Il conto alla rovescia dei Campionati Europei in linea e a cronometro è iniziato. Dalla categoria Juniores ad Elite si correrà per il titolo continentale dal 14 al 18 settembre a Plumelec in Bretagna

#UEC – A Plumelec si scriverà una pagina di storia del ciclismo. Gli Europei fuggiti per ovvi motivi da Nizza stanno per prendere vita a Plumelec, in Bretagna. Il via verrà dato dalle prove contro il tempo in programma mercoledì 14 (12,9 i km che aspettano le donne junior, 25 km gli junior e under 23) e giovedì 15 (25 km per le donne under 23/elite e 44 km per gli elite uomini), le corse in linea si disputeranno su un circuito di 13,9 km e si terranno venerdì 16 (per un totale di 5 giri e 69,5 km per le junior donne e 11 giri per gli under 23 uomini, vale a dire 152,9 km totali), sabato 17 (donne under 23 ed elite se la giocheranno in 8 tornate che equivalgono a 111,2 km; 9 giri per un totale di 125,1 km per gli uomini junior) per chiudersi con il gran finale dedicato ai professionisti domenica 18 che si giocheranno il titolo europeo in palio al termine di 17 tornate e 236,3 km.

Altimetrie e planimetrie sono disponibili per il download sul sito www.uec.ch.

L’edizione degli Europei di Plumelec è destinata ad entrare di diritto nella storia del ciclismo, per una serie di elementi di particolare interesse, primo tra tutti quello della partecipazione. Al momento della chiusura della procedura telematica delle iscrizioni, all’evento risultano iscritti complessivamente 848 atleti (la conferma ufficiale dei partenti si terrà nella giornata del 13 settembre), in rappresentanza di 41 nazioni; un dato che rappresenta un grande successo.

Per cinque giorni dunque la Bretagna sarà la capitale indiscussa del mondo del ciclismo e grazie all’accordo con l’EBU (Eurovision Broadcasting Union), che diffonderà le immagini delle gare in programma in circa 60 paesi, questi campionati godranno di una copertura mediatica eccezionale.

David Lappartient, Presidente de l’Union Européenne de Cyclisme: «Questi campionati d’Europa rappresentano una grande innovazione con il primo Campionato Europeo su strada per professionisti che tra l’altro si svolge nell’anno olimpico. Certo, abbiamo incontrato alcune difficoltà che sono state superate dopo il comprensibile annullamento delle prove programmate a Monaco e Nizza. La Bretagna e il Morbihan, accoglieranno i campionati europei sul circuito selettivo di Plumelec con famoso Cadoudal, la cui sommità sarà sia il punto strategico di questo spettacolare circuito. Voglio ringraziare in modo particolare Stéphane Hamon, Sindaco di Plumelec, François Goulard, Presidente del Conseil départemental du Morbihan, Jean-Yves Le Drian, Présidente della Régione Bretagne oltre lo Stato Francese».

I PROTAGONISTI – C’è grande attesa per la prova riservata alla categoria uomini élite che tra gli iscritti (la conferma ufficiale dei partecipanti si terrà alla vigilia della gara) vede nomi di primissimo piano. A Plumelec saranno presenti gli ultimi quattro Campioni del Mondo, quello in carica Peter Sagan (Slovacchia) e oltre a Michal Kwiatkowski (Polonia), Rui Costa (Portogallo) e Philippe Gilbert (Belgio).

Di particolare interesse sarà anche la presenza dell’italiano Fabio Aru, vincitore della Vuelta Espana nel 2015 e dei talenti francesi Tony Galoppin e Julian Alaphilippe, mentre una delle formazioni più agguerrite è indubbiamente quella spagnola con l’oro olimpico di Pechino 2008, Samuel Sanchez e il vincitore della gara su strada ai Giochi Europei di Baku 2015, Luis Leon Sanchez.

In campo femminile, tra le iscritte risultano le prime tre classificate della gara su strada ai Giochi Olimpici di Rio: Anna Van der Breggen (Paesi Bassi), Emma Johansson (Svezia) ed Elisa Longo Borghini (Italia) oltre alla plurititolata Marianne Vos (Paesi Bassi) e alla campionessa europea 2015 della categoria under 23, la polacca Katarzyna Niewiadoma.

Tra gli uomini Juniores l’uomo di punta sarà indubbiamente il campione del mondo in carica Felix Gall (Austria).

La gara degli Under 23 si annuncia particolarmente spettacolare grazie alla presenza del vincitore del recente Tour de l’Avenir, David Gaudu (Francia), dell’italiano Edward Ravasi, secondo nella gara francese, e di Tao Gheoghegan Hart (Gran Bretagna).

(fonte Stefano Bertolotti – UEC Press Officer)

 

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