Il Nobel, per la Bicicletta, lo dovrebbero dare a lei. A Paola Gianotti, il nostro prezzemolino (ce ne fossero) delle due ruote che pedalando in giro per il mondo sta portando a spasso il valore della Bici e di tutto quello che ci sta attorno. Mica paglia.

Scagli la prima bici chi non la invidia un po’ (come tutti quelli che ti chiamano o ti mandano una mail per avvisarti che stanno per partire per un viaggio in bici e si sentono anche un po’ eroi da sostenere!). Certamente pedalare costa sacrificio… ma non è una punizione e soprattutto fa bene. A se stessi. Al morale (da qui è partita l’avventura di Paola) e anche alla gente.

Persino al Territorio, che grazie alla bicicletta riacquista (senza spesa e sprechi) una coscienza pulita, ecologica, green, verde, ditelo come volete. Comunque sia: la bici non inquina, diverte, fa riflettere, fa crescere e socializzare.

Oppure concede spazio e isolamenti necessari, qualche volta permette – ai lupi solitari – di sfogarsi in santa pace senza fare danni. Insomma, in poche parole bene dette: Bike The Nobel, per la Pace della Bicicletta e grazie a Paola Gianotti e a tutti quelli che ci credono.

Dal sito di Paola Gianotti www.keepbrave.com

Dal sito di Paola Gianotti www.keepbrave.com

Un grazie speciale va proprio a Paola, la donna che pedala per portare il Verbo. E tanto di cappello anzi di casco perché al primo trillo – parliamo di un mesetto fa – quando ha squillato la chiamata a Castellania, luogo sacro e culla del culto Coppiano, con l’invito di quelli de LaMitica a presenziare con in mano il suo bel libro (vedi sotto), lei, tipicamente lei, ha risposto subito e col solito sorriso: COPPI ARRIVO!

Lo ha fatto persino in tempi non sospetti (prima che si scatenasse l’inferno positivo effetto #Caterpillar #RadioDue) per intenderci. Tanto che domenica 21, lassù nel paesino dedito ai Coppi e a tutto quello che piace a noi seppiati dentro, LaMitica compresa, Paola Gianotti pedalerà per scoprire storie, emozioni, tradizioni e aneddoti, regalandoci la sua STORIA, attuale e bella che potrebbe pedalare anch’essa verso il mito. Perché no? Quando, di questi tempi, si parla di Nobel per la Bici…

Dunque: domenica 21 febbraio, alle ore 17, presso la residenza Il Borgo di Castellania,  in uno dei bellissimi incontri Cicloletterari organizzati da LaMITICA. è previsto un incontro con la “ormai mitica” Paola Gianotti, che ha realizzato il giro del mondo in sella alla sua bicicletta, conquistando il Guinness World Record, e pedalato da Milano a Oslo per consegnare le 10.000 firme raccolte a sostegno della petizione “Bike the Nobel” per la candidatura al Premio Nobel per la Pace 2016, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar Radio Due.

Nell’occasione ci sarà anche lui con il suo libro fra le mani, l’autore Alfredo Stoppa, che racconterà di un’altra pedalatrice, Caterina, una ragazzina che con la sua bicicletta ama sfidare tutti e pedalare in salita in un periodo offuscato dalla prima guerra mondiale.

PAOLA GIANOTTI , Sognando l’infinito. Come ho fatto il giro del mondo in bicicletta – Piemme Edizioni e ALFREDO STOPPA  con Caterina controvento, Ediciclo Editore

Il VIDEO DELLA SUA IMPRESA MONDIALE (PER VEDERLA IN AZIONE) LO TROVI QUI

mitica

Gli autori : Paola Gianotti, quando non viaggia per il mondo vive a Ivrea. Laureata in Economia e commercio, quando la sua azienda ha chiuso, ha deciso di buttarsi sulle sue passioni: lo sport e la bici in particolare. Nel 2014 ha compiuto il giro del mondo in bicicletta, prima donna italiana e seconda al mondo ad attraversare quattro continenti e venticinque paesi in 144 giorni. Nel 2015 ha partecipato alla Red Bull Trans-Siberian Extreme, 9.200 chilometri lungo il percorso della Transiberiana da Mosca a Vladivostok. Nel 2016 pedalando per 2000 km, da Milano ad Oslo, per sostenere la candidatura della Bicicletta al Premio Nobel per la Pace promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio2. E ancora pochi settimane fa in udienza dal Papa con “Tommy Raod Life” Pellegrini a Pedali – Trento-Firenze-Roma in bicicletta per portare a Papa Francesco il libro “Tommy sapeva correre” e per promuovere la campagna per la sicurezza sulle strade. Sognando l’infinito è il suo primo libro.

Alfredo Stoppa inizia la propria attività come libraio. Nel 1988 dà vita alle edizioni “Cera una volta”, casa editrice specializzata nella pubblicazione di libri illustrati. La casa editrice, che oggi ha cessato le pubblicazioni, ha ottenuto diversi premi nazionali, fra cui il Premio Gianni Rodari e il premio Alpi Apuane come miglior editore dell’anno e ben sette Premi Andersen. Anche in veste di autore, Alfredo Stoppa ha ottenuto numerosi riconoscimenti: il premio Alpi Apuane nel 2000 per il suo primo libro “Il paese della nebbia e il paese del vento” illustrato da Luisa Tomasetig e la segnalazione internazionale The White Ravens nel 2002 a “Di tanto in tanto tondo tondo” illustrato da Alessandra Cimatoribus. Ha seguitato il suo percorso di scrittore con “Una storia che sa di mare” illustrato da Pia Valentinis (2002). Con “La corriera che va al mare” illustrato da Alessandra Cimatoribus ha ottenuto il primo premio Alpi Apuane 2005. Ha inoltre fatto parte della giuria internazionale alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, oltre ad essere nella giuria di vari premi nazionali. Alfredo Stoppa tiene corsi in tutta Italia, per insegnanti, bibliotecari, librai, studenti universitari e pediatri. Fra le sue ultime pubblicazioni: “La porta” illustrato da Brunella Baldi (Lineadaria Editore, 2008); “Chi perde è un’acciuga” illustrato da Nino Ferrara (Tolbà, 2008); “Quanto mare” (Falzea, 2008) e “Un amico diverso” (Il coscile, 2008) entrambi illustrati da Sonia M.L. Possentini; ”Storie d’acqua” illustrato da Chiara Balzarotti (Eventi & Progetti, 2008); “L’ ultimo della classe” illustrato da Pia Valentinis (Città Aperta, 2008); “Ciao” illustrato da Alessandro Sanna (Falzea, 2007); “L’amico del vento” illustrato da Vittoria Facchini (La Biblioteca di Tolbà, 2006) “Una bambina coraggiosa” illustrato da Maurizio A. Quarello (Boeheme Press, 2006).

 

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