Vinse Saronni,da Silvi Marina a Benevento, era la settima tappa: tre gran premi della montagna, tra cui il mitico Macerone, quello che nel ciclismo “epico” era una montagna decisiva. Maglia rosa De Muynk, Moser, Panizza e Baronchelli a contendergli il primato. Era l’anno della resa del vecchio Gimondi e dell’ascesa di nuovi grandi talenti. Thurau, dato per favorito, finiva in ritardo di oltre 4 minuti, nella prima vera tappa difficile. Volata senza storia, quella di Beppe, davanti a un certo Roger De Vlaeminck: ricordando il Giro a Benevento, questo è sicuramente un giorno da non dimenticare.

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