Qual’è la sezione ideale per un pneumatico di bicicletta? C’è chi dice 23 millimetri, chi invece 25.
Qual’è la pressione di gonfiaggio migliore? E il modello?….
Eh si il pneumatico è da sempre oggetto di interesse, ma soprattutto rimane l’unico punto di contatto tra il ciclista e il terreno…..da sempre o quasi.
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Quando nacque il pneumatico, chi lo inventò e quando? Proviamo a ripercorrene la storia.
Si dice che ad inventarlo sia stato John Boyd Dunlop, un veterinario scozzese, trapiantato a Belfast in Irlanda.
Una scoperta casuale, legata al gioco, non alla scienza.
Nel 1887 il veterinario regala un triciclo al figlioletto Johnnie. Le vibrazioni, però, rendono il giocattolo poco godibile, così Johnnie lo lascia in un cantuccio. Dunlop, allora, ha un idea.
Prende un disco di legno di 40 centimetri di diametro, gli mette attorno una camera d’aria che si costruisce con le sue mani e che gonfia con la pompa da “football”: Confronta quella ruota con quella del triciclo. Prima lancia la ruota del triciclo, che si ferma a metà cortile, poi lancia la nova ruota, che attraversa il cortile, urta contro il muro di fronte e rimbalza indietro.
Si accorge subito che quella ruota va più lontano ed è più veloce di quella con la gomma piena.
La sera del 28 febbraio 1888 il triciclo con le nuove ruote è pronto. Johnnie scalpita e vuole provarlo nonostante l’oscurità.
Esce alle 22.00 ma alle 23.00 rientra perchè c’è l’eclisse e il buio è totale. Quando la luce riappare, Johnnie torna in strada. A mezzanotte è ancora lì, più sveglio che mai, che gioca felice.

John Boyd Dunlop

John Boyd Dunlop

Il 23 luglio Dunlop deposita il brevetto. La sua vita cambia. Il veterinario diventa industriale.
Il pneumatico nasce così, come supporto di un giocattolo da bambino. Il suo inventore non sa nemmeno andarci in bicicletta.
Bisogna dire però che Dunlop era stato preceduto, eh si, proprio così!
Quarantatrè anni prima, il 10 dicembre 1845 l’ ingegnere Robert William Thompson, anche lui aveva depositato un brevetto per l’applicazione di “ supporti elastici intorno alle ruote delle carrozze, come il caucciù o la guttaperca e gonfiati d’aria in modo che le ruote presentino a contatto col suolo un materassino d’aria”
I primi collaudi, però evidenziarono una certa fragilità delle ruote di Thompson, così i costruttori delle carrozze lasciarono decadere la sua scoperta. Quell’idea intelligente sprofondò nell’oblio.

Il brevetto di Thompson

Il brevetto di Thompson

Il velocipede non era ancora nato: Il brevetto di Thompson fu dimenticato.
Anche Clément Ader, che fabbricava cicli a Muret nell’Alta Garonna, aveva scoperto il pneumatico prima di Dunlop, era il 1 marzo 1869 quando depositò un brevetto per “ L’applicazione di una banda elastica, cioè caucciù, guttaperca o altre sostanze elastiche intorno alle ruote dei velocipedi, formando un’ intermezzo comprimibile tra suolo e velocipede”.
Questa è la vera data del matrimonio tra la ruota del velocipede e la gomma.
E’ Dunlop però a passare alla storia. Nel novembre 1889 nasce la Compagnia Dunlop.
Ader è passato ad un’altra sfida, costruisce una macchina volante simile a un pipistrello, l’”Eole” con motore a vapore.

Il 9 ottobre 1890, nei prati attorno al castello di Armanvilliers, volerà per 50 metri. Il primo veicolo con uomo a bordo ad alzarsi sul piano.
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Allo “Stanley Show” del 1891 il 65% dei modelli presenti hanno già i pneumatici, però una foratura in corsa è fatale. Ci pensano subito i francesi.
I fratelli Michelin, Andrè e Edouard, inventano lo “smontabile”, che Charles Terront impone vincendo la leggendaria prima edizione della Parigi Brest parigi del 1891.
Per lanciare definitivamente la novità, nel 1892, i fratelli organizzano addirittura una corsa con forature obbligatorie, da Parigi a Clermont Farrand.
Trionfa Henri Farman. Col fratello Maurice formerà un tandem invincibile.
Poi i Farman saranno come Ader, dei pionieri del volo.
Il rivestimento di goma della Bianchi erano stati di gomma piena fino al 1888.
Quell’anno però, primo in Italia, Edoardo Bianchi adotta la gomma a camera d’aria di Dunlop, che ammortizza le scosse e rende il cammino più silenzioso. L’invenzione dei pneumatici gonfiabili decreta la fine dei bicicli.

Charles Terront vincitore della prima Paris-Brest-Paris con camere d'aria smontabili

Charles Terront vincitore della prima Paris-Brest-Paris con camere d’aria smontabili

I ruotoni erano più belli, più eleganti e più vistosi dei loro piccoli eredi, i bicicletti, ma erano sicuramente meno veloci.
Resisterano nelle gare su pista fino al 1893. Poi, grazie ai pneumatici, la bicicletta ha partita vinta.

La prima conseguenza dell’ingresso dei pneumatici e dei smontabili nelle corse produce un aumento della velocità. Apre però lo spazio a nuove possibilità di frode. Fa sorgere una nuova categoria di lestofanti di strada…..gli spargitori di chiodi.

Hippolyte Aucouturier detto "Le Terrbile" considerato il più abile e spietato spargitore di chiodi

Hippolyte Aucouturier detto “Le Terrbile” considerato il più abile e spietato spargitore di chiodi

 

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