BUONGIORNO DALLA TAPPA 14 DEL GIRO D’ITALIA
Il tappone dolomitico attende i campioni del pedale sui passi della leggenda

#GIRO2016 – Buongiorno dalla quattordicesima tappa del Giro d’Italia, da Alpago (Farra) a Corvara (Alta Badia) di 210 km, il tanto atteso tappone dolomitico con ben sei passi alpini. La corsa ha passato il km 0 alle ore 11.09 con il gruppo forte di 174 corridori.

METEO
Alpago (Farra): Sereno, 20°C. Vento: debole – 5 kmh.
Corvara (Alta Badia – 17.15 – Arrivo): Sereno, 20°C. Vento: moderato – 18 kmh.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Andrey Amador (Movistar Team)
  • Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida – Giacomo Nizzolo (Trek – Segafredo)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Damiano Cunego (Nippo – Vini Fantini)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Etixx – Quick-Step)

PUNTI E ABBUONI IN PALIO
Durante la tappa ci saranno 13 secondi di abbuono massimo in palio per la classifica generale, 3 al secondo traguardo volante e 10 sul traguardo finale per il primo classificato. Vi sono inoltre 31 punti per la classifica della Maglia Rossa e ben 122 punti in palio per la classifica di miglior scalatore, il punteggio massimo ottenibile in una singola tappa.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Andrey Amador (Movistar Team)
2 – Bob Jungels (Etixx – Quick-Step) a 26″
3 – Vincenzo Nibali (Astana Pro Team) a 41″
4 – Alejandro Valverde (Movistar Team) a 43″
5 – Steven Kruijswijk (Team Lotto NL – Jumbo) s.t.

Tappa n. 14 – Alpago (Farra) – Corvara (Alta Badia) – 210 km
Arrivo: 17.15 circa
Quartiertappa: Tennis Corvara, Strada Burjé, 5

Percorso
Tappone Dolomitico. Negli ultimi 150 km si scalano sei passi dolomitici per 4700 m di dislivello (su 5400 totali). Si percorre la valle del Cordevole su strade larghe e ben pavimentate fino a Arabba dove si affronta il Passo Pordoi.

Seguono in rapida sequenza (senza pianura) i Passi Sella, Gardena e il primo passaggio sulla linea di arrivo (TV) a Corvara. Si scalano quindi il Passo Campolongo, il Passo Giau (la salita più dura di giornata con 9% medio e primi chilometri sopra il 10-12%) e il Passo Valparola, che immette al termine della discesa negli ultimi 5 km. Le salite e le discese sono caratterizzate da numerosi tornanti e da alcuni attraversamenti urbani anche ristretti.

Ultimi km
Ultimi 5 km generalmente in salita. Si percorre subito il Muro del Gatto (360 m dal 13 al 19%) per poi ridiscendere sulla strada statale per Corvara sempre in leggera ascesa (2-3% medio). Ultima curva a 150 m dall’arrivo. Rettilineo in leggera salita su asfalto di larghezza 6 m.

tappone

PUNTI D’INTERESSE
FARRA D’ALPAGO – km 0
La sede di ritrovo e di partenza è nel comune di Farra d’Alpago, sulla riva nord-orientale del Lago di Santa Croce (è il più esteso fra quelli completamente nel territorio del Veneto ed è stato ampliato con interventi artificiali negli anni Trenta). Offre diverse opportunità di pratica sportiva fra i boschi e i monti, in un gradevole contesto ambientale. Nella frazione di Poiatte, a metà lago, sono ritrovabili particolari condizioni climatiche e d’ambiente che favoriscono la vela e il windsurf. La zona dell’Alpago, nelle Prealpi Bellunesi ai piedi dell’altopiano del Cansiglio (nome che individua un vasto territorio ricco di boschi e pascoli, a circa mille metri d’altitudine) è già varie volte stata toccata da tappe della corsa rosa.

PONTE NELLE ALPI – km 8 e BELLUNO – km 15
Il percorso prevede il passaggio per Ponte nelle Alpi, attraversata dal fiume Piave, con caratteristici scorci e quindi Belluno, il capoluogo della provincia, situata su uno sperone della vallata. Il centro cittadino riflette negli edifici l’influenza veneziana rilevabile nel Duomo, nel Palazzo dei Rettori con la torre dell’Orologio e altre strutture di pregio. Via Mezzaterra è l’arteria principale e conferma il richiamo veneziano. Dino Buzzati (1906-Milano 1972), giornalista, scrittore e con vari altri interessi che ha pure legato il suo nome al Giro d’Italia, è nato a Belluno.

