Arrivi in #ValdiSole che è notte. Ti accolgono le stelle. Solo che questa volta non guardi davvero in cielo – il dolomitico cielo del Trentino! – e quasi non ti dispiace nemmeno di esserti persa quel tramonto che abili ed appassionati (c’è solo da copiare gente) organizzatori dell’Evento ti avevano prenotato per darti un benvenuto speciale, che si sarebbe ricordato. (clicca qui per le  VIDEOEMOZIONI FUORISTRADA)

#specialeValdiSole – No. Non importa. Loro sono stati traditi dalle solite code e rallentamenti sulle strade che portano il naso all’insù. Ma tu hai aperto per la prima volta la porta delle luci e delle stelle della Val di Sole che pedala by night e ti va bene così. Niente è più bello da scoprire in questa nuova veste stellare.

Così la Val di Sole formato bike park ti appare stellare. Uno spettacolo che è luminoso, anzi, di più, luminescente. Ed è musica che pompa, giovani da tutte le parti, mtb e pubblico che si muove come ombre nella notte senza preoccuparsi di farsi luce. Perché bastano loro, i campioni del Mondiale UCI (mtb 4X e downhill), ad accendere la scena. Sono loro  in carne ed ossa. E tute colorate. E casacche nazionali. E voci e incitamenti dal pubblico. Che anche lui, come loro e per loro, di qualsiasi nazione, si accende a bordo pista.

Così entri anche tu in una sorta di magia: entri nel Val di Sole Bike Park o Land che dir si voglia che ha qualcosa di elettrizzante, di circolare che ti prende e di coinvolge. Ruote sì,  grasse. Ammortizzatori, anche. Freni: ma non li senti mai. E modelli da fuoristrada così perfetti per la disciplina che si vuole scegliere – 4X, DH, XC… – da essere gemelli diversi sempre più belli.

Così, quando arrivi al Bike Park UCI MTB Val di Sole, che è buio e luci in movimento, ti prende testa e cuore un’atmosfera che è anche filante, fatta di scie, di caschi multicolori, di trak che portano su in cima alla partenza talenti di gommapiuma che abbracciano ruote grasse e sono pronti a buttarsi giù a perdifiato lungo un tracciato che ha un menù per nulla scontato.

Fra pietre, dossi, radici, curve salti, paraboliche: il dolce lo servono alla fine, sulla finish line, accanto al mega schermo con polvere e derapate. Beh: non ti annoierai di sicuro, perché questo è il fruscio anzi le scintille di bici, ops, scusa, di mountain bike, che lottano per l’iride. Dove il premio è importante. Certo, e basta vedere la partecipazione sotto il podio, alle premiazioni finali. Ma c’è dell’altro. Che non devi conquistare o pagare, una sorta di fuori menù, di companatico vero: divertimento, puro divertimento. Per tutti. Per chi scende e cerca gloria, per chi perde e si arrabbia. Per chi guarda e sogna di fare uguale. O anche no.

Così, arrivi di notte per la finale del #fourcross e la Val di Sole – in pieno Trentino – ti regala lo spettacolo delle finali del mondiale Uci MTB. E ti fa capire bene che questa terra – land – è terra fatta per la mountain bike.

Non solo per i suoi 300 km di tracciati, non solo per l’offerta di due Bike Park che si alleano anziché farsi la guerra come accadrebbe ovunque in Italia. Non solo per questa gente che mette in campo 400 volontari per allestire un big event mondiale che ha di sicuro qualcosa in più rispetto a tanti altri uguali che sono stati o saranno. Il cuore.

Lo hanno capito bene gli oltre 110 giornalisti internazionali accreditati per tutto l’evento (per oltre 30 Paesi). Lo capisci anche tu che arrivi alla fine, per gustare gli ultimi piatti forti del programma e catapultarti come da quella partenza là in cima a Daolasa nel mondo della MTB che si diverte così. Lo show è pronto e caldo. Non ti resta che gustartelo.

 

 

 

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