Di Adriano Vettorato. Foto Elisa Romano.
Ma fu proprio scherzando che lo scorso autunno nacque l’idea di una Milano-Sanremo d’epoca a misura di cicliste Eroiche, con bici risalenti ai primi anni del secolo scorso e rigorosamente senza cambio.
Sembra che bastò un cenno d’intesa alle tre protagoniste della bella impresa appena compiuta, per comprendere che la sintonia era quella giusta, non ci fu bisogno più di nulla, solo un intero inverno di duro allenamento.
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Denise Bavutti, Silvia Graziani e Martina Maglia, sono davanti alla storica Osteria della Conca Fallata, punto di partenza della Milano Sanremo degli esordi.
E’ venerdì 18 Marzo e alle ore 7,20 un tiepido sole saluta l’inizio della Classicissima d’epoca al femminile.
Al seguito la fotoreporter Elisa Romano, e due allenatori Routier d’eccezione, i celeberrimi Paolo Cavazzuti e Renato Baccanelli.
Già dai primi chilometri è chiaro che ogni energia spesa verrà ripagata sotto forma di gioia, non manca mai il sorriso alle pedalatrici mentre rapidamente superano le città di Pavia, Casteggio e Voghera dove avviene il primo ristoro, di seguito Tortona, Novi Ligure e Ovada.
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E’ il primo pomeriggio quando la pianura è alle spalle e davanti la dolce salita del Passo del Turchino.
Non senza sforzo, questo culmine viene superato e finalmente il profumo del mare lascia intendere che la prima parte del viaggio volge al termine, è infatti a Varazze che alle ore 17,30 dopo 180 Km le eroiche decidono di concedersi una notte di meritato riposo.
Sabato 19 marzo, l’appuntamento che le attende è lo striscione d’arrivo della Milano Sanremo, ma questa volta, contrariamente al luogo comune che vuole che le donne si facciano aspettare, sono proprio loro tre ad arrivare in anticipo al previsto ricongiungimento a Capo Berta con la Classicissima d’epoca maschile tutta d’un fiato, partita a mezzanotte da Milano.

Il turchino non è uno scherzo con biciclette di diciotto chilogrammi senza cambio

Il turchino non è uno scherzo con biciclette di diciotto chilogrammi senza cambio

I 100 kilometri di questa seconda giornata sono trascorsi senza problemi neppure sui temibili Capo Mele, Mimosa e Berta.
A ricongiungimento avvenuto, i pochi kilometri che mancano all’arrivo, sono già occasione per scambio di commenti ed emozioni Ormai è fatta. La città dei fiori ,come un immenso bouquet, è il premio per tre donne, cicliste caparbie, amiche, che sorridono sempre ma che non scherzano affatto!!!
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