#Rio2016 – La storia della pista è una storia olimpica. Più di tutto e di tutti. La storia del ciclismo azzurro olimpico è quella degli Atleti Azzurri d’Italia (vanto e orgoglio di Fiorenzo Magni), dei pistard, dei quartetti, dell’inseguimento e della velocità, di tante discipline, una più bella e affascinante dell’altra che – fatta eccezione per qualche kermesse (sempre meno in Italia purtroppo) – ci riporta nel cuore della pista proprio l’Olimpiade

Si gira. Ed è così che l’attesa finalmente si placa. Con la pista di Rio che si anima, con le prove e gli azzurri, anche quelli ripescati in extremis del nostro quartetto. E quell’extremis non è un punto di morte, tutt’altro. E’ piuttosto un punto di vita. Nuova vita per la pista azzurra sempre più schiacciata dal protagonismo – meritatissimo – dei Paesi anglosassoni.

Ed è così che si torna ad essere partecipi di una storia olimpica che abbiamo sempre guidato e guardato con orgoglio perché lì, sui cinque cerchi olimpici che girano, l’Italia c’è sempre stata: da protagonista. Se sono stati, in generale, anni difficili per i pistard azzurri questo è invece proprio l’anno e il momento – olimpico per di più – per rifarsi lo smalto azzurro che tanto piace agli appassionati di sport, di ciclismo, di olimpismo.

Al primo appello gli azzurri della pista rispondono che ci sono. Ed è subito gioia. E complimenti ai nostri ct: a Dino Salvoldi, più che rodato e medagliato tecnico femminile, e ad un ct pistard con un passato olimpionico che pesa certamente in positivo, quello di Marco Villa, che ha soprattutto il merito di non essersi  mai perso d’animo. Uno di poche parole e sguardi bassi, Marco Villa, ma si vede che si fa capire bene dai suoi atleti perché da Rio – grazie all’informazione che ci arriva puntuale e precisa da Antonio Ungaro (Federciclismo.it) –  le prime notizie sono davvero buone.

Quattro per quattro! Dopo le azzurre, in Brasile, si qualifica dunque anche il quartetto di Marco Villa, recuperato all’ultimo minuto e schierato sul tondino brasiliano con solo una settimana di allenamento specifico nelle gambe. Filippo Ganna, Francesco Lamon, Simone Consonni e Liam Bertazzo scendono in pista per primi e chiudono la loro prestazione in 3’59”708.

Si tratta di una prestazione lontana dal record italiano realizzato solo due mesi fa, ma sicuramente di valore, essendo comunque sotto il muro dei 4’. Alla fine varrà il quinto posto che permetterà di incontrare, nel primo turno di domani, la Cina. L’obiettivo è di migliorare ancora, con un piccolo spiraglio aperto per la finale per il 3°/ 4° posto.

Intanto, questi quattro ragazzi ripescati, sono palesemente felici e concentrati per battersi al meglio in questo impegno olimpico di grande prestigio. E lo si capisce anche dai loro messaggi sui social. Tutti per uno. Con l’azzurro stampato negli sguardi.

Il commento di Marco Villa: «Pensavo che avremmo corso attorno i 3’57” – ha commentato il tecnico azzurro – però vedendo la fatica che hanno fatto anche gli altri quartetti che erano accreditati alla vigilia di tempi simili al nostro migliore, vuol dire che la pista è difficile da girare.. quindi tempo non male e domani vediamo».

È una pista che parla inglese – Le qualificazioni sono state dominate, neanche a dirlo, dalla Gran Bretagna. Edward Clancy, Steven Burke, Owain Doull e Sir Bradley Wiggins hanno stracciato gli avversari e chiuso in 3’51”943. Non è record del mondo, ma poco ci manca. Molto distanti nell’ordine Danimarca, Australia e Nuova Zelanda, che hanno viaggiato attorno ai 3’55”. Tra queste prime quattro usciranno le due che domani si contenderanno l’oro.

Velocità british con record olimpico – La Gran Bretagna completa poi questa prima serata dedicata alla pista con il successo nella Velocità OlimpicaJason Kelly, Phil Hindes e Callum Skinner conquistano il primo titolo della pista stabilendo il nuovo record olimpico in 42”440,con 0”112 di vantaggio sulla Nuova Zelanda (Ethan Mitchell, Sam Webster, Edward Dawkins), medaglia d’argento. Bronzo alla Francia (Gregory Bauge, Francois Pervis; Michael D’Almeida), che supera l’Australia in 43”143.

 

PROSSIME GARE DI CICLISMO SU PISTA (in neretto le prove con gli azzurri)

VENERDÌ 12 AGOSTO 2016

21.00: Team Sprint, qualificazioni (femminile); Sprint, turno di qualificazione, 16esimi di finale e ripescaggi; INSEGUIMENTO A SQUADRE UOMINI, semifinali; Team Sprint, semifinali (femminile); Team Sprint, finale per il bronzo (femminile); Team Sprint, finale per l’oro (femminile); INSEGUIMENTO A SQUADRE UOMINI, finale per il bronzo; INSEGUIMENTO A SQUADRE UOMINI, finale per l’oro

SABATO 13 AGOSTO 2016

15.00: Keirin, primo turno e ripescaggi (femminile); Sprint, ottavi di finale e ripescaggi (maschile)
– INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE, semifinali

21.00: Sprint, quarti di finale e semifinali (maschile); Keirin, finale per le medaglie (femminile); INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE, finale per il bronzo; INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE, finale per l’oro

DOMENICA 14 AGOSTO 2016

21.00: Sprint, turno di qualificazione, 16esimi di finale e ripescaggi (femminile); OMNIUM UOMINI, prime tre prove; Sprint, finale per il bronzo (maschile); Sprint, finale per l’oro (maschile)

LUNEDÌ 15 AGOSTO 2016

15.00: Sprint, ottavi di finale e ripescaggi (femminile); OMNIUM UOMINI, quarta prova; Omnium, prima prova (femminile)

21.00: OMNIUM UOMINI, ultime due prove; Omnium, seconda e terza prova (femminile)

MARTEDÌ 16 AGOSTO 2016

15.00: Sprint, quarti di finale (femminile); Keirin, primo round (maschile); Omnium, quarta prova (femminile)

21.00: Sprint, semifinali (femminile); Omnium, ultime due prove (femminile); Keirin, secondo round (maschile); Sprint, finale per il bronzo (femminile); Sprint, finale per l’oro (femminile); Keirin, finale per le medaglie (maschile)

(Fonte Antonio Ungaro / Federciclismo.it Crediti Federazione Ciclistica Italiana)

 

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