Il CPA lancia in occasione del Giro d’Italia un nuovo sistema di comunicazione per i corridori. Nasce l’applicazione CPA Online Communication System pensata e studiata da uno del gruppo, il corridore della Lotto Soudal

#Giro2016 – Il nuovo sistema per comunicare con i corridori che l’Associazione Ciclisti Professionisti CPA utilizzerà, a partire dal Giro d’Italia è stato presentato in occasione della Corsa Rosa.  A idearlo è stato proprio un corridore, l’australiano Adam Hansen del team Lotto Soudal, noto nel gruppo per le sue conoscenze informatiche.

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Si tratta di una sorta di applicazione web a cui i corridori dovranno accedere per ottenere tutte le informazioni e i comunicati che l’Associazione dei corridori internazionale trasmetterà loro.  Sarà particolarmente utile per supportare il compito del delegato del CPA durante le corse WT, che potrà raccogliere in tempo reale il parere del peloton su questioni importanti per la corsa, per esempio in caso di condizioni meteo estreme o per comunicare decisioni prese dall’organizzatore.

Per il CPA sarà un modo efficace anche per realizzare sondaggi su argomenti che toccano da vicino i corridori, come le recenti discussioni sull’utilizzo dei freni a disco o sulle disposizioni in materia di sicurezza.  Il CPAOCS sarà per il CPA uno strumento fondamentale per lavorare in simbiosi con i corridori, raccogliere veramente le opinioni di tutti e rappresentare ancor meglio le loro richieste in sede istituzionale.

I corridori potranno rispondere alle domande poste dall’associazione, lanciare delle idee in prima persona o consultare documenti condivisi che resteranno nella piattaforma del CPAOCS.  Infine il CPA utilizzerà il sistema per comunicare con le associazioni nazionali membri che a loro volta potranno contare sul  CPAOCS per parlare con i loro associati nazionali.

Il sistema sfrutta una rete di contatti che coinvolge 953 corridori (500 World Tour e 453 Professional Continental), 41 squadre (18 WT e 23 PC), 13 associazioni nazionali di corridori (in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Portogallo, Olanda, Belgio, Inghilterra, Irlanda, Scandinavia, Stati Uniti, Africa, Australia) e 11 delegati del CPA alle corse WT.

«Da tempo sentivamo l’esigenza di comunicare con il peloton in modo facile e immediato su questioni piccole e grandi – sottolinea Gianni Bugno, presidente del CPA – e quando Adam ci ha proposto di mettersi al nostro servizio per realizzarlo, ne siamo stati molto felici. Con il CPAOCS potremo finalmente lavorare a fianco dei corridori e dimostrare loro tutto il lavoro che il CPA porta avanti per il bene comune.   Ci auguriamo che questo passo dimostri anche alle istituzioni quanto il CPA sia cresciuto negli ultimi tempi per rappresentare sempre meglio i corridori e di quanto rispetto perciò la nostra associazione meriti nelle commissioni e nei gruppi di lavoro del ciclismo».

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