C’era una volta il mare ma se ascolti bene… puoi ancora sentirne il suo rumore. Oggi vi porto alla scoperta di un coinvolgente territorio ricco di storia, cultura, gusto, sentieri e paesaggi…”Le colline del Mare”.

Siamo nel sud Astigiano zona di confine tra le Langhe e il Monferrato, territorio figlio del mare con una lunga e interessante storia geologica. Partiremo da Nizza Monferrato in sella della nostra Mountain Bike per vivere intensamente e in diverso modo questo angolo di territorio…diversamente perché  da questa prospettiva tutto assume un significato diverso.

Centro di Nizza Monferrato

Nizza Monferrato è agevolmente raggiungibile in auto provenendo da Asti o Alessandria (entrambe le località hanno svincoli autostradali) oppure tramite linea ferroviaria; Il viaggio in treno+bici va prenotato ma funziona.  Sia partendo sia dalla zona antistante la Stazione ferroviaria che dalla grande piazza Garibaldi con al centro il caratteristico Foro Boario, è d’obbligo prima di intraprendere il tragitto, una visita nel centro cittadino. Percorrendo a piedi la Via Maestra (zona pedonale – rispettare i divieti) immediatamente ci si rende conto della  portata storica di questa città: palazzi nobili quattrocenteschi, torri merlate, facciate ornate con fregi in terracotta, il Campanon: se sei  amante dell’arte (e non solo) ci lascerai gli occhi. Assolutamente da non perdere sarà la visita al Museo del Gusto e all’Enoteca Regionale…ma questo sarebbe meglio farlo al ritorno!

Botti Cantina Vinchio

Terminato il tour cittadino ci dirigeremo verso Incisa Scapaccino. I primi chilometri completamente pianeggianti li percorreremo tra campi e orti. Siamo nella terra di produzione del Cardo Gobbo (o Storto), presidio Slow Food di raffinato gusto, adatto per essere consumato in Bagna Cauda. Raggiunto il piccolo paese di Incisa svolteremo a sinistra in direzione di Cortiglione. La strada inizia dolcemente a salire per qualche chilometro costeggiando la Riserva Naturale Speciale della Val Sarmassa, area con un ricco patrimonio di specie floro-faunistiche. Qui, in questa zona, trovava ispirazione un grande giornalista e  scrittore del dopoguerra, Davide Lajolo, nativo di Vinchio, che cantò queste terre nelle sue  opere letterarie.

La strada sale, il silenzio domina sovrano interrotto solo a tratti dal fruscio della ruota tassellata sull’asfalto . Alla sommità della collina, entrando nel paese di Cortiglione, dopo un ampio tornante a destra svolteremo a sinistra in direzione di Vinchio. La piccola strada, omonima, è quanto di meglio possa aspettarsi un ciclista! Leggeri saliscendi, traffico pari a zero, tratto completamente sul crinale della collina tra boschi e vigneti e…ovunque Tu diriga lo sguardo osserverai colline intersecate una all’altra come le onde del mare. Questa è la zona di produzione di una eccezionale Barbera DOCG, uno tra le eccellenze dei vini  Piemontesi.

La nostra pedalata continuerà fino a scorgere delle istallazioni lignee in corrispondenza di aree di sosta attrezzate. Sono cornici! Cornici di grossi quadri…senza tela, il cui soggetto sarai Tu ad inventarlo a seconda della prospettiva o della direzione attraverso le quali deciderai di dirigere lo sguardo. Ecco allora che una parte di paesaggio  catturata in quei sei metri quadri di spazio andrà a realizzare l’unica copia del Tuo personale dipinto. I tavoli, le panchine in legno, le fioriere, i sostegni per le biciclette, le aiuole aromatiche, insomma un sacco di bellissime e curate attrezzature rendono l’area estremamente accogliente e rigenerante, luogo ideale dove recuperare energia e godere della natura circostante. Il nostro percorso continuerà fino ad incontrare il Casotto di Ulisse.

