È considerata una delle gran fondo più massacranti del calendario amatoriale. La Charly Gaul è leggendaria anche per questo. Ed è fatica alla stato puro. Però piace. È organizzata bene. Punta gli occhi altissimi verso una cima storica – il Monte Bondone – e si porta con sé quel fascino e mistero della fede ciclistica che si ricarica ogni anno grazie anche ai suoi numerosi leggendari – appellativo riservato a coloro che partecipano – che significa energia e ruote che girano in lungo e in largo per Il Territorio – peraltro bellissimo e molto bike friendly – gestito e amato con passione dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi…

Torna come ogni anno, dunque, l’appuntamento con la Charly Gaul e questa volta sarà l’undicesima edizione, fissata domenica 17 luglio 2016, per questa Gran Fondo che fa parte del Circuito UCI World Series, in pratica la serie maggiore delle gran fondo, benedetta dall’Unione Ciclistica Internazionale. Questa serie comprende prove che concedono la possibilità di qualificarsi per i Campionati del Mondo Amatori e Master, un contest che assegnerà inoltre punteggio doppio nel 1° InBici Top Challenge, nonché parte del circuito Alpe Adria Tour 2016. E non è poco.

L’evento si porta con sé due percorsi, la granfondo di 141 km e 4000 metri di dislivello e la mediofondo’ di 57 km e 2000 metri/dsl. E come si diceva ci vogliono gambe e preparazione giusta per correre su entrambe le distanze. Per farlo al meglio, ecco alcuni consigli che ci arrivano dall’idolo locale – laddove, in Trentino appunto, ce ne sono tanti per la verità – nel qual caso trattasi di Gilberto Simoni.

gibo rosa

Il vincitore di due Giri d’Italia (2001 e 2003) spiega che «Il Bondone è la montagna fulcro di tutto il Trentino. Una salita che domina tutto il territorio circondata da giganti… le Dolomiti di Brenta, l’Adamello, giganti da dominare, da eguagliare… scalando il Bondone hai la sensazione di eguagliarli tutti».

E aggiunge il campione trentino: «Il mio consiglio in partenza è quello di non sprecare energie per recuperare posizioni, perché poi in salita sarà tutto più semplice e li sarà gara vera… Sarà il mito del Monte Bondone e della Charly Gaul ad imporre la sua legge. Ricordatevi di alimentarvi perché in salita sarà più difficile e serve reintegrare le energie consumate sin dall’inizio per evitare crisi di  fame. Consiglio anche ai più preparati e forti di non esagerare perché il Monte Bondone va rispettato».

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

 

 

 

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