Si conclude la prima Bike Challenge Milano promossa da FIAB. A giugno la seconda edizione. Martedì 16 febbraio 2016, in Comune a Milano, la premiazione delle aziende dell’area metropolitana che hanno “pedalato di più” nell’ambito del progetto BikeToWork

La bicicletta protagonista negli spostamenti casa-lavoro, ora finalmente tutelati con la copertura INAIL in caso di incidente ‘in itinere’.  E, per tutte le aziende, la possibilità di aderire al Club Imprese Amiche della Bicicletta (CIAB) e offrire ai dipendenti l’assicurazione annuale RC bici.

Ben 92 organizzazioni iscritte tra aziende, imprese, enti pubblici e privati di ogni dimensione dell’area metropolitana milanese. 2.154 persone, tra cui 248 nuovi ciclisti, che, attraverso l’app LoveToRide, hanno registrato 20.262 pedalate casa/lavoro, per un totale di quasi 300.000 km percorsi in bicicletta.

Sono questi i numeri della prima edizione di Bike Challenge Milano, la coinvolgente sfida gratuita portata in Italia da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta nell’ambito del progetto europeo BikeToWork (www.biketowork.it) promosso dalla ECF-European Cyclists’ Federation, che si concluderà a Milano martedì 16 gennaio 2016 alle 17.30 a Palazzo Marino, con la cerimonia di premiazione delle aziende che hanno messo in sella più lavoratori, dei dipendenti che hanno coinvolto più colleghi nell’iniziativa e che hanno pedalato di più e dei fortunati vincitori dei premi estratti a sorte tra i partecipanti.

STMicroelectronics, RAI, KPMG, Siemens, Danone Italia, Pearson Italia, Enel, Porsche Italia, BitMana, a2a, Amsa e poi Comune di Milano, Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Camera di Commercio, Città Metropolitana di Milano, sono solo alcuni nomi delle aziende che hanno preso parte al Bike Challenge Milano. All’assegnazione dei premi e dei riconoscimenti  – elenco dettagliato qui – saranno presenti, tra gli altri, la presidente di FIAB, Giulietta Pagliaccio e l’assessore alla mobilità del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran.

Di respiro internazionale il progetto BikeToWork incentiva l’utilizzo della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro sia con iniziative e attività che valorizzano tutti i vantaggi del regolare uso della bicicletta (benefici per la salute delle persone, per l’ambiente, e positive ricadute economiche nei luoghi di lavoro), sia attraverso uno specifico programma volto a rendere le aziende accoglienti per i ciclisti e ad accompagnarle in un processo di certificazione europea di “azienda bike-friendly”.

“Il momento è certamente propizio se si considera che, proprio in febbraio, è entrata in vigore la Legge 221 che riconosce sempre la copertura assicurativa INAIL per chi si reca al lavoro in bicicletta: un’istanza fortemente sostenuta da FIAB già a partire dal 2007 con la campagna ‘In Itinere’ – commenta Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale di FIAB – Anche dal Governo sono arrivati segnali concreti con le risorse della Legge di Stabilità per la mobilità ciclistica e, in particolare, con gli stanziamenti del Collegato Ambientale per il finanziamento di specifici progetti di bike2work e bike2school”.

Alle aziende e le realtà che intendono applicare politiche di mobilità sostenibile e promuovere l’uso della bicicletta tra i propri collaboratori FIAB suggerisce l’iscrizione al CIAB, il nuovo Club Imprese Amiche della Bicicletta – www.ciab.it – che permette ai soci di garantire a tutti i dipendenti la copertura assicurativa ‘RC bici’ valida per qualunque spostamento in bicicletta, anche al di fuori del lavoro, e in tutta Europa.

Con il supporto di FIAB, le aziende associate al CIAB-Club Imprese Amiche della Bicicletta possono beneficiare, inoltre, di una formazione dedicata ai diversi temi della ciclabilità incluso l’articolato aspetto del bike2work.

L’invito da parte di FIAB a pedalare con costanza continua: in attesa del prossimo Bike Challenge, annunciato per giugno, chi usa la bicicletta per recarsi al lavoro, ovunque in Italia, può registrate i tragitti percorsi direttamente sulla piattaforma Biketowork.it o tramite l’app Lovetoride.

“Tutte queste informazioni rappresentano un contributo importante che ci permette di mappare con una maggiore precisione i flussi del bike-to-work nelle diverse stagioni, sia nel capoluogo lombardo come in altre aree metropolitane, fornendo così indicazioni utili alle amministrazioni locali, per stabilire efficaci priorità d’intervento sul territorio in materia di mobilità ciclistica” conclude Giulietta Pagliaccio.

 

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