Prevenzione sui pedali. Prepararsi al Giro vuol dire anche integrare nel modo giusto. Lo dice il medico del team Lampre Merida impegnato al Giro 2016

#Giro2016 – Consigli in corsa, anzi dall’ammiraglia Lampre Merida al Giro d’Italia 2016. Dice il dottor Carlo Guardascione, medico del team al via della Corsa Rosa: «La preparazione al Giro dura tutto l’anno. In particolare, oltre all’allenamento fisico e a una corretta alimentazione, inizio a integrare con Immun’Âge (@immunage papaya fermentata FPP) fin da dicembre, per migliorare le difese immunitarie degli atleti, che in inverno si sottopongono ad allenamenti intensi e spesso in condizioni metereologiche avverse, e per contrastare lo stress ossidativo, che negli atleti professionisti è elevatissimo. Devo dire che da quando i 25 corridori del Team assumono ogni giorno una bustina di Immun’Âge abbiamo avuto negli ultimi 3 anni solo tre episodi di bronchite nonostante i forti sbalzi termici ai quali vanno incontro uscendo a correre con qualunque temperatura».

La dieta del corridore! «A livello nutrizionale, – continua il medico sportivo – la dieta che seguono gli atleti a casa durante l’anno ha subito un incremento proteico, diamo ormai per assodato che negli sport di endurance le proteine sono importantissime e devono essere presenti fin dalla prima colazione, sia per la costruzione del tessuto muscolare che per l’income energetico, per evitare fenomeni di usura muscolare (catabolismo). In questo senso le barrette proteiche sono un valido aiuto, sia in allenamento che durante la prima parte delle gare. Anche Arginam di Named, assunto di sera, grazie ad un apporto di  ben 3 g di Arginina, ci aiuta ad ottimizzare il metabolismo proteico, perché è fondamentale che il meccanismo di trasformazione degli alimenti in energia funzioni al 100% ». @guardacarlo

 

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