Alessio Stefano Berti.

Qualche malelingua insinua che nel ciclismo di oggi ci sia troppo nervosismo in corsa e ancor di più dietro le quinte.
Qualche malelingua insinua pure che nel ciclismo di oggi si stiano perdendo quei valori antichi che distinguevano lo sport della bicicletta….beh che dire?  Forse non hanno mai incontrato Martina.
Vogliamo conoscerla meglio Martina Marchetti?
Nel circo rosa dicono che sia un esempio di ottimismo, avete presente una persona che vede sempre il bicchiere mezzo pieno?
La sua allegria è contagiosa, in gruppo è il classico jolly, una pedina fondamentale, la classica regista.
Nel calcio indosserebbe la maglia numero dieci.
In questa stagione difenderà i colori azzurri della fortissima formazione Kazaka.
Sembra sia per gran parte suo il merito dell’amalgamatura (licenza poetica) tra le ragazze kazake e le italiane del team.
Una compagna la definisce “La gregaria sempre presente, sempre pronta ad aiutarti, in qualsiasi occasione, in gara e fuori”
Allegra e burlona quando serve ma estremamente seria quando si tratta di faticare per se stessa e per le compagne.

Noi di Cyclemagazine l’abbiamo incontrata e ne siamo stati travolti, ecco a voi Martina…….

foto presentazione

 

Data e luogo di nascita:

Io sono nata a Cittadella, in provincia di Padova, il 21/08/1997.

Ora vivi a…

Io abito a Tombolo, sempre in provincia di Padova.

La tua famiglia è composta da?

Nella mia famiglia siamo in quattro: io, mio papà, Roberto, mia mamma, Paola e mia sorella, Denise.

Hai animali domestici? Dicci il nome del tuo gattino o cagnolino o pappagallo

Purtoppo non ho animali domestici ma mi piacerebbe molto avere un cagnolino!

Ti piacerebbe vivere a?

Beh, di sicuro non in Sardegna dopo il ritiro che ho fatto con la squadra visto che lì non conoscono la pianura ahahah! A parte gli scherzi, è un posto bellissimo ma mi piacerebbe vivere al mare, in un posto caldo, dato che l’inverno per un ciclista è sempre un po’ “critico” viste le basse temperature ma sicuramente anche per rilassarmi in spiaggia dopo quattro/cinque ore di allenamento!!
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 Che scuola che frequenti?

Io sto frequentando l’ultimo anno all’Istituto Tecnico G.Girardi, indirizzo Turismo.

Vino, birra o coca cola?

La birra non mi piace molto. Bevo un goccio di vino solo quando si festeggia qualcosa per esempio capodanno, compleanni o eventi vari, altrimenti coca-cola anche se non ne bevo moltissima, preferisco il the al limone!

Hai una canzone che potrebbe rappresentare la sigla della tua vita o che comunque in qualche modo potrebbe rappresentarti?

Mi piace molto la musica, mi fa “compagnia” in molte occasioni ma non ho una canzone particolare o che mi rappresenta.
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Vacanza ideale?

La mia vacanza ideale la farei con delle amiche e amici in qualche località di mare dove ci si rilassa in spiaggia ma dove la sera ci si può anche divertire, per esempio Ibiza!

Il tuo ragazzo ideale? 

Non ho un prototipo di ragazzo in realtà ahahah, mi piacerebbe che sia sportivo sicuramente, perché altrimenti non credo che andremmo molto d’accordo haahah ( e ride)

Sei impegnata sentimentalmente? Lui è un ciclista o è nel modo del ciclismo?

Ahahah eh no! Attualmente non sono impegnata. Anche perché il tempo per un ipotetico ragazzo non è molto tra studi, allenamenti e gare.. Credo che si potrebbe sentire trascurato ahahhaha
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Che auto guidi?

