speciali o pubblicazione antologica!
4) Perché è un premio letterario unico al mondo.
A quanto ci risulta, è proprio così: non esiste, in Italia e nel mondo intero, un altro premio letterario completamente dedicato alla bicicletta; questo particolare rende i partecipanti unici ad un livello superiore, per così dire: sono tutti parte di un’assoluta novità, che contribuiscono a rendere viva.
5) Perché è come partecipare ad un Giro d’Italia letterario.
E’ un’esperienza di viaggio, che parte da se stessi per giungere tutti in gruppo alla volata finale: seppure vincere ha una sua importanza, la maggiore soddisfazione sarà aver partecipato, apportando la propria dose di colore all’intera manifestazione.
6) Perché si rende omaggio ad un oggetto d’arte.
La bicicletta è infatti già poesia, è già racconto: attraverso i vostri versi e le vostre storie si contribuirà ad accrescere la sua presenza nella letteratura e nell’arte in generale.
7) Perché far parlare di bicicletta è sempre un bene.
Parlare e far parlare di bicicletta, porla al centro dell’attenzione collettiva, diffonderne l’uso in tutte le sue declinazioni: è un’opera buona che si fa nei confronti della società.
8) Perché scrivere è salutare.
Proprio come la bicicletta, la pratica della scrittura aiuta a conoscere meglio i propri pensieri, a strutturarli meglio, a migliorare la comunicazione. Ed è anche terapeutica.
9) Perché leggere di bici è bello.
E più ne scriviamo, più ne facciamo leggere: aumentiamo la bellezza intorno a noi.
10) Perché è condivisione.
Partecipare a Il Bicicletterario è voler condividere una storia, un ricordo, un’emozione, una fantasia. Si tratta di un premio che nasce dallo spirito di condivisione, da volontari ed attivisti, è una iniziativa costruita sulla sostenibilità del mezzo di trasporto più bello, democratico e giusto della storia dell’umanità.
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Dai su coraggio, inviate le vostre emozioni.
Ci sarà tempo fino al 20 gennaio 2017 per far pervenire il proprio scritto a pedali alla segreteria del Premio (bicicletterario@gmail.com): le modalità e le regole di partecipazione sono contenute nel nuovo bando, liberamente scaricabile e stampabile.
La raccomandazione è di leggerlo attentamente in tutte le sue parti prima di mettersi al lavoro sulla propria opera, naturalmente inedita, che dovrà essere una soltanto e per una sola sezione.

Per info ed iscrizioni, cliccate sulle parole azzurre qui sotto.
Il Bicicletterario – Parole in Bicicletta
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