Il casotto di ulisse

Il Casotto, in piemontese Casòt o Ciabot, indica un fabbricato di piccole dimensioni per lo più realizzato in pietra locale  accatastata a secco o mattoni (mon) ottenuti dalla cottura della rossa e argillosa terra Monferrina. Questa piccola abitazione situata al centro di un pianoro al Monte del Mare prende il nome dalle vicende del partigiano “Ulisse”, Davide Lajolo, giornalista e scrittore. L’area corredata da  bacheche illustrative offre interessanti informazioni letterarie  legate appunto a questo territorio. A pochi passi da qui, imboccata (a piedi) una ripida discesa nel bosco si potrà raggiungere un’area molto ben attrezzata accompagnati da un Guardia-Parco, nella quale si potrà osservare un grande e interessante affioramento ricco di conchiglie e molluschi fossili risalenti al Pliocene.

Dopo il meraviglioso tuffo nella storia tra bivalvi, resti d’invertebrati e conchiglie di molluschi sarà il momento ideale per “gustare”, nel vero e proprio senso della parola, le prelibatezze di questo territorio. Imboccando una cauzagna, termine piemontese usato per indicare una una strada di campagna su con fondo sterrato tra i filari del vigneto normalmente utilizzata per le operazioni di vendemmia, raggiungeremo una terrazza naturale con vista sulla valle. Un rustico tavolo in legno all’ombra di una quercia e il relativo ciabot ci proietteranno nel passato facendoci provare l’emozione di una merenda in vigna, tradizionale consuetudine per  contadini piemontesi. Formaggi locali stagionati e non, bagnet’ (salsa verde alla piemontese), stuzzichini di ogni tipo, il tutto accompagnato da una serie di eccellenti vini bianchi e rossi. Silenzio, gusti, profumi, pensieri, racconti saranno il perfetto connubio di sensazioni per godere di questo incredibile momento. Sullo sfondo, nella valle, la maestosa Cantina Sociale di Vinchio-Vaglio sarà la nostra prossima meta.
copertina

Un sentiero in discesa percorribile in sella per i più esperti, ci condurrà all’interno di una bellissima barricaia. La fila di botti sovrapposte l’una all’altra, perfettamente incastrate tra di loro con su scritto la proprietà, l’annata e il tipo di vino, ci fanno immediatamente capire la qualità necessaria per ottenere un così incantevole prodotto. Gli ultimi chilometri per raggiungere nuovamente Nizza Monferrato saranno quasi completamente pianeggiati. Ritornati nel centro storico della cittadina sarà ora il momento della visita al museo del Gusto situato a Palazzo Crova. La particolare esposizione dei prodotti locali attraverso una presentazione con elevato coinvolgimento emotivo e intellettuale del pubblico, rende la visita gradevole e molto interessante. Il ricercato aspetto scenografico conduce il visitatore in un percorso alla scoperta delle  eccellenze Monferrine dando particolare risalto alle tradizioni locali, ai Presidi Slow Food e agli illustri personaggi che hanno saputo far conoscere al mondo intero questo piccolo angolo di territorio Piemontese.

Qui si conclude il nostro giro sulle Colline del Mare per un totale di 30 km con un’altimetria molto facile, alla portata di tutti. La particolarità dei luoghi che si possono visitare durante il percorso e la notevole qualità del prodotto locale disponibile per le degustazioni, lo rendono veramente interessante e appagante sotto tutti i punti di vista…insomma un ottimo mix tra attività, gusto, arte e storia. Il periodi migliori per percorrerlo possono essere nei mesi di Maggio/Giugno se amate il rigoglioso verde intenso dei vigneti, mentre nei mesi di Settembre e Ottobre se adorate i giallognoli/rossastri colori autunnali che trasformano in un patchwork multicolore il mare di colline catturando gli sguardi degli increduli passanti.

 

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