Per il momento nessuna dato che sto prendendo la patente proprio in questo periodo. A breve dovrei avere l’esame pratico, se tutto va bene, inizierò a guidare la pegeout di mio papà, sempre se lui è d’accordo OVVIAMENTE!

E qual è l’auto dei tuoi sogni?

Non me ne intendo molto di motori, pensandoci però mi piacerebbe avere una bella Porsche ma mi accontento anche di una Mini Cooper!

Qual’è il tuo ciclista attuale preferito? 

A me piace da sempre Mark Cavendish, uno dei migliori velocisti di sempre.  

Mi piace moltissimo anche John Degenkolb, anche lui grande velocista. Degenkolb ha fatto una grandissima volata alla Milano-Sanremo del 2015. Quando l’ho vista ho pensato che da un ciclista così ci sia solo da imparare! Poi anche la Parigi-Roubaix è stata una grande gara. Diciamo che ha vinto due classiche che ogni ciclista sogna di vincere e per questo c’è solo da ammirarlo! Sono riuscita ad avere anche un suo autografo grazie ad una mia compagna di squadra che ha fatto i mondiali a Richmond nel 2015 e quando è tornata con la cover autografata ho fatto i salti di gioia.

Ciclista donna preferita? 

La mia ciclista donna preferita oltre che a Marianne Vos, è Pauline Ferrant-Prevot dato che fa strada, ciclocross e anche mtb riuscendo al massimo in tutte e tre le discipline e per questo la ammiro molto.
campionato italiano 2015 festeggiamenti

Cos’è il ciclismo per te?

Da quanto sono passata alla categoria junior è diventato tutto “un po’ più serio”, diciamo cosi. Trasferte lunghe, gare più impegnative, allenamenti decisamente più intensi che mi occupano gran parte delle giornate e per questo motivo i miei impegni, scolastici e non solo, dipendono tutti dalle tabelle dell’allenatore e dalle gare le domenica; questo di certo alla fine non mi pesa, perché fare quello che mi piace, a questo livello, non è da tutti. Ovviamente cercando di conciliare lo sport alla scuola per la felicità di mamma e papà ahahaha!

Qual’è la corsa che più ti entusiasma? La corsa che secondo te vale una vita per un ciclista?

Di gare importanti per un ciclista ce ne sono molte ma vincere una delle classiche monumento o addirittura “Il giro d’Italia” sarebbe un sogno per tutti, soprattutto per un italiano.

Il genio della lampada ti chiede “ dimmi che corsa vuoi vincere e il tuo desiderio verrà esaudito”, tu cosa gli rispondi?

Tra tutte le gare, quella che ho sempre sognato di vincere è sempre stato il campionato italiano, oltre che alle Olimpiadi. Vincere quella maglia e avere la responsabilità di onorarla al meglio per un italiano è il massimo, a mio parere. Poi chiaramente ci sono altre gare importanti: europei, mondiali.. ma il campionato italiano resta il mio desiderio più grande.

 

Hai imparato a correre in bici quando, a che età? Chi ti ha insegnato a stare in equilibrio sulla bicicletta?

Ho imparato a correre in bici a 3 anni. Avevo una bicicletta rosa e bianca con le rotelline. Mi hanno insegnato ad andare in bici mia mamma e mio papà. All’inizio è stata un po’ “critica”, ho rovinato parecchie piante cadendoci sopra. 

Mia nonna ancora oggi si raccomanda di non rovinarle le piante quando parto in bici per gli allenamenti!
prima bici

Quando hai cominciato a correre in bici e chi ti ha fatto venire questa passione? 

Ho cominciato a praticare ciclismo all’età di 10 anni, nel 2007, in quarta elementare. Inizialmente mio papà aveva tentato di trasmettermi la passione per il pallone dato che lui era un portiere, a me però piaceva andare in bici dato che era il mio “mezzo di trasporto” a quell’età. Ho provato a salire su una bici da corsa, mi è piaciuto, ho continuato ed eccomi qui…… mi piace come il primo giorno!

