Ancora in notturna la 7ª edizione delle Strade Bianche di Romagna del grande Marco Selleri, che quest’anno si è anche schierato alla partenza con una fiammante bici preparatagli da Fabio Patuelli della Cicli Ronchini. Al via anche mister Eroica, Giancarlo Brocci con un nutrito gruppo di coequipiers. Tra i presenti Roberto Conti, un ‘Alpe d’Huez al Tour e un Giro di Romagna, in squadra col Pirata ai tempi belli. Siamo in più di cento, molte (belle !) signore e signorine e quelli con velleità agonistiche trattenuti a stento, ma con fermezza, dall’auto inizio gara.

DSC_4352

Ci saranno gli attraversamenti della via Emilia di notte, ed è sabato sera. Alle Cantine Branchini c’è chi non vorrebbe ripartire per finire piadine con salsiccia e pancetta, salumi e grana, Pignoletto e Sangiovese. Rien a signaler fino a Castel San Pietro Terme, dove si deve percorrere a piedi il corso pieno di bancarelle invitanti, per una sagra locale. Sguardi curiosi e commenti benevoli: “Sono ciclisti d’epoca con bici e vestiario adeguati…” racconta uno, informato, alla moglie. Arrivano le difficoltà: i due zampellotti di via Riniera già fanno sbuffare ma “le muur” di via Croce Conta costringe tanti a salire a piedi. Bruno Rocchetta bara perché ha montato la tripla ma è giustificato: sembra Gaul ma con un sacco di farina sotto la maglia ! Meglio così, perché il tratto sterrato diventerebbe molto difficile. A Dozza ristoro con cocomero e melone, poi via per la Sellustra con tanti lumini accesi: “Noi siam come le luccciole, brilliamo nelle tenebre…” intona qualcuno.

DSC_4382

Diavolo d’un Selleri: io e Alessio avevamo anticipato il gruppo per “tagliare” lo strappo di via Monticino, ma l’organizzatore-partecipante se lo è evitato girando dritta la freccia indicativa luminosa. Attraversamento della via Emilia e qualcuno scalpita ma c’è ancora un ristoro a sorpresa nello sterrato di via carpe. Come l’anno scorso nella casa di campagna di Vanni Bertozzi si festeggia, ed è approntato molto ben di dio per noi.

DSC_4392

Arriviamo a Mordano un po’ tardi ma c’è ancora lo stand dei “Pistoni Roventi” che ci attende con garganelli alla zingara, stufato di fagioli e salsiccia, dolci birra e vino e anche chi si lamentava per le troppe fermate gastronomiche non resiste. Pedala, pedala ma non si cala di un etto !
(ninovilla)

DSC_4436

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.