Prima di sentire tua una bici, la devi conoscere, ci devi pedalare un po’, farci familiarità, adattarla alle tue misure, giocare di piccole regolazioni, personalizzarla con i tuoi accessori. Succedono però anche cose strane. Qualche anno fa sentivo racconti di imprese eroiche da zio Carlo, in sella ad una bici d’epoca, una bici vintage, una Bianchi del ’73. Volevo vederla quella bici ferma in soffitta da tanti anni. Riuscì a trovare l’occasione e farmela prestare per pedalare a Gaiole in Chianti per la mia prima Eroica. La sensazione appena mi misi in sella fu quella di conoscere quella bici da sempre, i racconti e le storie che avevo sentito si erano trasferiti nella mia testa e nelle mie gambe e quella Bianchi era diventato un elemento di congiunzione intergenerazionale era come se quella bici non si fosse mai fermata e pur essendo quella di sempre, era nuova.

Tra pochi giorni, esattamente Domenica 22 Maggio,  quella bici ritornerà’ a pedalare, dove ha cominciato a farlo, a Napoli per la cazzimbocchia, la prima ciclo-passeggiata vintage cittadina, che si snoderà soprattutto su strade cazzimbocchiate. Abbiamo scelto il sampietrino, perché è un indicatore di bellezza che ci ricorda che queste sono strade e non sono autostrade, che la città ha dei limiti fisici e che la mobilità dolce e’ un’opportunità per recuperare qualità della vita sopratutto nei centri urbani.

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