Il 16 luglio in scena la ciclostorica La Moserissima, giunta alla seconda edizione e già rinnovata con due percorsi di 35 e 56 km. La famiglia Moser è la storia del ciclismo italiano ed internazionale. Iscrizioni a 38 euro fino al 30 giugno

In occasione della settima edizione del Giro d’Italia d’Epoca, il circuito delle ciclostoriche quest’anno riproporrà La Moserissima capitanata da Francesco Moser. L’evento si rinnova di anno in anno, da pedalata con gli amici a ciclostorica First Edition – 2015 – ad una nuova manifestazione che il prossimo 16 luglio 2016 farà battere forte i cuori degli appassionati di ciclismo.

La novità assoluta è lo sdoppiamento dei percorsi, a moltiplicare anche l’entusiasmo degli appassionati del vintage in bicicletta. Il primo sarà un medio di 35 km, il secondo un lungo di 56 km. Rimarranno invece tappa fissa i due ristori speciali: l’uno alla cantina Cavit e l’altro al Maso (Moser) Villa Warth.

Il leitmotiv di entrambi gli itinerari sarà ovviamente la città di Trento, in una passeggiata cicloturistica che valorizzerà il territorio trentino e la marea di piste ciclabili della zona, strade bianche immerse nella natura rigogliosa e i passaggi caratteristici sulle strade sterrate, grazie all’impegno e all’organizzazione dell’Asd Charly Gaul Internazionale, dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e la collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento.

Start ed arrivo di entrambi gli itinerari avverranno nella scenografica Piazza Duomo a Trento, ove si eleva, nel bel mezzo della piazza, la fontana del Nettuno, disegnata nel 1769 da Francesco Antonio Giongo.

Questo raduno cicloturistico internazionale non competitivo dovrà necessariamente effettuarsi con biciclette costruite prima del 1987, ma La Moserissima è anche una sciccheria dal punto di vista dell’abbigliamento, dato che i protagonisti dovranno addobbarsi a dovere, come se dovessero fare un viaggio indietro con la macchina del tempo.

MoserFrancesco04I Moser sono stati la storia del ciclismo italiano ed internazionale, Ignazio Moser e Cecilia Simoni ebbero ben dodici figli, quattro di questi sono diventati professionisti del ciclismo, Aldo Moser nacque nel 1934 e vanta dodici successi in carriera, per quattro volte azzurro ai Mondiali su strada, per quindici partecipò al Giro d’Italia e per due volte ottenne la maglia rosa. Enzo Moser, classe 1940, ha conquistato una vittoria da professionista al Giro del Trentino e la maglia rosa per due tappe. Diego Moser, classe 1947, quattro stagioni da pro, fino ad arrivare allo strabiliante curriculum di Francesco Moser, il corridore italiano più vittorioso di tutti i tempi con ben 273 vittorie, tra le quali due titoli iridati, uno su strada ed un inseguimento su pista, tre Parigi-Roubaix consecutive, una Milano-Sanremo, un Giro d’Italia e 57 giorni in maglia rosa. E quel record dell’ora stabilito nel 1984 a Città del Messico che gli valse proprio il titolo di Moserissimo (La Gazzetta dello Sport intitolò così la sua prima pagina di allora).

La ” non è finita qui poiché Moreno, figlio di Diego, è professionista, mentre Leonardo lo è stato fino a pochi anni fa, Ignazio invece, si è ritirato dal mondo ciclistico nel 2014 e assieme ai fratelli Carlo e Francesca e al cugino Matteo gestisce l’azienda agricola del padre Francesco Moser a Maso Villa Warth.

La Moserissima sarà la nona tappa del Giro d’Italia d’Epoca e la quota per iscriversi a questa splendida cavalcata ciclostorica è ferma a 38 euro fino al 30 giugno.

Info: www.lamoserissima.it

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