#SpecialeValdiSole –  Dico la verità scendere qui non è facile! Giovanna Bonazzi lo sa e te lo dice guardandoti dritta con quei suoi occhi azzurri cielo (Trentino) e con la schiettezza di sempre.

Lei che fu la prima – donna italiana – a guadagnare gloria in una specialità che non è certo adatta a femminucce, piuttosto è roba adatta ad atlete ed atleti di carattere e coraggio e che siano ben preparati.

Per la Black Snake (così si chiama la pista iridata di downhill del Bike Park della Val di Sole) ci vuole qualcosa di più che un po’ di voglia di scendere più forte di tutti. Quei 4 minuti circa di downhill indiavolati sono sudore polvere precisione linee giuste concentrazione e mai perdere la traiettoria che fa divertire tutti. La downhill allo stato puro, quello iridato.

Solo che lei, Rachel Atherton, la britannica super favorita, di tutti questi ragionamenti si fa un baffo. Se ne frega e scende tranquilla –  si fa per dire –  con l’iride addosso appiccicata più della polvere quasi nera che caratterizza la pista della Val di Sole. Polvere che è piuttosto d’oro. Oro che luccica dove passa lei, vero talento della downhill mondiale.

Dunque, tutte zitte e alle sue spalle le altre riders fenomeni della mtb mondiale per un pronostico rispettato nella gara Downhill Elite donne.

La britannica Rachel Atherton si laurea campionessa del mondo per il secondo anno consecutivo e va anche a bissare l’oro conquistato al mondiale Val di Sole 2008. Con quella odierna Rachel Atherton conquista anche il record di vittorie sulla Black Snake di Daolasa, ora sono cinque.

Nel suo già ricco palmares vi sono ora anche cinque titoli Mondiali, di cui uno Junior e quattro Elite. E allunga la sua incredibile striscia vincente a ben 15 gare consecutive. Con la vittoria conquistata oggi in Trentino conquista il nuovo record nella categoria. Sabato aveva già fatto segnare il miglior tempo nelle prove cronometrate, praticamente replicato oggi in finale (solo quattro millesimi di differenza): 4’20”187.

Il podio è completato dalle altre due protagoniste del sabato ma a posizioni invertite. La francese Myriam Nicole finisce in crescendo una stagione travagliata (a lungo fuori per infortunio) con la conquista dell’argento iridato a 3”114 da Rachel Atherton. Il terzo gradino del podio è invece occupato dall’australiana Tracey Hannah, più staccata a 9”453 e non in grado di replicare l’ottimo tempo delle prove cronometrate quando aveva impensierito la stella britannica, staccata di soli 597 millesimi di secondo.

Ai piedi del podio la sorpresa di giornata Marine Caribou, 19enne francese al primo anno tra le Elite e vincitrice del mondiale juniores 2015 in Andorra. Fuori dai giochi per motivi diversi due possibili outsider. La britannica Tahnée Seagrave ha chiuso quinta staccatissima (+25”299) mentre la connazionale Manon Carpenter (campionessa del mondo nel 2014) si è ritirata a causa di una brutta caduta pochi secondi dopo la partenza.

Una scivolata ha penalizzato anche l’azzurra Eleonora Farina. La trentina ha chiuso al 16/o posto, mentre le altre due nostre portacolori Alia Marcellini e Veronika Widmann hanno conquistato la 6/a e la 7/a posizione.

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