Ha settantanni come la Repubblica di questi giorni. È una corsa. È la Milano-Tortona. Ha settantanni e li festeggia oggi. A Tortona. In festa. Per una corsa che è un po’ la storia del ciclismo. Da queste e da altre parti.

1946. Il primo fu Vittorio Rossello. Ai tempi si correva anche per mettere in mostra la gamba e aspirare ad un posto alla corte suprema di Biagio Cavanna, l’orbo di Novi, che collezionava e prima coltivava i suoi talenti ma soprattutto era capace di fare squadra. Sapeva trovare l’uomo giusto per l’uomo giusto. Che si chiamava Fausto Coppi.

Uno di questi, alla Milano-Tortona del 1948 è Sandrino Carrea, che sull’albo d’oro è Andrea, ma per tutti è Sandrino… Scorri un elenco lungo 70 anni di nomi primi al traguardo e non puoi non estrarne alcuni che sono storia del ciclismo. Come quel Marino Vigna nel 1960, anno olimpico, mica a caso. Come quel Gianni Motta nel 1963.

albodoro

Domenica 5 giugno, dunque, dopo la festa della Repubblica si corre la Milano – Tortona. 70 candeline e 69 edizioni, perché nel 2012 non è stata disputata.

La organizza l’A.S.D. Veloce Club Tortonese 1887 – intitolata a Serse Coppi – e fa venire i brividi la data di fondazione di questo sodalizio sportivo che fatto pedalare tanta gente. Agli albori della passione di tutti noi. Un Veloce Club grintoso anche nel nome che ha deciso di regalare ai cittadini di Tortona, dei paesi limitrofi e a tutti gli appassionati di questo straordinario sport, una gara diversa da quella delle ultime edizioni con importanti variazioni del percorso in modo tale da rendere la corsa più spettacolare, più combattuta e più avvincente.

70 MILANO - TORTONA - LOCANDINA

La corsa è diventata negli anni un appuntamento di punta per i giovani talenti, per dilettanti, per élite, per under 23. Per loro è una sorta di classicissima. Che quest’anno, rispetto allo scorso anno, dopo la consueta partenza presso il Museo Orsi di Tortona, prevede una prima parte della gara pianeggiante e caratterizzata dal passaggio nei paesi di Viguzzolo, Castellar Guidobono, Monleale, Volpedo e Casalnoceto che si ripeterà tre volte, mentre nella seconda parte, si ritorna a Tortona  dove vengono affrontate le prime asperità di giornata per due volte, vale a dire: la salita di Strada Fornaci e quella della Montanina a Sarezzano.

Nella terza parte, la selezione è garantita dalle strade di Fausto e Serse Coppi perché i corridori affronteranno l’importante asperità della Boffalora a Castellania.

Non è ancora finita:  l’asperità più impegnativa della giornata, vale a dire il Muro di San Ruffino, è posto a circa 12 km dal traguardo, ed è ideale per chi ne ha ancora per scattare e arrivare al traguardo del Museo Orsi di Tortona facendo una grande impresa.

 

La partenza viene data alle ore 13:30 e l’arrivo è previsto intorno alle ore 17:30.  Dicono gli organizzatori: Ci sono le migliori premesse per festeggiare in grande stile questa settantesima edizione, per assistere a una corsa straordinaria che regalerà grandi emozioni a tutti e per far tornare ad essere orgogliosi di questo sport che ha regalato tante emozioni in passato e che proprio nelle nostre Terre ha avuto tre campionissimi indimenticabili: Giovanni Cuniolo, Costante Girardengo e Fausto Coppi. 

Sono tre nomi, questi, che non hanno mai vinto la Milano-Tortona ma ne sono testimoni dall’alto delle loro carriere inimitabili: e sicuramente ancora oggi da lassù vigilano e guardano come tre protettori, in cerca di nuovi talenti.

Chi vince qui, oggi come ieri, ha portato a termine una corsa che è un po’ un’impresa antica solo per la storia che ha. E non è poco. È la Repubblica del nostro ciclismo che verrà. Anche se non si parte più da Milano, è una bellissima Tortona-Tortona.

 

 

 

 

 

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