La parte “traumatica” è stata imparare ad agganciare e sganciare le tacchette dai pedali. Penso di essere caduta minimo una decina di volte perché mi dimenticavo di aver le scarpette agganciate ai pedali!!

Quali sono state le tue squadre fino ad ora?

Ho iniziato con il Veloce Club Tombolo da giovanissima. Lì ho corso tre anni: g4,g5 e g6. Dopodiché sono passata al Giorgione Rosa per i quattro anni da esordiente e allieva. Infine sono passata al Breganze Millenium per gli anni da junior.

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Che ciclista sei? Qual’è il tuo terreno preferito?

Ho un odio profondo verso la salita o forse è proprio lei che mi respinge ahahah preferisco di gran lunga la pianura. Mi reputo un’atleta discretamente veloce quindi me la cavo abbastanza nello sprint solo che non ho ancora avuto la possibilità di dire la mia.

Come sei finita all’Astana?

C’è stato un accordo tra Breganze Millenium e Astana con il quale, oltre alle due Sofia (Beggin e Bertizzolo, entrambe mie compagne al breganze), siamo riuscite a passare con questo team io e la mia compagna Sara Pillon, però non tesserate UCI.

Chi è la tua compagna di squadra preferita, quella con cui hai più complicità, su dai raccontaci qualcosa

Per questa domanda non ho dubbi: Sofia Bertizzolo. La conosco da quando eravamo giovanissime, g6, dato che abbiamo corso parecchie volte insieme. Siamo nella stessa squadra da 7 anni. Senza ombra di dubbio è quella con cui ho più complicità e feeling, dovuto anche a tutti gli anni passati insieme. I nostri primi obiettivi erano vincere i traguardi volanti e cercare di aiutare l’un l’altra a piazzarsi, ed è proprio in questi anni che si è creata questa fiducia e questa amicizia. Con il passare degli anni gli obiettivi sono cambiati: dai traguardi volanti, siamo passate alle gare e addirittura ai campionati italiani, che ha vinto nel 2014 a Varese. Ci aiutiamo sempre, sia in gara che fuori con consigli e opinioni. È la mia “compagna” in tutto: sia per gli allenamenti che facciamo quasi tutti i giorni insieme, sia per uscire qualche volta il sabato sera per divertirci insieme.

Quando lei vince una corsa, è come se avessi vinto io.

gara san giorgio di perlena breganze 2014

Quando sarà la tua prima gara da elite?

Esordirò a Schiavonia d’Este il 28/03, una gara open, in pianura però con un percorso con parecchie curve e con molte ripartenze, che di solito ha sempre un gran numero di partenti. La settimana successiva ci sarà il Giro della Campania, composto da 3 tappe. Spero di concluderlo al meglio sia per una soddisfazione personale, sia per la squadra che mi sta dando quest’occasione.

Hai già un programma corse per la stagione che va ad iniziare? Hai anche la maturità quest’anno vero?

Sicuramente farò tutte le gare open del calendario e anche qualche gara junior dato che sono classe 1997 e posso partecipare alle loro gare per l’ultimo anno, sempre se la scuola “me lo permette” dato che ho anche la maturità. La squadra, per quanto riguarda l’argomento “scuola”, è stata molto comprensiva, non mi fanno pressioni di alcun tipo perché “prima viene il dovere e poi il piacere” quindi, sotto con gli studi e poi da luglio mi divertirò, ma soprattutto faticherò, con la bici

Cosa farai da grande?

Intanto finisco gli studi, poi spero di continuare il più possibile con la bici, chiaramente il ciclismo femminile non è quotato come quello maschile, per questo motivo credo che ci accosterò un lavoro per non “pesare” economicamente sui miei genitori.

Vai Martina, in bocca al lupo.….

https://www.facebook.com/martina.marchetti.9?fref=ts

indicazioni per allenamento 

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