AGORDO – km 43
Dopo Mas, frazione di Sedico, si è nel parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi con Agordo, zona di villeggiatura con i piacevoli dintorni e di lavorazione nel settore dell’occhialeria. È nato qui nei primi anni ’60 il primo nucleo della Luxottica. Di rilievo sono le precedenti tradizioni nell’attività estrattiva e di lavorazione del ferro (Agordo è sede di un Istituto Tecnico Minerario). Vari edifici e testimonianze ricordano la sua storia.

ALLEGHE – km 62
Da Cencenighe Agordino la strada inizia a salire nel panorama sovrastato dal monte Civetta con vetta a m. 3220. Si giunge ad Alleghe che, con il suo lago formatosi dopo una frana nel 1771 nel torrente Cordevole, si propone quale centro di villeggiatura e sport, sia invernali, sia estivi, con la straordinaria veduta della verticale “parete delle pareti” del Civetta.

ARABBA (traguardo volante) – km 85
In questo tratto (e in altri di questa tappa) si percorre la ss.48 (Strada delle Dolomiti, o Große Dolomitenstraße) costruita tra il 1897 e il 1909 per collegare Bolzano con Dobbiaco, su impulso di Theodor Christomannos (1854-1911) pioniere del turismo alpino (che a giusto titolo può essere ritenuto l’“inventore” delle salite di Costalunga, Pordoi e Falzarego, come le conosciamo oggi).

PASSO PORDOI (GPM) – km 95
Primo GPM di tappa (1^ cat.), situato tra il Gruppo Sella (nord) e la Marmolada (sud), il Passo Pordoi è un appuntamento classico della corsa rosa. A testimonianza di ciò il monumento al campionissimo Fausto Coppi. Nel versante veneto del passo si trova un Ossario che raccoglie i resti di soldati tedeschi e austro-ungarici caduti nella Grande Guerra. Nei ripiani esterni sono invece tumulati i resti di caduti tedeschi della Wehrmacht della Seconda Guerra Mondiale.

PASSO SELLA (GPM) – km 107
Sempre in un paesaggio di spettacolare bellezza naturale e ambientale, si entra nella provincia di Trento per scalare il Passo Sella (GPM 2^ cat.), altro scenario di montagne incantate ben note agli appassionati e ai praticanti. Girando in senso orario attorno al massiccio del Sella, lo sguardo sulle montagne incontra il Sasso Lungo.

PLAN DE GRALBA (zona rifornimento) – km 112 e PASSO GARDENA (KOM) – km 118

CORVARA (traguardo volante) – km 127
Passando per Colfosco si scende a Corvara (in questo punto della tappa Traguardo Volante) nel cuore della Val Badia. Sulla sinistra si impone la sagoma del Sassongher montagna che è il simbolo di Corvara e la protegge da nord.

PASSO CAMPOLONGO (GPM) – km 133
Si risale immediatamente, in un paesaggio aperto coronato da famose cime dolomitiche, verso il Passo Campolongo (GPM 2^ cat.).

ARABBA – km 137
Si ripassa per Arabba e qui si chiude il primo anello (attorno al massiccio del Sella), noto a sciatori e ciclisti come “Sella Ronda”.

PIEVE DI LIVINALLONGO – km 144
Fu teatro di alcuni degli episodi più cruenti della Prima Guerra Mondiale, tra cui i combattimenti per il possesso della cima del Col di Lana.

COLLE SANTA LUCIA – km 157
Dal noto Belvedere si possono ammirare Pelmo e Civetta.

PASSO GIAU (GPM) – km 169
La strada, molto panoramica, fra pascoli aperti e boschi con le cime del Nuvolau, dell’Averau abbraccia con lo sguardo (o lungo la salita o in cima al passo) la Marmolada, il Gruppo Sella, le Tofane, il Cristallo e altre meraviglie naturali delle Dolomiti.

POCOL – km 179
A Pocol, località di Cortina d’Ampezzo, sorge un Sacrario militare per i caduti della Prima Guerra Mondiale. Cortina d’Ampezzo è soprannominata la “regina delle Dolomiti” ed è il più grande e famoso dei 18 comuni che formano la Ladinia. Rinomata località turistica invernale ed estiva, ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1956. Nello Stato Veneto dal 1420, fino al 1511 fu parte integrante del Cadore, passò al Tirolo (sotto il dominio austro-ungarico 1511-1918), poi alla provincia di Trento fino al 1923, anno in cui fu annessa alla provincia di Belluno. Cortina è circondata a 360° dalle Dolomiti Ampezzane (facenti parte delle Dolomiti di Sesto-Braies-Ampezzo, nelle Alpi Orientali) che conferiscono alla vallata una bellezza unica al mondo. Tra le montagne più famose si ricordano Tofane, Pomagagnon, Cristallo, Faloria, Sorapiss, Becco del Mezzodì, Croda da Lago e Nuvolau.

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