GranTanaRando è un sogno lungo come tutto il Tanaro, da percorrere non certo dormendo, piuttosto pedalando e soprattutto in bicicletta. Un sogno di  276 km del principale affluente di destra del Po.

Per realizzare una «ciclovia» bastano i sogni. Evidentemente. E questo è stato fatto e rifatto, fino alla partenza di una vera randonnée che la farà conoscere a tutti,  per scoprire i territori che gravitano intorno al fiume.

Sono territori densi di storia del ciclismo è pieni di amore per la bicicletta una devozione che ha radici storiche come racconta la mostra Alessandria Città delle Biciclette fino al 26 giugno a Palazzo del Monferrato. Idee energie e iniziative che partono da qui e si diramano come un bellissimo raggio di bici.

La GranTanarando è una nuova tessera che si aggiunge al mosaico del progetto Alessandria Città delle Biciclette che dimostra quanto sia vivace e fertile l’attenzione alle due ruote sul nostro territorio. – ha detto Mauro Cattaneo, assessore agli affari sociali del comune di Alessandria – L’iniziativa promossa dagli amici di Ceva (un centro molto lontano da Alessandria ma unito a noi dal percorso del fiume Tanaro) rientra esattamente nello spirito del nostro lavoro ma soprattutto è l’ennesima dimostrazione di quanto il territorio del Monferrato e delle Langhe per la sua bellezza e la sua conformazione possa essere la sede naturale per ospitare iniziative di turismo in bicicletta e ciclismo amatoriale

Ci sono tanti ingredienti in mezzo e lungo il percorso di questo evento nell’evento. Con le particolarità di paesaggi, enogastronomia, arte, cultura e storia, che vanno dalla montagna alle colline patrimonio Unesco, alla pianura. E se, nel concreto, ancora manca una striscia «istituzionale» d’asfalto o sterrato che permetta agli appassionati della bici di coprire l’intera distanza, in verità l’itinerario ideale già c’è. Dicono loro, gli ideatori, i promotori, gli autori di questo particolare Sogno. Che ama il Tanaro.

È quello che, sabato 21 e domenica 22 maggio 2016, percorreranno i coraggiosi della «GranTanaRando». La prima edizione della «randonnée» partirà dalla Cittadella di Alessandria tra le 7 e le 8 di sabato («alla francese» quindi non tutti insieme con l’obbligo di cronometro e classifica, lo spirito è quello dei pionieri di un tempo, partire e arrivare. Sulla stessa strada.

Per salire fino alla Colletta delle Salse, sui monti di Briga Alta. Per i più coraggiosi si traduce in 224 km all’andata e 187 per il ritorno nell’Alessandrino.

banner_itaIL PERCORSO: partenza dal Monferrato nella splendida cornice della Cittadella di Alessandria e seguendo sempre il Tanaro si passerà nella celebre piazza del palio di Asti e poi lasciando le colline del Roero si entrerà in Langa passando dinanzi al Duomo di Alba ed a Barolo per poi salire in Alta Langa verso Barolo, Dogliani, Belvedere e Murazzano fino a scendere in Ceva. Da lì si inizierà l’’ingresso nella Val Tanaro fino ad Ormea per poi salire alle origini del Grande Fiume fino ad Upega.  A quel punto, chi se la sentirà potrà girare indietro per ritornare sulle proprie tracce: 27 ore il tempo massimo per l’intero tracciato.

Chi organizza – Da un’idea di Pietro Contegiacomo resa possibile dalla consulenza e dalla collaborazione dell’ADS SUSA BIKE, garanzia di esperienza e indicazioni tecniche, oltre naturalmente all’aiuto nell’organizzazione.

Per gli appassionati che vorranno affrontare il solo brevetto da 200 km, quindi di fatto solo l’andata da Alessandria a Upega, verrà data la possibilità di essere trasportati in comodi pullman, partecipanti e relativa bicicletta, da Ceva alla linea di partenza di Alessandria il giorno sabato 21 la mattina presto. In questo modo, una volta ultimato il percorso potranno in discesa da Upega raggiungere Ceva (una cinquantina di chilometri) e riprendere i propri mezzi.

tanaro

«L’obiettivo è di coinvolgere il maggior numero di ciclisti e cicloturisti lungo un tragitto spettacolare e di farlo diventare una ciclovia permanente» ha dichiarato Pietro Contegiacomo, il promotore che è anche presidente dell’associazione ambientalista di Ceva Amici del fiume. Un uomo che ama l’avventura, è pilota e istruttore di mongolfiera, vola in dirigibile e altre cose del genere,  adesso si sta occupando seriamente degli Amici della Tanària, sodalizio nato con un progetto di rilancio promozionale complessivo del territorio bagnato dal Tanaro.

Come ha dichiarato sul quotidiano LaStampa: «Il primo prodotto turistico della Tanària è la randonnée. L’abbiamo ottenuto lavorando solo sulle peculiarità che il territorio già offre e le linee guida di Regione ed Europa: ragionare come “aree vaste”. Infatti coinvolge un territorio ampio, con un’identificazione precisa». 

Spiega Contegiacomo: «È la prima edizione, con tutti i limiti. Speriamo diventi una piccola Parigi-Brest-Parigi, dove la gente offre ai randonneurs cibo e ospitalità». E aggiunge: «La GranTanaRando non è una gara, ma l’occasione per promuovere tutto ciò che l’itinerario, con la grande biodiversità, può offrire: dai prodotti tipici alle escursioni, alle attività outdoor. Di qui l’idea che si possa approdare alla ciclovia permanente, perché tutto ciò possa essere offerto ogni giorno dell’anno. Basta che le realtà del territorio lavorino insieme, in rete. Noi non ci sovrapponiamo ai progetti di ciclabile della Regione: ci integriamo». 

resistenza

Tutti i partecipanti saranno dotati di traccia gps e di regolare road book con il percorso su strade normali anche se poco trafficata. Otto i punti di timbratura: Alessandria, Asti, Alba, Paroldo, Upega, Niella Tanaro e ancora Asti e Alessandria, che saranno al contempo tappe di ristoro, con prodotti locali. Si dorme dove capita.  Ci saranno le camerate messe a disposizione a Upega, ma anche sotto le stelle, nei campi intorno al Tanaro… è questo lo spirito dei randonneurs. E piace tanto. Anche al fiume.

 

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