C’è un appuntamento da non perdere in un castello se ami la bicicletta e le sue favole. Dove? Al castello di Casaleggio Boiro, in provincia di Alessandria. Quando? Sabato 17 luglio dalle ore 18 quando la navetta ti porterà in località Cascinotto per accedere ad uno spettacolo, teatrale, reso ancora più affascinante dall’ambiente di uno dei più antichi castelli del Monferrato, noto come il Castello dell’Innominato negli storici Promessi Sposi televisivi di Sandro Bolchi (1967). Lì ti dà appuntamento Emanuele Arrigazzi e la sua bicicletta. Che ti farà volare…

PUÒ UNA BICICLETTA VOLARE? Drammaturgia di Allegra de Mandato. Regia di Emanuele Arrigazzi. Con Emanuele Arrigazzi e Fabio Martinello. Musiche dal vivo eseguite dalla voce di Angelica Depaoli e dalla chitarra acustica di Lorenzo Guacciolo.

Casaleggio-Boiro 3

Nella cornice spettacolare del Castello di Casaleggio, un’ora e mezza di parole, musica e azione in più racconti, uniti da un unico filo rosso, quello della bicicletta e della nostalgia. E mentre lo spettacolo stesso prende il ritmo incalzante della pedalata, emergono i volti e le gesta degli eroi: Sarachet e la sua bicicletta con le ali, Cavanna e la magia del suo tocco, Coppi e l’eterna rivalità con Bartali, che forse solo rivalità non era, Gerbi e le leggende che lo raccontano come il diavolo rosso, Guareschi e i suoi viaggi in bilico tra realtà e poesia.

La storia è costruita su due piani: il metateatro e la bicicletta con i suoi eroi. Un clima beckettiano e surreale fa da cornice a una carrellata di personaggi diversi uniti da una passione comune. Due attori stanno mettendo in scena uno spettacolo a sketch sul ciclismo. È forse la loro ultima occasione teatrale. Sono lo specchio di un teatro che fa fatica a sopravvivere, di un’amicizia fatta di fallimenti, prove e mancati successi.

I protagonisti sono due attori sopra la quarantina, ormai stanchi e imbolsiti, che tentano ancora il folle volo. Uno più cinico e disilluso, l’altro entusiasta e cialtrone, si emozionano ancora per una battuta riuscita, faticano ad arrivare a fine mese ma provano ad investire su loro stessi, prendendo in giro un teatro fatto di polvere e sudore, ma anche di ammiccamenti e riscatti, giocando con i generi e passando dal drammatico al comico, dall’animazione alla performance. Lo spettacolo che stanno cercando di costruire è un insieme di episodi sul ciclismo epico: il ricordo di un mondo di incanto, in una società ormai vittima della disillusione e del disincanto.

Al confine tra storia e leggenda, Emanuele Arrigazzi e Fabio Martinello riescono a farci sorridere, commuovere e ridere, di una risata che, seppure a volte amara, ci fa sperare, in fondo in fondo, che sì, una bicicletta alla fine possa davvero volare.

L’appuntamento di Casaleggio Boiro è stato reso possibile dal sostegno e dalla collaborazione del Comune di Casaleggio Boiro e dall’accoglienza e ospitalità dei proprietari del Castello.

Gli spettacoli di AgriTeatro 2016 proseguono fino al 30 luglio. Matteo Caccia, storyteller e conduttore di punta di Radio2 Rai, porta in scena La Maglia Nera. Gesta e ingegno di Luigi Malabrocca sabato 23 luglio a Retorto. Mentre domenica 24 luglio, nel borgo di Molare, la compagnia franco-belga di acrobati ciclisti RasoTerra, stupirà tutti con la magia della sua Baleine Volante.

Completano il programma seminari per ragazzi e adulti, saggi e gite. Gran finale ancora a Montaldo Bormida, con il saggio conclusivo del laboratorio teatrale La bicicletta di Jacques (sabato 30 luglio) tenuto da Gianni Mansella e ispirato a Un giorno di festa, testo teatrale e primo mitico lungometraggio del grande Jacques Tati, che racconta le avventure di uno zelante postino di campagna, a bordo della sua bicicletta.

 

 

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