ENEL IN GIRO – Voci, umanità, energie dalla Corsa Rosa. Che carattere ci vuole per conquistare il cuore di tutta questa gente su e giù per i passi dolomitici di una tappa che promette scintille rosa sin dal via? Te lo racconto qui. Dentro al Giro. A Corvara

#GIRO2016 – Il carattere di Vincenzo Nibali!  Gridano i tifosi italiani. Sono tutti oggi per lo Squalo in tricolore. Che non sembra più nervoso. Ha solo voglia di andare. E lo capisci bene da come si candida al via al foglio firma.

nibali foglio firma

E il carattere di Valverde, certo che ne ha, lo spagnolo pericoloso non sarà un pistolero ma, insomma, è uno che si fa capire bene quando vuole. Quando cerca quello che vuole. E quello di Esteban Chavez di bogotà 1990. Il più simpatico dei pretendenti quando la strada sale. Un GreenEdge che ti conquista per la sua personalità. Devota. Francescana. E altissima come le sue preghiere che oggi dovranno mettersi tutte insieme per portarlo su quel traguardo (da passare due volte a Corvara in Badia) con la croce che punge nei polpacci per tutte queste salite e passi da scalare.

I tre che ti aspetti oggi sono loro, ma poi chissà. Mentre la temperatura del Giro sale sui Monti Pallidi che questi guerrieri vorrebbero fare impallidire ancora di più. Anzi, vorrebbero sfumarli tutti in rosa, per la grande festa di Corvara. La tappa regina! Per essere tutti in tinta, certo, ma soprattutto per rendere ancora più nette e chiare – fucsia –  le aspirazioni e i pensieri migliori che punta al Trofeo senza fine.

amador

Quel rosa Enel che passa ovunque. Anticipa la corsa con i tanti amatori arrivati a Corvara molto prima dei big. Per provare anche loro la gamba. A queste altezze sono tutti eroi. Anche quelli che “amano” e non sono professional, ma sono il ciclismo comunque.

Il tappone parte da Alpago ed è giornata di grandi attese da tutte le latitudini. Del mondo. Da quelle per la prima volta in rosa sulla pelle fina fina di Amador che non è un petto di pollo ma un corridore della Costarica che se l’è guadagnata questa partenza in rosa in una delle più belle frazioni di questo 99mo Giro d’Italia, la Palmanova – Cividale del Friuli.

C’è poi l’Italia come s’è detto. Con Ammiraglie celesti che girano nervose su e giù per tutti i passi – quelli della Maratona dles Dolomites compreso il maledetto Muro del Gatto nel finale spaccagambe che non tutti conoscono – e ne trovi una pronta al Pordoi, con Stefano Zanini che ti saluta con la vocetta elettrizzata da una giornata che si taglia col coltello ma quello per lo spek così buono da queste parti. Leggermente affumicato da aspettative altalenanti, perché nessuno ha la certezza su Nibali e compagnia bella. Ed è quello che rende bello e pepato questo Giro disegnato ad arte da Mauro Vegni.  Un Giro e una tappa che lui, Zazà diesse, definisce con un ashtag totale: #spettacolarmentedeterminante!

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A proposito di ciclismo mondiale. C’è anche una Colombia, al quatier generale della GreenEdge che ha un suo gruppetto di fan molto speciale, colorito e colorato, ha preparato una canzoncina di buon augurio per il suo Esteban Chavez e gliela canta prima che inforchi la sua Scott. Per sognare in rosa granitico. Da montagna.

La Spagna è sempre quella di cagnaccio Valverde e non te ne voglia per l’aggettivo un po’ forte che è affettuoso e consapevole delle sue capacità. Aleandro non è particolarmente amato su queste montagne, perché tutti tifano Italia, ma lui non se ne fa un problema. E non potrebbe essere diversamente.  Fatta fuori da sola la Francia, questo Giro vuole e cerca l’Italia di Nibali e si capisce da tutte le parti. Anche lassù, sulla postazione più importante del mondo televisivo.

fabrizio traguardo

La telecamera del traguardo. Guidata da capitan Fabrizio che ti racconta tranquillo i suoi sette Giri d’Italia visti e trasmessi all’arrivo con quel grandangolo della telecamera tv di Mamma Rai.  Sempre in questo ruolo, lui, praticamente riveste il ruolo della maglia rosa televisiva. Eh sì se cedo, se perdo energie, se perdo il finale, se lo perdono tutti. – ti spiega il leader della tv.

Chi vincerà gli chiedi? I francesi no, quelli se ne sono andati a casa con le pive nel sacco, ti risponde con un leggero accento toscano che rende tutto più simpatico e continua: non mi stanno particolarmente simpatici, lo ammetto, così io dico sarà una sfida Nibali Valvedre e certamente mi piacerebbe che Vincenzo…

Oggi Fabrizio dovrà puntare il suo manubrio – ops la telecamera – sullo stesso traguardo per ben due volte. Per farci vedere le azioni decisive e quel finale che tutti si attendono. Per questa tappa chiave. Sarà bellissima e vi dirò che esser qui in alto sul trabiccolo dalle 12 di questa mattina mica mi pesa, guardo attorno ed è spettacolo in attesa dei corridori…

Il giro non pesa. Piace. Ed è una festa. Corvara l’ha preparata come sempre per bene. Abituata a queste cose da grande maestra. Alle 8 del mattino affacciandoti dall’Hotel Col Alto che ha riaperto con tutte le sue proposte wellness e fitness e biking del caso proprio in occasione del Giro – ai 400 metri dalla finish line ti accorgi che è tutto pronto. Come se nella notte, silenziosa e potente, di questi Mondi Granitici tutto si fosse trasformato come in un sogno.

arrivo enel

Un sogno che è rosa. Ed è il colore giusto per questi monti, mai più pallidi. Perché chi arriverà prima con la sua impresa oggi li dipingerà rosa per sempre nella tua mente. Sarà un’impresa. Come quella che ricorda il gentiluomo Vittorio Adorni al microfono di Marino Bartoletti (il video qui), specialissimo inviato al Giro per EnelMagliaRosa: Quando vinsi quella tappa – dice Adorni – erano 284 km – dice il nostro accademico del ciclismo incapace di invecchiare e sempre con il sorriso giusto – ma parliamo di oggi perché è davvero una tappa chiave, non c’è più recupero dopo Arabba e questa sarà la frazione che darà indicazioni quasi definitive di questo Giro una tappa che prova la febbre a tutti i grandi.

È la febbre del Giro. Che se ti prende non ti lascia più fino a Torino. Pennellate di rosa. Il quadro è solo abbozzato. In alto i cuori. Rosarosae non finiscono mai. Siamo qui all’arrivo!

Ps Si scrive là in alto, all’inizio del pezzo, del carattere dei ciclisti… beh, ti consiglio questo audio, che riporta un’intervista d’autore con Giacomo Pellizzari cantore del ciclismo, scrittore in libreria con Utet con “Il carattere del ciclista” appunto. E poi, pennellate di ciclismo, di Bugno, di Giro e di corse delle patate con Gianluigi Stanga, un diesse general manager che manca molto al grande ciclismo. Ma lui, in gruppo, c’è ancora. Sempre a modo suo… Ascolta qui #haivolutolabicicletta la rubrica che Gira di @RadioGold!  A U D I O  

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