#Piovera (Alessandria) – Sono partiti da Venezia il 17 settembre 2016 e arriveranno a Torino in 25 settembre 2016 per dare vita alla quarta edizione di VENTO Bici Tour, progetto molto amato da tutti gli appassionati di bicicletta e di ciclovie, del politecnico di Milano.

Si tratta di 9 tappe e 24 eventi lungo i paesaggi del fiume Po, prima di raggiungere una Torino immersa nel Salone del Gusto. E sarà un arrivo in bicicletta, per dire come sempre che Vento non è solo una ciclovia che collega due tra le più belle città italiane, ma è un altro modo di intendere il territorio e di immaginare per lui e i suoi abitanti un futuro sostenibile.

Il tour si svolge all’interno della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (16-22 settembre 2016), ed è un’occasione per promuovere e coniugare bicicletta e territorio e fare rete tra associazioni, amministrazioni e università.

ventoQuest’anno il tema del tour è  Ricuciamo la bellezza perché le tante tracce di bellezza lungo il Po attendono il nuovo filo narrativo di Vento per tenerle assieme, restituendole così alla fruizione e al godimento di tutti. Grazie a Vento Bici Tour la bellezza di questi territori potrà essere visitata in bicicletta quindi scoperta, amata e raccontata diversamente.

L’atto simbolico di questa cucitura sarà la raccolta di paste ripiene organizzata assieme a SlowFood. In ogni tappa si stanno raccogliendo tortelli, ravioli, testaroli, tortellini e ricette che saranno esposti a Torino il 25 settembre durante il Salone del Gusto. Per capire come variano il territorio e i suoi prodotti.

Tra le tante date importanti già fatte segnare c’è stato l’appuntamento di Ferrara (19 settembre 2016), alla presenza di tutti i siti Unesco lungo il Po; poi la volta di Mantova il 20 settembre 2016, capitale della Cultura; di Pavia il 22 settembre 2016 dove sono invitati i quattro presidenti regionali e i ministri Delrio e Franceschini con una appendice verso sera che ha toccato la suggestiva sede del castello di Piovera (Al), che è fra l’altro tappa di uno dei numerosi itinerari turistici in bici, promossi dal Progetto Piemonte Ciclabile (sostenuto nella sua fase d’avvio da Regione Piemonte, oggi in carico all’Atl alessandrina). Per visitare il tracciato clicca QUI.

Vento e’ arrivata dunque a Piovera e «come sempre l’accoglienza è caldissima in Piemonte e in questi angoli nascosti e così unici che abbiamo l’onore di scoprire proprio grazie questo progetto, ha detto il capo delegazione del gruppo di PoliMI.

vento-2Durante l’incontro si è a più voci ribadito come: Il progetto di Vento non si ferma qui, anzi,  trova un territorio molto più pronto – come ha sottolineato il direttore del Parco del Po Dario Zocco, il quale, nel corso dell’evento nella serra del Castello Medioevale di Piovera ha  detto fra l’altro: «Stiamo lavorando in gruppo e in modo serio per un progetto ampio e ambizioso. Abbiamo diverse idee e proposte da mettere insieme che si collegano bene e in modo interessante partendo proprio dal Monferrato alessandrino sulla traccia segnata da Vento. Val la pena sottolineare poi come qui siamo sulla traiettoria di un pezzo di Euro velo 8, tracciato che dalla Spagna raggiunge la Grecia E questa sarà un’ulteriore opportunità per nostre Ciclovie e per questa potente rimappatura di un Territorio molto bike friendly. Da quando ci siamo incontrati l’ultima volta oggi ci sono importanti passi avanti. Allo studio c’è infatti l’elaborazione di un progetto che porterà allo studio di fattibilità, fra un anno, capace di rispondere al bando della regione che ha recepito il potenziale di questo importante potenziale anche economico oltre che ecologico di turismo bike. Lo studio prevede già interventi di manutenzione sul tracciato, segnaletica, rete delle infrastrutture turistiche e soprattutto servizi con un importante valore economico relativo».

Sono fra l’altro intervenuti nel meeting di Piovera il  sindaco, Enrico Boccaleri, e la direttrice del museo dei Campionissimi di Novi Ligure, Chiara Vignola oltre agli organizzatori della ciclostorica Lamitica di Castellania – il paese natio di Coppi, di cui era presente anche il sindaco Sergio Vallenzona. Dario Canciani per conto de La Mitica ha ricordato il progetto di mappatura e promozione del territorio dei Colli (di Coppi) Tortonesi, progetto iniziato qualche anno fa grazie proprio a questo nucleo storico, appassionato di cultura ciclistica, e ha sottolineato la forte tradizione e la potente immagine dei campioni e dei gregari del passato (da Girardengo, a Cuniolo, ai fratelli Coppi, al gregario Ettore Carrea, solo per fare qualche nome) che ancora oggi caratterizzano la miticità di questi Colli ed eleggono questa zona come territorio sacro per il ciclismo e i suoi appassionati.

Tutti i relatori hanno in sintesi evidenziato i propri luoghi come alcune delle tappe imperdibili per storia e rilevanza turistica sul tracciato. E sulla spinta propositiva della Ciclovia Vento con la quale sono stati stretti legami di passione e condivisione di intenti.

Vento farà tappa venerdì 23 settembre 2016 a Trino (VC) per discutere assieme se e come impiegare i finanziamenti delle compensazioni ambientali dell’ex centrale nucleare e di Livorno Ferraris il 24 con l’immancabile riso del Po.

Vento Bici Tour di quest’anno ha un sapore particolare perché è partita con alle spalle un risultato importantissimo: lo scorso 27 luglio 2016 Governo e Regioni hanno firmato un protocollo d’intesa che dà concreto avvio alla progettazione e realizzazione della Rete Nazionale delle Ciclovie Turistiche Italiane. Con questo protocollo si potranno impiegare i 91 milioni di euro stanziati in Legge di Stabilità 2016. È la prima volta nel nostro Paese.

Vento è il primo e più grande progetto di infrastruttura cicloturistica in Italia (679 km tutti e solo ciclopedonali) e una volta realizzato sarà in grado di supportare flussi di 3-500.000 passaggi di cicloturisti all’anno generando indotti per oltre 100 milioni annui e migliaia di nuovi posti di lavoro. Il tutto a un costo diinvestimento pari a poco più di 100 milioni, ovvero l’equivalente di tre chilometri di autostrada. 1 solo km di ciclabile turistica è in grado di sostenere/generare 5 posti di lavoro con un indotto annuo che oscilla tra 100 e 300.000 euro.

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