Da Praia a Mare a Benevento, l’arrivo è previsto alle 17,15 ca. La corsa si è avviata al km 0 alle ore 11.30 – con la piccola festa di buon compleanno a Marcel Kittel al fogliofirma – con il gruppo composto da 195 corridori. Se Tom Dumoulin dovesse difendere la Maglia Rosa oggi, eguaglierebbe il connazionale Peter Weening per numero di giorni in testa alla Classifica Generale del Giro d’Italia: 4. Solo Erik Breukink ha fatto meglio tra gli olandesi con 8. Weening ha vinto la quinta tappa del Giro 2011 proprio l’11 maggio (Piombino-Orvieto), tappa caratterizzata da alcuni tratti su strade bianche.

kittel buon compleannoBATTAGLIE IN CORSA – Durante la tappa ci saranno 13 secondi di abbuono massimo in palio per la classifica generale, 3 al secondo traguardo volante e 10 sul traguardo finale per il primo classificato. Vi sono inoltre 90 punti per la classifica della Maglia Rossa e 7 punti per quella di miglior scalatore.

DAL GARIBALDI – PRAIA A MARE – BENEVENTO – 233 km, Percorso –  Tappa molto lunga (233 km) che si snoda per la sua quasi interezza lungo strade a scorrimento veloce. Prima parte interamente in salita (più o meno marcata) e successivi chilometri ondulati fino ai 30 km dall’arrivo. Finale verso Benevento in leggera discesa fino alle porte della città, dove ci si immette nei chilometri finali.

Ultimi km – Finale interamente nella città di Benevento. Prima parte su viali larghi e rettilinei, prima in salita, quindi in discesa. Seconda parte su strade interne più strette e maggiormente articolate planimetricamente. Da segnalare una curva marcata all’inizio degli ultimi 1200 m. Rettilineo finale di 200 m, largo 7 m, in leggera salita su fondo lastricato in porfido.

ulissi felice

GEOGRAFIA DEL GIRO – PRAIA A MARE. Dove ha vinto uno splendido Diego Ulissi, sorridente al fogliofirma! È  una località costiera dell’alto tirreno cosentino, il cui sviluppo turistico si è determinato fra gli anni sessanta e novanta. Nel 2015 Praia a Mare ha avuto il riconoscimento di “bandiera blu” per i parametri positivi che caratterizzano le acque di balneazione. La cittadina comprende nel suo territorio varie architetture militari, fra le quali la Rocca di Praia (complesso fortificato risalente al secolo XIV, di costruzione Normanna).

È la prima volta che il Giro d’Italia fa tappa a Praia a Mare.

FORTINO (GPM) – km 37 – Il tracciato s’inoltra nell’interno insinuandosi, senza toccare gli abitati però, fra le località di Maratea, Lauria, Sapri, Lagonegro per raggiungere il GPM (3^ cat.) in località Fortino. È l’unico GPM di giornata e segna il passaggio dalla Calabria alla Campania.

MONTESANO SCALO – km 54 e SALA CONSILINA – km 70 – La tappa entra in provincia di Salerno, per Casalbuono, Montesano Scalo e Sala Consilina, comune di riferimento e attivo centro del Vallo di Diano che è attraversato dall’itinerario della frazione. Si è nel Vallo di Diano che comprende quindici comuni all’interno della provincia di Salerno, zona che per le specificità proprie ambientali è stata inserita nel 1998 dall’UNESCO fra i patrimoni dell’Umanità, percorrendo il fondovalle con gli abitati che sorgono sulle alture. A Montesano Scalo nel 1972 Fabrizio Fabbri vinse la Foggia – Montesano Terme del Giro. Nel 1990 la tappa Bari – Sala Consilina fu vinta da Giovanni Fidanza davanti a Gianni Bugno, Fignon e Mottet.

POLLA (traguardo volante) – km 85, svincolo di BUCCINO – km 102 e PALOMONTE (traguardo volante) – km 118. Svincolo di CALABRITTO – km 138, svincolo di LIONI – km 154 e svincolo di MONTELLA – km 167 – Il tracciato si sviluppa lungo l’arteria di fondovalle e i territori degli abitati interessati che si prospettano sui crinali circostanti sono quelli, in successione, di Calabritto, Teora, Lioni, Nusco, Montella e Volturara Irpina. È zona prevalentemente agricola e boschiva, con molti castagneti. Vari nomi richiamano alla memoria, purtroppo, il disastroso terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980 che causò quasi tremila vittime.

Svincolo di SAN POTITO ULTRA – km 189 e PRATOLA SERRA – km 201 – Si prosegue per San Potito Ultra con il museo del lavoro che raccoglie attrezzi, strumenti e testimonianze varie del lavoro in Irpinia. Si sfiora il capoluogo di provincia, Avellino, passando per la zona industriale di Pianodardine e quindi, nel paesaggio dominato dal massiccio del monte Partenio con il Santuario di Montevergine di Mercogliano il cui nome è legato pure a vari episodi della corsa rosa, si tocca il comune di Pratola Serra.

BENEVENTO – km 233 – L’arrivo!  Benevento è la capitale storica del territorio del Sannio, fiera popolazione che combatté varie battaglie contro i Romani, la più famosa è quella delle Forche Caudine (321 a.C.), nella zona dell’attuale Montesarchio, dove l’esercito romano fu costretto a un’umiliante resa. La locuzione “passare sotto le forche caudine” è attuale anche ai giorni nostri. In origine la città era chiamata “Maleventum” ma, dopo la vittoria dei Romani su Pirro nel 275 a.C., il nome originale fu tramutato in “Beneventi”. È una città contrappuntata da una lunga e ricca storia attraverso varie epoche con testimonianze architettoniche di valore. Quella romana propone l’Arco di Traiano e il Teatro, la longobarda Chiesa di Santa Sofia del 760 con annesso complesso monumentale fra varie altre che sono state riconosciute patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il Castello, conosciuto anche come Rocca dei Rettori, gli antichi muri e molteplici palazzi e edifici pubblici, civili e religiosi, scandiscono la storia della città sannita. Il monumento che ricorda Padre Pio da Pietrelcina (al secolo Francesco Forgione, Pietrelcina 1887 – San Giovanni Rotondo 1968), proclamato santo nel 2002, in località Rotonda dei Pentri, è oggetto di giudizi estetici vari e, talvolta, opposti. Fra i prodotti tipici, con diversificata proposta eno-gastronomica, si possono vari tipi di torrone e il famoso Liquore Strega dell’imprenditore e attore Guido Alberti (1909-Roma 1996), mecenate dell’omonimo e importante premio letterario, a livello internazionale, istituito nel 1947.

VINSERO QUI PRIMA – I vincitori dei precedenti arrivi di tappa a Benevento sono Costante Girardengo (1925), Adriano Durante (1965), Ercole Gualazzini (1971), Roger De Vlaeminck (1973), Giuseppe Saronni (1978), Robbie Mc Ewen (2002) e Michele Scarponi (2009). Lo scorso anno ospitò la partenza della 9^ tappa che si concluse a San Giorgio del Sannio.


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