Forse non tutti sanno che l’uomo solo al comando del Museo del Ghisallo di Magreglio – che non è chiuso ma solo fermo per la pausa invernale e fra poco riaprirà nei weekend (marzo) e poi tutta la settimana da aprile… – è in realtà una donna. Si chiama Carola Gentilini, professione architetto, ma la qualifica potrebbe essere un po’ stretta, perché in effetti questa architetto fa molto altro: comprese docenze, progetti, allestimenti mostre eccetera eccetera.

Ed è, appunto, una donna che pedala come direttore del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio. Una donna (non sola al comando) che grazie al suo team (la Fondazione) e soprattutto alla oculata e riflessiva gestione del suo presidente Antonio Molteni – dopo aver sofferto le pene dell’inferno è un museo (risorto) vivo più che mai. Non senza averne passate di difficoltà.

Carola Gentilini è un’Alfonsina Strada, insomma, della cultura del ciclismo, una tosta, che non si è mai persa d’animo anche quando sembrava impossibile tirare il gruppo senza avere cambi, un “diavolo in gonnella” meno noto della campionessa pioniera capace di sfidare Costante Girardengo ma tant’è…

Oggi, comunque, è il compleanno del Direttore del Museo del Ghisallo e il Museo, quasi come se avesse un’anima (e ce l’ha, viva! Come voleva il suo fondatore Fiorenzo Magni), le vuole fare un regalo da apprezzare attraverso queste righe e attraverso chi, come noi di Cyclemagazine, la apprezza e la ringrazia per quello che fa al Museo, un Museo che è entrato nel decimo anno di vita (fu inaugurato il 17 ottobre 2006) e lei, Carola, sta già studiando eventi e cicli di iniziative che lo porteranno ad un compleanno in grande stile.

Al museo arrivano ancora i cimeli dagli appassionati, regali spontanei, come voleva Magni? Le chiediamo quasi a bruciapelo, pensando che no, non arriverà ormai più nulla lassù sopra Como… Lei ti guarda piegando il viso da una parte e con sicurezza ti risponde: Certo che sì. Non si è mai fermato nulla qui. Non c’è stato un attimo, un giorno senza quel battito che fa  procedere l’opera di Magni. Certo le difficoltà ci sono, ma ne abbiamo superate tante, abbiamo potuto contare anche sulla grande collaborazione della famiglia Magni e grazie all’arrivo di alcuni sponsor importanti e affezionati, Faema per citare l’ultimo prestigioso della serie, abbiamo nuova linfa e voglia di ricominciare a pensare a progetti e creatività collegate. Anche a laboratori didattici. E molto altro. È prematuro, ma posso anticipare che ci sarà presto l’annuncio di un vero coinvolgimento di alcune aziende produttrici di bici che credono fortemente nel progetto”.

Insomma, su al Ghisallo di Magreglio, accanto alla Madonnina del Santuario che protegge i ciclisti di tutto il mondo, si continua continua a pedalare e la corsa non è ancora finita… e conoscendola siamo sicuri che la nostra Alfonsina Gentilini che oggi compie gli anni (sono pochi, tranquilli, e comunque non si chiede l’età ad una donna…) sta già pensando a come festeggiare un altro compleanno, non tanto il suo, quanto quello che ci porterà questo 2016, quando sarà tempo di Giro di Lombardia, alla festa dei 10 anni del Museo.  Le candeline le lasciamo per quella ricorrenza ma intanto auguri di cuore  al cuore del Museo del Ghisallo. Che batte come un diavolo in gonnella.

Ps se vuoi sapere tutto della mitica Alfonsina Strada ascolta questa storia, ti segnalo un link che merita tutta la nostra attenzione, che è #culturasportiva http://www.storiedisport.it/?p=1032

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