Dievole che giornata! D I E V O L E parola magica, quasi mistica, per chi si appassiona al vino e al mistico vitigno Sangiovese che serve anzi profonde Chianti a varie riprese. Dievole, anche per chi ha segnato sull’agenda questa Chianti Classico Stage, ovvero una tappa imperdibile del 99mo Giro d’Italia…

#Giro2016 –  E Dievole, località conosciuta più che altro per la sua etichetta classica incollata ad una bottiglia preziosa, si trasforma presto  in paradiso. Del ciclismo. In ogni modo. È un mondo che sta proprio in mezzo a queste vigne, di Sangiovese, fra Radda e Greve. In Chianti. Qui, dove si corre una cronoscalata (o cronodiscesa per l’incidenza delle discese più che delle salite) che ha molto da dire.

Arrivi a Dievole, per scoprire un paesaggio che si tinge di rosa ogni giorno di più, e lo tocchi con mano in una proprietà dedita al buon vino, dal 1090, alla buona terra, quella che si lavora facendo fatica, e delle forti tradizioni rurali. Terra di natura e ciclismo. Ci arrivi per il Giro d’Italia da bersi tutto d’un fiato, in una tappa a cronometro che può dire tutto e di più in una Corsa Rosa generosa di emozioni, sin dall’Olanda.

Il significato delle parole. Da queste parti, Dievole assume così i più diversi significati del caso quando c’è il Giro di mezzo. Potrebbe voler dire ad esempio #SeDioVuole (ed è forse quel che ha pensato #IlBrambilla svegliandosi in rosa questa mattina al via). Lui che potrebbe dire #diavolodiunagiornata in cui dare ancora tutto e anche più di tutto per conservare #PERUNSECONDO quel primato che non arriva certo per caso. Avete dormito bene? Chiedi al Brama (diesse Bramati, team Etixx Quick Step) sorridente al bus del team, lucido e pieno di entusiasmo al via. Noi dormiamo sempre bene! Meglio ancora quando si vince. Ed è proprio così con il senno di poi.

E diavolo di un tempo. Un tempo che non è solo quello a cronometro o sulla lista del foglio di partenza ma è un tempo climatico. Sole e cielo di nuvole innocue fino al primo pomeriggio, dalla partenza del primo atleta al via, Cheng Ji (Team Giant – Alpecin) partito alle 12.40, e cielo a catinelle alternate da vento (contro sull’arrivo) per l’ultimo corridore a partire: Gianluca Brambilla (Etixx – Quick-Step), la rosa che scatta contro il tempo alle 16.16.

IMG_4624La Valle degli Dei. Dievole potrebbe voler dire tante cose. Appunto, anche la Valle degli Dei. Perché qui, in Chianti, Chianti Classico per dirla come si deve dire, ovvero secondo il linguaggio ufficiale del Giro d’Italia, per chi ama la bici e la natura c’è pane e vino per i suoi denti.  Qui hanno inaugurato mica tanto tempo fa, con Cipollini in MTB!, proprio un percorso sterrato di 21 km,  un anello, un giro piuttosto impegnativo, cross country puro con tratti di stradebianche, che ti fa capire come è bella e vera e naturale – si chiama Natural Path – la terra del Chianti per chi la vuole conoscere pedalando anche fra vigne e boschi.  Qui ti accolgono con un Rosé proprio in onore del Giro.

Tic tac partenza arrivo. Radda in Chianti è un borgo piccolo, un borgo appunto, che viene assaltato letteralmente dalla Carovana e dal seguito della Corsa Rosa, ma non si lamenta. Accetta. E sul quella partenza a cronometro, ritagliata fra cantine più che case, di una terra amata fra i più amati borghi d’Italia, scatta la crono con il suo contorno rosa. Il Villaggio. Dove Enel  – EnelInGiro – è un punto fisso dove transitare, al Villaggio degli sponsor, che in occasione della crono dura ore ed ore. Accoglie, allo stand pieno dell’energia di Lucrezia a far gli onori di casa, ospiti e appassionati, vip (Marino Bartoletti in pole position) che si succedono, fra sorrisi e maglie rosa replica, per bere sorsate di Giro. Che è sempre un bel Giro. Acqua pura. Anzi rosa.

Sul percorso c’è poco da distrarsi. Poi. Se la corsa la fai sull’ammiraglia della Orica Green Edge, per la prima volta venuta al Giro per lavorare con un capitano che punta alla classifica, il colombiano Chaves. Che ti fa capire, volando come su un ottovolante su e giù per le colline in Chianti, come alla fine il buon vino che si berrà sul traguardo sarà quantomeno leggermente mosso. Non è una crono facile da interpretare. Forse sopravvalutata persino, dice il direttore sportivo Vittorio Algeri, tanti anni al servizio del grande ciclismo, prima da corridore poi da diesse, una tappa dove la differenza la faranno più le discese che le salite. Specie quelle bagnate dalla pioggia. Ed è così.

Una crono da fare in compagnia di Diego Ulissi parlando la stessa lingua toscana. In auto. Naturalmente. Ti dice Michele Bartoli quando lo trovi al via con gli amici del team Lampre Merida, fra i bus delle squadre. La corro con lui, certo, per dargli tutto il supporto che si merita. Ti spiega Bartoli il toscano ex pro. Così Ulissi, già Ulisse al Giro 2016, ha tifo e supporto giusto per le sue velleità di giornata. Bartoli ci tiene, si prenota sull’ammiraglia, ed è felice di dare il suo contributo, lui che ad Arezzo mi sarei divertito a vincere: tappa bellissima e perfetta per le mie caratteristiche, si mi è piaciuta tanto. Anche per il suo vincitore. Ma come mi piace questo giro che ogni giorno ci sa raccontare qualcosa di nuovo.

IMG_4639È un Giro che racconta che nulla è scontato. Basta guardare chi ha conservato la rosa (e come!), Gianluca Brambilla, basta guardare la classifica di oggi. Che ci vorrà tanta energia, quella di #EnelInGiro e non solo, per conquistare quella maglia rosarosae finale che piace tanto a Vincenzo Nibali che dice di essere stato prudente ma intanto guadagna 7 secondi su Valverde. Aspiranti alla grande abbuffata di Torino.

Tic tac tic tac. Fra gocce e cronometri. Per ora basta con i tempi. Domani riposo. Poi si sale. E tutto il rosa sarà ancora lì da conquistare tappa dopo tappa. Lasciando fare la strada giusta al vino buono. Che va aspettato. Fino alla fine di questo Giro. In Chianti Classico e riserva lo sanno. Ma anche nelle Langhe. E poi a Torino!

RISULTATO FINALE
1 – Primoz Roglic (Team Lotto NL – Jumbo) – 40,5 km in 51’45”, media 46,956 km/h
2 – Matthias Brandle (IAM Cycling) a 10″
3 – Vegard Stake Laengen (IAM Cycling) a 17″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Gianluca Brambilla (Etixx – Quick-Step)
  • Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida – André Greipel (Lotto Soudal)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Tim Wellens (Lotto Soudal)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Etixx – Quick-Step)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Gianluca Brambilla (Etixx – Quick-Step)
2 – Bob Jungels (Etixx – Quick-Step) a 1″
3 – Andrey Amador (Movistar Team) a 32″

 

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